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Azzurri schedati: Figc lancia archivio tecnologico. Buffon: dai quarti ok!

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di Chiara Benigni – Prandelli e i calciatori sapranno tutto di tutto e su tutti. Nessuno potrà più bluffare, cancellata la domanda: come stai? L’Italia misura, studia, archivia tutto: tecnica e tattica, preparazione sica e nutrizionale, tutto scritto in un passa tecnologico per ogni giocatore. E’ la novità della in partenza per il Brasile.

Il capo delegazione, Demetrio Albertini, presenta la novità. “Si compie un percorso iniziato quattro anni fa. Nasce da una app che servirà per studiare e preparare le partite, permettendo a Ct e giocatori di scambiarsi continuamente dati su schemi, allenamenti, tutto. E’ un progetto realizzato dalla Federazione e dal Italia, molto innovativo. In questa app un database raccoglierà la storia di ciascun giocatore trascritti su un passa tecnologico, card con microchip per ogni azzurro. Nessun altra Federazione hafatto tanto”.

A quindici giorni dall’inizio, il ‘capitano’ Gigi Buffon ssa l’obiettivo dell’Italia. “Non mi sento di dire che vinceremo, ma penso che dai quarti in poi sarebbe un buon torneo. Siamo una squadra matura, con delle certezze, che conosce i propri limiti e proprio per questo siamo afdabili”.

Prandelli pensa che l’Italia debba ancora colmare il gap con le grandi. Buffon è in linea: “Siamo una squadra matura, con delle certezze, che conosce i propri limiti e proprio per questo siamo afdabili. Però bisogna anche riconoscere con molta serenità e trasparenza anche i valori degli avversari. Quando si parla di Brasile, Spagna, e Germania, sai che parti un mezzo gradino sotto”. Per il capitano azzurro però anche l’Italia può giocarsela: “Anche noi siamo in corsa e attenzione alla Francia, al Belgio e alle africane. Ci sono tutti gli ingredienti per vedere un grande torneo”. Quanto invece al girone degli azzurri, Buffon ha le idee chiare: “L’ è una buona squadra, afdabile come noi. L’Inghilterra invece ha cambiato molto e ha molti , potrebbe essere una sorpresa ma non parte con i favori dei pronostici”.

Poi qualche battuta sui singoli: “, Cassano e Pepito? Li vedo bene. C’è la predisposizione e la voglia di tutti di fare il massimo per la causa e di non avere rimpianti. Con questi presupposti si può già capire che c’è la massima serietà e dedizione per lavorare bene e mettersi a disposizione per il bene comune. Se poi qualche singolo riuscisse anche a consacrarsi prepotentemente, ne saremmo molto nti”.

Una menzione particolare il capitano azzurro la dedica a Mattia Perin: “Quest’anno è stato uno dei migliori portieri come rendimento in e dei è quello che si è espresso ai livelli più alti. E’ un ragazzo molto esuberante e questo gli giova e gli gioverà in futuro. Ha grandi potenzialità. La differenza tra un ottimo portiere e un campione la fanno piccoli dettagli, le partite, l’esperienza. Ha comunque le carte in regola per fare qualcosa di importante”. Passaggio di consegne in vista? “Credo che non gli dispiacerebbe fare cinque . QUello che gli auguro è di potersi togliere grandi soddisfazioni e di non essere il nuovo Buffon, ma di essere solo Perin e di accettarsi per quello che è”.

In Brasile sarà dura, anche sul piano sico. Ma L’Italia si sta preparando bene: “Quello che stiamo facendo è tutto molto utile, perché dà un’idea a chi non c’era alla Confederations di cosa incontreremo. Stiamo preparando sico e mente allo sforzo che ci verrà richiesto. Se dovessimo vincere, non vinceremo solo per questo motivo. Ma a questi livelli bisogna cercare le condizioni migliori per potersi esprimere al massimo ed evitare possibili alibi. E’ sempre quell’1% che sommato ad altre cose può darti un grande aiuto”.

Inne la questione . “Abbiamo molti ragazzi in squadra, però in campo non vanno tutti e 23. Ci si va in 11 e di solito il mister riesce a mixare bene questo tipo di equilibrio anagraco. E’ normale che ci siano tanti ragazzi, perché saranno loro i protagonisti futuri. Quando si affrontano queste competizioni, si vince con il gruppo”.