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Autopsia: Ciro aggredisce De Sanctis, si alza e spara!

Naples waiting for the remains of Ciro Esposito

Ansa – Ciro Esposito è morto per un colpo di sparato ad altezza d’uomo che lo ha raggiunto alla schiena. E’ quanto stabilito dall’autopsia eseguita dal medico le Costantino Cialella. Sia la vittima che la persona che ha sparato erano in posizione eretta. Il medico le ha accertato che quando è partito il proiettile che ha raggiunto Esposito sia la vittima che l’aggressore erano in posizione eretta. Lo stesso Ciro aveva condato ai parenti, che lo hanno riferito alla Digos, che prima di essere ferito si era avventato su Daniele De Santis, scaraventandolo a terra.
Quest’ultimo avrebbe fatto fuoco dopo essersi rialzato. Nel corso dell’autopsia è stato anche estratto dal corpo di Esposito il proiettile. Sarà vericato se proveniente dalla recuperata.

Il proiettile che ha raggiunto alla schiena Ciro Esposito ha lacerato un polmone e si è fermato nella quinta vertebra. E’ stato accertato oggi dall’autopsia. Causa della morte dunque la lacerazione del polmone che ha portato ad un collasso multifunzionale progressivo.

danzata Ciro, subito giustizia per farlo rivivere
“Fate tutto ciò che potete afnchè Ciro possa continuare a vivere attraverso una giustizia immediata”. E’ l’appello della danzata di Ciro Esposito, Simona Rainone, riferito da uno dei li della famiglia del giovane so ucciso, Damiano De Rosa.

Comune Napoli dona tumulo per sepoltura Ciro
Il Comune di Napoli dona il tumulo per la sepoltura di Ciro Esposito. La Giunta, su proposta dell’assessorato al Patrimonio e Cimiteri, ha approvato oggi una delibera con cui ha messo a disposizione della famiglia Esposito un tumulo nel cimitero di Secondigliano per la sepoltura di Ciro, il so napoletano morto ieri all’alba in seguito alle ferite riportate negli scontri che precedettero la nale di tra Napoli e orentina lo scorso 3 maggio. La famiglia potrà così seppellire il glio Ciro nel cimitero dell’area nord di Napoli dopo i funerali che si terranno domani pomeriggio in piazza Grandi Eventi a Scampia.

Il carro funebre con la bara di Ciro Esposito ha lasciato l’obitorio dell’Istituto di Medicina le della Sapienza, dove è stata effettuata l’autopsia, diretto a Napoli. Per il giovane una bara marrone scuro. Dietro il carro funebre una con uno degli zii, uno dei suoi li e altri parenti.

E’ già iniziato l’afflusso di persone alla camera ardente, allestita nella sede della VIII Municipalità a Scampia, alla periferia di Napoli. Il feretro è atteso in serata ma, nel frattempo, già stanno giungendo diverse persone con fasci di ori. Una bimba, accompagnata dal padre, ha deposto ori ed una bandiera del Napoli Calcio.

Ultrà , venuto per condoglianze a madre Ciro
Un ultrà della è andato all’obitorio in Piazzale del Verano “per fare le condoglianze alla mamma di Ciro – ha spiegato – perché una cosa come questa non può succedere”. Si chiama Ermanno Antonini, 45 anni, ultrà giallorosso da decenni, i. “Conosco Daniele De Santis e se ha fatto questa cazzata enorme è giusto che paghi – ha detto Antonini -. Un ragazzo non può morire per il calcio. Ma se non cambiano le cose succederà ancora”. Antonini non é poi riuscito a parlare con la madre di Ciro Esposito, che assieme al padre e all’altro glio Michele é andata via da un ingresso secondario dell’obitorio. Il so giallorosso é stato avvicinato davanti all’Istituto di Medicina le da un giovane sostenitore del Napoli, Aurelio Gallotto, e i due si sono abbracciati davanti alle telecamere. “Sono qui per rispetto a un ragazzo che se ne è andato via per seguire la sua squadra del cuore”, ha detto Gallotto, originario di Salerno e nella capitale da tre anni. I due si hanno detto di non credere che ci sarà ora una guerra tra ultrà della e del Napoli.

da parenti Ciro, ora borsa di studio in sua memoria
Una borsa di studio intitolata alla memoria di Ciro Esposito. E’ questo l’omaggio promesso dal presidente del , Giovanni , oggi durante una visita ai familiari del so napoletano morto in conseguenza degli avvenuti il giorno della nale di . domani sarà a Napoli e terrà un’orazione al funerale del giovane, che si svolgerà con rito evangelico.

L’audio di Ciro registrato il 25 maggio, disse: più di una persona partecipò ad aggressione
Ciro Esposito avrebbe confermato che all’agguato del 3 maggio scorso contro il pullman dei si del Napoli, culminato nel suo ferimento, parteciparono altre persone oltre a Daniele De Santis. Lo ha detto uno dei li del giovane so morto, Damiano De Rosa, parlando dell’audio con la voce del ragazzo registrato dai familiari, tra il 20 e il 30 maggio, durante la lunga degenza al policlinico Gemelli. “Ha riconosciuto De Santis e confermato che più di una persona partecipò all’aggressione”, ha detto De Rosa.

“Ho registrato io il 25 maggio scorso con un registratore la voce di Ciro Esposito in ospedale. Si sentiva in modo chiaro, tenendo conto che era una persona intubata”. Lo ha riferito la criminologa Angela Tibullo, consulente dei li della famiglia Esposito. La criminologa è stata sentita ieri dalla Digos di come persona informata dei fatti.

L’avvocato Pisani, pace e serenità sul volto di Ciro – “C’era pace e serenità sul viso di Ciro, in perfetta sintonia con le parole di compostezza e speranza pronunciate dalla madre”. Lo ha detto l’avvocato Angelo Pisani, uno dei tre li della famiglia di Ciro Esposito, che ha avuto la possibilità di vedere il giovane so spirato all’alba di ieri in ospedale, dopo oltre 50 giorni di agonia, poco prima che iniziasse l’esame autoptico. Pisani, appena arrivato a Scampia, ha voluto subito rivolgere un invito alla calma e alla pazienza al fratello di Ciro, agli amici dell’autolavaggio e a molti cittadini che avevano reagito con forte disappunto alla notizia del rido del rilascio della salma. “Devono essere espletate tutte le previste procedure medico-li – ha detto ancora Pisani – così come ha chiesto la famiglia. Il magistrato mi ha anche assicurato che resterà in attesa che l’esame termini per autorizzare il rilascio e consentire il ritorno a casa della salma”. Alcuni suoi amici, ha fatto sapere ancora Angelo Pisani (che è anche il presidente dell’ottava Municipalità della città, nel cui territorio cade anche il rione di Scampia), erano intenzionati a partire per : “Comprendo il loro estremo dolore ma li ho convinti a desistere anche perché – ha detto Pisani – il corpo di Ciro potrebbe giungere a Napoli forse già in serata”.