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I conti non tornano: via anche Costa…

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di Carmen Castilla – Annata straordinaria per l’Atletì Madrid: Liga conquistata al Nou Camp, finale di Champion contro il Real. L’eroe è il Cholo Simeone sopratutto perchè ha saputo tenere la squadra fuori dalla vicende finanziarie del , pesante per i e dal futuro incerto.
Per questi anche Diego Costa partirà per il Chelsea!

. L’azionista di maggioranza Miguel Angel Gil Marin ha nominato il presidente Enrique Cerezo. Gestiscono un passato rischioso culminato nella retrocessione in ‘Segunda Division’, serie B spagnola. Nonostante la e i titoli negli ultimi 3 anni il resta in una posizione difficile con 400 milioni di euro da pagare per tasse, prestiti dalla banche e verso altri per gli .

La società si è impegnata a restituire allo stato 160 milioni di euro. Con il tasso di interesse, 15-18 milioni l’anno.
Per questo ogni anno fa cassa vendendo i migliori: da Fernando Torres al Kun Aguero, da Forlàn al ‘Tigre’ Falcao passato al Monaco.
Inoltre non può pagare stipendi da top player ed ha speso solo 7 milioni nelle ultime campagne puntando su parametri zero o prestiti da altre società come il portiere belga Courtois del Chlesea.

L’Atletico è stato uno tra i primissimi a finire all’attenzione della Commissione di Controllo Finanziario dell’ che, già nel 2012, applicò una sanzione congelando la quota-ricavi europei.

FATTURATO DA 120 MLN. Il problema serio sono i ricavi. Nell’ultima stagione ha avuto un giro d’affari per 120 milioni di euro, molto sotto i top europei.
Confronto impossibile con e Barcellona battuti sul campo che raccolgono annualmente quattro volte più dei Colchoneros.
Sui bassi ricavi pesano in particolare i diritti televisivi. La Liga è l’unico dei campionati europei importanti con cessione dei diritti individuale e non collettiva.
E le tv iberiche e hanno interesse ad accordi milionari con Real e Barça, squadre di maggior seguito che si dividono il 50% del totale lasciando briciole alle altre società.

ACCORDI COMMERCIALI. Un’altra area in cui il può e deve compiere passi avanti è certamente quella degli accordi commerciali. L’Atletico ha stipulato nella presente stagione degli interessanti contratti con l’ente turistico dell’Azerbaigian (main sponsor) e con Nike (sponsor tecnico) ma il valore di del brand dei Colchoneros resta ancora basso e molto lontano da quello dei top team europei. Anche in questo caso, le cause sono facilmente riscontrabili nella forte concorrenza di Real e Barcellona: l’immagine del calcio spagnolo nel mondo è fortemente associata dagli ivi a questi due leggendari. Ma grazie ai successi europei conseguiti dalla squadra di Simeone negli ultimi
anni (due Europa League e due Supercoppe Europee a far da “antipasto” alla splendida cavalcata cui stiamo assistendo in questa stagione), i hanno la possibilità di elaborare delle strategie di marketing di respiro
internazionale per ritagliarsi un importante spazio di . Grande importanza, in questo senso, rivestono le tournée pre-campionato organizzate per implementare la popolarità del brand sui territori extraeuropei. Nelle ultime estati l’Atletico Madrid si è concentrato soprattutto sull’area sudamericana (nella scorsa stagione la squadra ha disputato amichevoli in , Uruguay e Perù) potendo sfruttare la comune lingua spagnola e dunque una maggior facilità di far presa sul pubblico locale. Nella stagione estiva alle porte il target si sposterà sull’area nord-americana, con la squadra che toccherà gli States e il Messico mentre per il futuro è probabile che vengano studiate politiche commerciali per coinvolgere maggiormente l’area asiatica, portatrice di grandi interessi economici.

Se a livello strettamente calcistico, la squadra di Simeone sta riuscendo a ribaltare le gerarchie mettendo in difficoltà le sue principali avversarie, in campo finanziario i vertici del devono ancora elaborare delle linee d’
azione per garantire alla società un futuro sostenibile. Per continuare ad essere protagonisti a lungo termine e non essere delle meteore come troppo spesso successo nel calcio spagnolo, ricordando gli esempi di Villarreal e Deportivo La Coruna.