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Barça campione, Suarez 40 gol…è Scarpa d’Oro!

Lionel Messi, Luis Alberto Suarez, Jordi Alba

di Carmen Castiglia - Nessun colpo di scena: il vince la Liga battendo il Granada. Anche il Real a La Coruña e perde il titolo per 1 solo punto!
Al Barça riescono diverso colpi: 24º titolo, Luis Suarez Pichichi del torneo, arrivando a 40gol. Enormità, cercata e voluta per togliere la classifica cannonieri all’odiato Cr7, autore di un uno-due in mporanea al Riazor.

SUSPANCE. Per un quarto d’ora il titolo è stato virtualmente Real, che all’8’ del primo tempo segnano con Cristiano Ronaldo.
Il Barça attacca a testa bassa e si vede respingere sulla riga da Andres Fernandez, un colpo di testa di Piqué sugli sviluppi da angolo. Al 22’ esplode tutta la pressione con una geometria che vede Neymar lanciare in profondità Jordi Alba, che mette al centro per il 38º gol in di Suarez.

Qualche minuto e CR7 segna il suo secondo gol del pomeriggio, il 35º nel torneo, con una capocciata vincente sugli sviluppi di un corner. Nei minuti successivi, lo scatenato ragazzo di Madeira colpisce pure un palo e una traversa, ma non è più un problema per gli uomini di Luis Enrique, che al 38’ trovano il gol della tranquillità, con il solito Pistolero, che stavolta fa tesoro di un perfetto cross dalla linea di fondo di Dani Alves dalla destra, a sua volta imbeccato da un millimetrico lancio in profondità di Mascherano.

LA RESA. Con il discorso scudetto chiuso, Zinedine Zidane, nell’vallo, lascia negli spogliatoi Cristiano Ronaldo, in non perfette condizioni fisiche, sostituito da James Rodrigo, nei desideri .
A Granada, nel medesimo istante, l’blaugrana Ruben Rochina cede il posto all’altro canterano del Barça, Isaac Cuenca. I catalani, ormai, giocano sul velluto e sfiorano il tris, con una punizione di Messi e un’incursione di Neymar, neutralizzata dal reattivo Andres Fernandez. Un po’ di protagonismo anche per il vice Claudio Bravo, Ter Stegen, che si fa trovare pronto in occasione di un blitz di Fran Rico.

FESTA. Poi, con il verdetto ormai definito, è conto alla rovescia, rotto solo da un breve attimo di tensione, al Nuevo Carmenes, quando gli compagni circondano Isaac Cuenca, che invece di cacciare fuori dal campo il pallone, con Mascherano a terra, prova a cercare l’offensiva. Mentre Gareth Bale lascia il prato del Riazor, con il Real ormai già con il cuore in pace per quel che riguarda la Liga, il Jefecito, a Granada, cede il posto a Mathieu. Tra una settimana, infatti, i catalani potrebbero complee il doblete Liga-Coppa del Re. Anche in questo caso, meglio non correre rischi. Si chiude con il tris di Luis Suarez, che segna il 40ª gol su assist al bacio del generosissimo Neymar, allo scadere, a cui segue un palo, che nega il gol dell’onore a Barral. È il secondo scudetto, in altrettante stagioni sulla panchina blaugrana, per Luis Enrique, che nonostante il passaggio a vuoto di quattro partite, che ha permesso al Real di rifarsi sotto, è rimasto in vetta senza soluzioni di continuità a partire dall‘11ª giornata. 112 gol all’attivo contro 29 incassati per i di Spagna, che salvo clamorosi colpi di scena, possono festeggiare anche la seconda Scarpa d’Oro in carriera di Luis Suarez, principe dei continentali. È festa a Canaletas, ritrovo abituale dei si catalani.