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Auguri Pelu… tra 1000 anni sarai sempre l’unico 10 di Napoli!

maradona2010

di Paolo Paoletti - Sui social network politici, intellettuali, giornalisti, calciatori hanno in queste ore fatto gli auguri a , per il suo 58° !
Una rassegna di video di sue azioni e memorabili e i tifosi nei bar riguardano le immagini ricordandolo.
Lo stesso Diego ha postato su Facebook una sua foto in su un divano insieme a Matias Morla: appare sorridente e beffardo con un grosso sigaro in bocca e la maglietta dei Dorados di Sinaloa, il club che attualmente allena.
Augurissimi Pelu… per quanto ci si possa sforzare per immaginare chi possa essere il pmo numero ’10′ di non asolo del , nessuna candidatura regge!!!
Passeranno 1000 anni ed anche allora alla domanda chi ti ha fatto sognare come nessun altro… a , risponderanno: MA-RA-DO-NAAAAAA!

Di quanti si sono negli anni confrontati con Diego, ne ho scelti alcuni:

“Tifosi di tutti i eri tradivano le l squadre del cuore per vedere quel genio per il quale un fazzoletto di terreno era più di un latifondo. Alcuni lo confusero con Dio, e quando sei poco più che un bambino non hai motivo di mettere in dubbio l’opinione dei grandi”
Jorge Valdano

“Diego non si scopre, te lo manda Dio”.
Francisco Cornejo, scopritore di

“Giocare contro è come giocare contro il tempo perché sai che, prima o poi, o segnerà o farà segnare”.
Arrigo Sacchi

“Durante una partita Juventus- nello spogliatoio ci dicemmo che l’unico modo per fermarlo era menargli di brutto. Ma dopo dieci minuti in campo ci guardammo e ci dicemmo che no, era troppo bello vederlo giocare”.
Zbigniew Boniek

è un artista del pallone, schiare lui perché antipatico è come schiare Picasso perché comunista”,
Italo Allodi, il più grande dirigente ivo no

“Per me è il più grande calciatore di tutti i tempi senza se e senza ma. Non solo. Le prestazioni di sono state evidentemente penalizzate dalla tossicodipendenza e non certo agevolate. La cocaina NON è dopante. Non solo. Diego è caduto e si è rialzato. Senza trucco e senza inganno. Davanti al mondo senza nascondere nulla. Sempre a testa alta. Per tutti questi motivi Diego Armando è per me un idolo, un esempio di come ci si possa rialzare sdando il mondo senza mai abbassare lo sguardo”.
Francesco Repice, telecronista