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Assurdo Rejna: siamo da scudetto, meglio no a Higua!

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di Nino Campa - Pepe Reina ha concesso un’intervista all’edizione odierna de ‘La Gazzetta dello Sport’ in cui rilancia le ambizioni del Napoli. Il portiere spagnolo afferma: “L’infortunio di Milik è stato un brutto colpo, dispiace a tutti perché stava facendo benissimo, ma non dobbiamo abbatterci. Gli siamo tutti vicino, intanto faremo il nostro dovere in campo. Mister Sarri sta pensando a come fare per sostituirlo, in rosa abbiamo Gabbiadini ed anche altri giocatori che si possono adate come centravanti. L’organico del Napoli è fortissimo, troveremo una soluzione. Sarri ha detto certe cose dopo la scontta di Bergamo per togliere di dosso la pressione a noi giocatori, sono certo che non pensa a ciò che ha affermato. Poi è vero che la ntus è strafavorita in , ma il Napoli lotterà no alla ne e non si arrenderà mai, in caso contrario meglio prendere ed andarsene. Dopo una scontta è sempre dif ripartire, specie in un grande ambiente come Napoli. Ripeto: anche senza Milik concorriamo alla grande per lo ”.

“La è favorita perché ha speso 140 milioni sul mercato togliendo due giocatori importanti a Roma e Napoli e migliorando la propria squadra. L’addio di è stato inevitabile, è così quando ci sono le clausole di mezzo, ma la cosa ha permesso al Napoli di prendere diversi elementi in grado di complee l’ossatura già esistente. Siamo migliorati, anche se quanto successo a Milik pesa. Morata ed il no al Napoli? Rispettabile ed onorabile, c’è chi la pensa come lui e chi come . Sulle lamentele per gli arbitraggi dico solo che io ho buona fede e non se ne dovrebbe parlare. Preziosi del Genoa ha detto che noi del Napoli ci siamo lamentati del direttore di gara dopo lo 0-0 con l, poi quattro giorni dopo è stato lui a farlo”.

“In Spagna si dice: “Nel chi non piange non mangia”, anche se a me piace lavorare in silenzio. Poi pure gli arbitri sbagliano ed a volte ti va bene, altre meno. Il Napoli avrebbe potuto avere 4 punti in più ma pazienza. In Champions League vogliamo continuare a fare bene e c’è grande ducia circa quello che riusciremo a fare. Non possiamo più accontenci di divertirci, giocare il girone, uscire, tornare in Champions, e via di nuovo così. Ora è arrivato il momento di ambire a qualcosa di grande, dagli in poi vedremo perché se stiamo bene ce la possiamo giocare con chiunque in gara secca. E con la Roma vogliamo ripartire, anche perché giochiamo in casa davanti alla nostra vera forza: i si”.