ULTIM'ORA

Abedi, fratelli dentro: chi ha fatto la bomba?

Britain Concert Blast

di Mary Bridge - Dopo l’arresto martedì del fratello maggiore di Salman Abedi, il killer di Manchester, oggi a finire in manette è il fratello minore. Il suo nome è Hashem, ed è stato arrestato a Tripoli. Ne dà notizia il sito del Guardian, citando un portavoce della Rada, una milizia incaricata della sicurezza nella capitale libica

La polizia di Manchester, intanto, sta cercando il costruttore della bomba che Salman Abedi ha usato nella strage all’arena. Ne dà notizia News, secondo cui è da inserire in questa “caccia” il raid compiuto nel centro della città inglese, durante il quale gli agenti di polizia e le forze speciali, probabilmente appartenenti all’esercito, hanno perquisito un appartamento. Nel corso dell’azione è stata udita un’esplosione.

La famiglia dell’attentatore di Manchester Salman Abedi aveva avvertito in passato le autorità britanniche della pericolosità del giovane: lo ha detto un funzionario dell’intelligence Usa alla NBC News. La bomba utilizzata da Abedi, ha aggiunto, era “grande e complessa”, izzata con materiali difficili da ottenere nel Regno Unito. E questo può significare solo una cosa: “E’ quasi impossibile che non aia avuto aiuto”.

Il sito della tv emiratina News Arabiya, citando proprie fonti e documenti dell’epoca di Muammar Gheddafi, descrive il padre del kamikaze di Manchester come un elemento filo-Al Qaida. “Secondo le informazioni ottenute da News Arabiya”, il padre di Salman Abedi, Abu Ismail Abedi, è stato “un componente del Libyan Fighting Group”, organizzazione islamica armata per lungo tempo legata ad al Qaida.

E sono stati compiuti altri tre arresti in connessione con l’attentato di Manchester. I fermi sono avvenuti nella zona sud di Manchester. Sono quindi quattro in tutto le persone finite in manette al momento nelle indagini sull’attentato all’arena. Il 23enne arrestato martedì invece risulta essere Ismail Abedi, fratello di Salman Abedi, il terrorista esecutore dell’attentato. Il fermo è stato compiuto nella zona di Chorlton, non lontano dall’abitazione di Ismail. Un curriculum online lo definisce come esperto informatico che ha lavorato per il Manchester Islamic Centre, il centro islamico della moschea di Didsbury frequentata dalla famiglia Abedi.

Sono stati compiuti “buoni progressi” nelle indagini sulla strage, ha detto il ministro degli ni britannico Amber Rudd, mentre la polizia ha fatto sapere che sono state identificate tutte e 22 le vittime.

Intanto dopo la strage i siti strategici di Londra – inclusi Buckingham Palace, Westminster e Downing Street – saranno da oggi sotto protezione milie: lo ha reso noto Scotland Yard, secondo quanto riporta l’Independent. La notizia segue l’annuncio della premier Theresa May secondo cui il livello di allerta terrorismo nel Paese è stato elevato da ‘grave’ a ‘critico’, che equivale all’aspettativa di un nuovo ‘imminente’. La consueta cerimonia del cambio della guardia a Buckingham Palace è stata cancellata per permettere il dispiegamento delle forze di polizia dopo la strage di Manchester e l’allerta massima antiterrorismo, come ha il ministero della Difesa britannico.

Per ora sono poco meno di mille, esattamente 984, i soldati britannici dislocati, inizialmente solo a Londra, dopo l’allerta massima antiterrorismo seguita alla strage di Manchester. Lo ha detto il ministro degli ni Amber Rudd al termine della riunione del comitato di crisi Cobra. Al momento, stando a News, non è stato avviato un dispiegamento di milii anche a Manchester.

L’attentato ha lo spettro del terrorismo suicida in Europa in dimensione da carneficina: il bilancio di almeno 22 uccisi (i due cittadini polacchi che risultavano tra i dispersi sono morti) e 120 – purtroppo ancora provvisorio; non risultano al momento ni – è il più grave in Gran Bretagna fin dagli attacchi del 2005 contro metro e bus di Londra. E molte delle persone ricoverate, una dozzina delle quali sotto i 16 anni, lottano in queste ore fra la vita e la . Il presunto kamikaze ha un nome: Salman Abedi, 22 anni, uno dei tanti ‘nuovi britannici’ residenti a Manchester come altrove, finito in passato nel radar delle forze di sicurezza, salvo poi eclissarsi. Per il capo della polizia locale Ian Hopkins è stato lui l’autore “dell’atrocità” commessa nell’arena. Ogni dettaglio ufficiale resta tuttavia coperto dal riserbo.

Secondo il Times era tornato da poco da un viaggio in Libia l’attentatore che si è fatto esplodere a Manchester. “Era partito per la Libia tre settimane fa ed era tornato di recente, da qualche giorno”, ha detto un suo amico al quotidiano britannico. Il ventiduenne Salman Abed, figlio di un rifugiato libico, potree aver quindi viaggiato anche in Siria e preparato l’ di lunedì sotto la guida jihadista. Il ministro degli ni francese ha detto che il kamikaze aree stato in Siria ed avree dato prova dei suoi legami con l’. Riferendolo alla Bfm television, Gerard Collomb non ha fornito ulteriori dettagli, precisando che è ancora incerto se Abedi è parte di un più largo network di attentatori.

Intanto il ministro degli ni britannico, Amber Rudd, ha criticato gli Stati Uniti per i “dettagli confidenziali” sull’ di Manchester fatti trapelare sui media Usa. E’ quanto si legge sul sito dell’Independent.