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Avigan o Favipiravir: in Cina, Giappone e Russia è usato contro il coronavirus!

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di Paolo Paoletti - Arrivano notizie dall’estero su farmaci contro questa pandemia ed ovviamente diventano virali!

La domanda è: se Avigan e Favipirav sono farmaci contro il coronavirus e lo sono, perchè in non sono in vendita?
E perchè non si va ad acquisli dove sono in vendita e si sperimentano sugli ni, provando ad opporsi con ogni mezzo a questa carneficina? Anche oggi, 21 , altri 793 morti!

Amici mi hanno chiesto se dietro la vendita di farmaci ci sia la solita na…
Siamo il 51° paese più corrotto del mondo, in lieve miglioramento rispetto agli anni precedenti. Alla stregua di Rwanda e Arabia Saudita.
In Europa difendiamo il 6° posto tra gli Stati più corrotti, sopra solo a Slovacchia, Grecia, Ungheria, Romania, Bulgaria.

Quindi tutto è possibile…
Mi fa rabbrividire il solo pensiero che l’AIFA – agenzia na del farmaco – strumentalizzi emergenze come queste!
Resta il perchè in certi farmaci non sono in vendita!

La è che la politica non è più rappresentativa di niente. Ha distrutto i diritti fondamentali di una società: salute, , lavoro!
In negli ultimi 40 anni ha assistito complice al processo di deculturizzazione posto in atto da Berlusconi per azzerare il senso critico e l’autonomia intellettuale, introducendo con le sue televisioni un nuovo modello di yuppismo incarnato da Beruschi in Drive Inn, su 1, quando irruppe nel sentire del tempo con il programma-simbolo (sic!) della na Anni Ottanta.

Dall’1984 all’88, fu un bombardamento di malcostume etico e morale, deontologico e comportamentale, ambientato in un drive-inn dove il proprieio senza scrupoli del locale (Gianfranco D’Angelo), assieme al suo giovane aiutante (Greggio), approfittava di un ingenuo e malcapitato industrialotto-cliente (Enrico Beruschi) il quale si recava lì per corteggiare la procace e succinta cassiera (Carmen Russo poi Lory Del Santo) evadendo dalla vita quotidiana, in particolar modo dalla moglie opprimente. Questa era l’ che Berlusconi voleva per comandarla.

L’ oggi in ginocchio contro il coronavirus, senza posti letto e con soli 5000 in terapia intensiva: specchio di questo disastro, innanzitutto culturale. Di cui siamo prigionieri ai domiciliari i per salvare la pelle! UNA !!!

Le prime dichiarazioni su Avigan e Favipiravir arrivano da Zhang Xinmin, direttore del Centro cinese per lo sviluppo della biotecnologia, un’ala del ministero delle Scienze cinese, secondo cui il farmaco in questione sembra avere “un livello elevato di sicurezza ed è chiaramente efficace nel trattamento“.

L’Avigan in Giappone, anche se in tanti lo conoscono come Favipiravir, è utilizzato normalmente.
I Giapponesi al momento registrano pochissimi casi, ma sopratutto sanno come curarli. Infatti gli spazi aperti sono gremiti di persone, dimostrando che il Sol Levante ha superato l’emergenza attraverso questo medicinale.

Situazione simile a quella della Russia, dove questi farmaci si trivano normalmente in farmacia.

Cosa sappiamo su Avigan e Favilavir?
Favipiravir, noto anche come T-705, Avigan o Favilavir è un farmaco antivirale sviluppato da Toyama Chemical (gruppo Fujifilm) Giapponese contro molti virus a RNA. Come alcuni altri farmaci antivirali sperimentali (T-1105 e T-1106), è un derivato della pirazinecarbossammide.
In esperimenti condotti su animali il Favipiravir ha dimostrato attività contro i virus influenzali, virus del Nilo occidentale, virus della febbre gialla, virus aftaepizootica, nonché altri flavivirus, arenavirus, bunyavirus e alphavirus.
E’ stata dimostrata anche l’attività contro gli enterovirus e il virus della febbre della Rift Valley.

Nel febbraio 2020, Favipiravir veniva studiato in Cina per il trattamento sperimentale del COVID-19 un coronavirus. Il 17 , ricercatori cinesi hanno suggerito che il farmaco è efficace nel trattamento della COVID a Wuhan e Shenzhen.

Il Favipiravir non inibisce la sintesi di RNA o nelle cellule di mammifero e non è tossico per esse.
Nel 2014 è stato approvato in Giappone per la cura delle pandemie influenzali.Tuttavia, il favipiravir non ha dimostrato di essere efficace nelle cellule primarie delle vie respiratorie umane, mettendo in dubbio la sua efficacia nel trattamento dell’influenza.

Prodotto da Toyama Chemical, il farmaco è in commercio dal 2014 e secondo Zhang Xinmin chi lo ha utilizzato avrebbe “negativizzato il virus in soli quattro giorni”.

Ci sono poi altri studi, secondo cui le condizioni polmonari dei pazienti affetti da Coronavirus sarebbero migliorate nel 91% dei casi dopo aver assunto Avigan o Favipiravir.
Stando alle ultime informazioni diffuse anche da Next Quotidiano, pare che il farmaco adesso verrà prodotto anche in Cina con licenza giapponese.

Secondo una recente indagine della Kyodo, sempre divulgata da Next Quotidiano, i casi di contagio da Coronavirus dovrebbero aumene nuovamente in Giappone a fine .
Di sicuro, i presupposti del farmaco Avigan e Favipiravir sono promettenti.
Ed andrebbero sperimentati subito anche in !

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