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Arbitro razzista: “Vi lavate?” e ne caccia 5 del Napoli.

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di Serena Paoletti - E’ una piaga e, altro che pochi facinorosi da . Quindi bisogna trattarla così: repressione e rieducazione. Il razzismo è diffuso nella società, quindi anche nel femminile, come accaduto in valpolicella-Napol

Ma quanto s’viene con una decisione stroncante?
Cosa dobbiamo ancora sopportare in questo mondo fatto a pezzi dai vuoti di potere e gli essi dei grandi club sempre più piccoli?
Sento parlare mio padre di gioco più bello del mondo, i miei compagni di scuola che s’illuminano e s’amareggiano per un risultato del o delle squadre per cui tifano (non tutti tifano ), mia madre re il divorzio per le continue partite in tv…
Insomma cos’è questo che condiziona tutto e tutti, il nostro quotidiano a qualsiasi età?

L’ultima di 48 ore fa, è da inorridire!
Durante la partita di femminile Valpolicella- a Verona, un individuo chiamato arbitro s’è permesso… “Che lingua parlate? Da dove venite? Non vi lavate le orecchie?”. Ma chi autorizza un imbecille così? Chi lo controlla, Come è arrivato a fare l’arbitro? La federazione, i dirigenti che fanno?

Il ha presentato un esposto alla Divisione Femminile e all’, riportando “nel dettaglio i comportamenti dell’arbitro Dall’Oco nel corso dell’incontro”.

“Il direttore di gara – racconta il club – ha sostituito l’arbitro Locatelli, designato originariamente: dall’inizio s’è rivolto con frasi provocatorie e razziste verso dirigenti e calciatrici”. E nel corso dell’incontro ha espulso 2 giocatrici e 3 dirigenti in panchina.

Il ha chiesto “di accertare l’operato dell’arbitro, non sul piano tecnico ma comportamentale, per evitare che tali episodi possano ripetersi in futuro, e si riserva di adire le vie li nei pmi giorni nei confronti del signor Dall’Oco”.

Uno che si chiama così non può che essere represso!