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Barcellona, Isis: 14 morti, 2 italiani! Guerra a Cabrilis.

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di Carmen Castiglia - Tra le vittime l’no Bruno Gulotta, imprenditore di Legnano. Cellula di otto persone coinvolta in attacchi: erano pronti a un nuovo attentato. Autista in fuga, tre arresti. L’Isis rivendica. Quindici in gravi condizioni. Riaperta la celebre strada. Blitz della polizia a Cambrils: uccisi cinque terroristi.

E’ salito a 14 persone morte, il bilancio, tra cui anche 2 ni, e un centinaio di , l’aggiornamento sull’attacco terroristico di ieri a , dove un furgone ha investito i pedoni nella Rambla.
L’autista, il 18enne Moussa Oukabir, è ancora in fuga e tre suoi presunti complici sono stati arrestati.
Altri cinque terroristi sono stati invece uccisi a Cambrils, durante un secondo attacco, ed erano in attesa di progettarne un terzo.

I cinque kamikaze uccisi nella notte dalla polizia a Cambrils, una cittadina balneare a 120 km a sud di , erano pronti a sferrare un nuovo attacco nella città catalana. Secondo fonti di polizia il progetto era dunque quello di continuare a seminare terrore con un terzo attacco dopo quello che nella Rambla ha lasciato a terra 13 morti e un centinaio di e il successivo, tentato nella notte nella vi cittadina, con sei persone ferite.

Continua intanto il lav della Farnesina per accertare il coinvolgimento di connazionali nell’attentato: tra le vittime ci sono anche due ni, secondo quanto conferma la Farnesina. Uno di questi è Bruno Gulotta, esperto informatico di Legnano.

Altri tre ni sono rimasti , due dei quali già di dall’ospedale.

Il gruppo sgominato stanotte saree to alla cellula responsabile dell’attacco di . Il conducente del furgone che ha falciato la folla sulla Rambla, secondo gli investigatori il 18enne Moussa Oukabir, è ra in fuga. Forse è proprio lui l’uomo che nella notte ha forzato un posto di blocco, ferendo un poliziotto e fuggendo poi a piedi. Nell’auto è stato trovato il cadavere del proprietario ucciso a coltellate. Tre suoi presunti complici sono stati arrestati. Tra le persone nite in manette c’è anche Driss Oukabir, fratello del conducente del furgone, che era stato indicato ieri come un presunto sospetto per l’attentato. Moussa potree avere sottratto i documenti al fratello Driss per noleggiare il furgone.

I cinque uomini sono stati cettati verso le due del mattino a un posto di blocco all’ingresso di Cambrils. Sono riusciti a fuggire inseguiti dai Mossos d’Esquadra, la polizia catalana. La l auto ha investito alcune persone che passeggiavano sul lungomare della cittadina. Poi, scesi dalla vettura, hanno iniziato a colpire a coltellate i passanti. Sei persone sono state ferite, una delle quali in forma grave. I cinque terroristi sono stati uccisi dalla polizia. Portavano apparenti cinture esplosive, che si sono rivelate false. I cinque uomini volevano fare un nuovo attentato a secondo fonti della polizia. E’ intanto in corso l’identicazione delle vittime della strage della Rambla. Fra i morti, riportano i media spagnoli, c’è anche una bambina di tre anni. Sono stati identicati fra le vittime per ora tre turisti tedeschi e un belga, riferisce La Vanguardia. L’ambasciatore no in Spagna Stefano Sannino ha indicato che due dei tre ni sono stati di. Il terzo è in ospedale per fratture. L’ambasciatore ha aggiunto di non avere conferma della morte di un no.

L’Isis ha rivendicato l’attentato di attraverso la sua ‘agenzia’ Amaq, denendo gli attentatori “soldati dello Stato islamico”. Lo riferisce il Site, il sito di monitoraggio dell’estremismo islamico sul web, pulicando una immagine della rivendicazione in arabo.

Il governo catalano ha deciso tre giorni di lutto nazionale.