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Assurdo: 16 e 11 anni, morti di sport. Coni complice!

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di Serena Paoletti - Un ragazzo di 16 anni muore giocando a calcio. Una bambina di 11, in albergo, dopo una gara di pallavolo! Chi paga per tutto questo…?
I controlli per la pratica iva sono sempre stati troppo blandi, sopratutto in giovane età.
I e le stesse famiglie si acntano di nulla osta dopo test ridicoli, superciali, inutili.
E’ urgente una normativa stringente che metta con le spalle al muro le società ive, che per motivi economici non sono in grado di esercie indagini approfondite per scavare possibili malformazioni, evitando tragedie che ammazzano persone e l’idea stessa di attività iva.

Malagò si muova: i fondi come Fondazione Mutualità, che e il calcio trasformano in serbatoio di mazzette, vadano utilizzati per proteggere la vita dei giovani nello di base. Non farlo, signica essere conniventi e complici di questi dolori che diventano omicidi!!!

I FATTI. Sconcerto e incredulità a umicino per la di un giovane calciatore, V.S. di 16 anni (1999), che militava nello ing Città di umicino. Il ragazzo ieri mattina si è sentito male in campo, allo o Vincenzo Cetorelli di umicino, durante il primo tempo di un’amichevole contro gli Allievi regionali della . Trasferito all’ospedale Grassi e poi al S.Camillo, è morto nel pomeriggio. Si ipotizza un aneurisma aortico.

Vicino un dramma simile.
Una bambina di 11 anni è morta nell’ospedale di Rivoli dopo essere stata colta da malore nel ritiro della sua squadra di pallavolo.
La bambina era in trasferta con la squadra di nale Ligure (Savona) per partecipare ad un torneo e ieri aveva disputato una partita. Si è sentita male in albergo, all’ora di cena.
Inutile la corsa in ambulanza del 118 all’ospedale, dove è morta poco dopo l’arrivo. In corso gli accertamenti sulle cause.