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Arbitra Rocchi e Allegri dice: gara da Libro Cuore!

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di Antonella Lamole – Juve-Napoli, arbitra Rocchi! Massimiliano Allegri ha presentato il big match contro il Napoli. “Non è decisiva per lo Scudetto, i campionati si vincono a marzo. Questa partita è bella perché è da libro cuore, ma per noi è più importante quella di mercoledì in ”.
Su Higuain: “Con lui oggi non parlo. Ha fatto una scelta. Tutte le cose della vita iniziano e niscono”.
Su Marchisio: “Il ginocchio è ok, ma temo problemi muscolari”

L’anno scorso è stata decisiva. Potrebbe essere decisiva anche quest’anno?
“La partita di domani arriva solo all’11a e non è decisiva. Gli scontri diretti nel girone d’andata non sono decisivi, al sì. Addirittura, se non erro, il 28 ottobre dell’anno scorso, tra qualche ora, perdevamo con il Sassuolo ed eravamo 12esimi. A distanza di un anno le cose sono cambiate. Questo dimostra che ci vuole sempre molto equio, perché alla ne i campionati si decidono a marzo. Domani sarà una partita importante, ma la partita più importante per noi sarà quella di mercoledì perchè dobbiamo chiudere il discorso qualicazione in .

Per Higuain è particolare, da questa estate è al centro della bufera…
“Higuain ieri non l’ho visto, perchè ieri era una giornata di recupero e quindi chi aveva giocato è rimasto a fare lavoro differenziato, abbiamo lavorato con quelli che non hanno giocato. Questa partita è bella perchè è da libro cuore. L’allenatore ha due scelte: o non farlo giocare e ci sta, o non dirgli niente, va in campo e gioca”.

Marchisio ancora titolare?
“Devo value. Marchisio non è un problema di ginocchio che sta bene. Il problema è che a livello muscolare, a distanza di 72 ore, ci possono essere dei rischi, quindi devo se molto attento e parlerò con Marchisio. Con Marchisio ci parlo, con Higuain no, ma con Marchisio ci parlo oggi per sapere come sta, vedrò e valuterò. Se è in condizione di giocare, partirà, altrimenti sà fuori e giocherà mercoledì. Devo vedere dopo un lungo infortunio e non rischiare, perchè in questo momento il rischio sono gli infortuni muscolari”.

Può essere la partita di Lichtsteiner?
“Lichtsteiner ci sono probabilità che giochi, si sta allenando molto bene, è un professionista serio, devo fare delle scelte. Credo che il vantaggio in questa Juve è che no a questo momento abbiamo cambiato spesso formazione, però abbiamo avuto sempre gli stessi risultati e questa deve essere la nostra forza perchè ci consente di giocare tante partite con una buona intensità”.

Cuadrado si è guadagnato il posto?
“Per quanto riguarda Cuadrado ci sono partite in cui preferisco farlo partire dall’inizio. E’ normale che in questo momento ho solo due alternative davanti, Mandzukic e Higuain. E Cuadrado che può essere una punta aggiunta, una falsa punta aggiunta. Anche lì dovrò value. Poi mercoledì abbiamo un’altra partita. facendo la conferenza prima dell’allenamento sono di poco aiuto”.

Quest’anno i big match con Siviglia in e le due a San Siro le avete perse e una pareggiata. Un caso?
“La sostanza è arrivare primi in classica. Per quanto riguarda gli scontri diretti, quando abbiamo pareggiato col Siviglia qualcuno aveva detto che il Siviglia era una squadretta, invece credo sia seconda nella Liga. In quella gara noi abbiamo avuto sette palle gol, una traversa, un mezzo rigore, loro credo che non abbiano mai tirato in porta. Con l’Inter e con il Milan sono state due partite anomale. Giustamente si giudica per il risultato, perché dopo alla ne il calcio si giudica per i risultati….
Per lo spettacolo si va al circo, bisogna giocare bene ma vincere. Poi allora venite da me a chiedere perchè abbiamo perso gli scontri diretti. Alla ne quello che conta sono i risultati, perché col Siviglia abbiamo fatto la partita e abbiamo fatto 0-0. Allora cosa conta? Il risultato o lo spettacolo”?

Ha vissuto da calciatore anche a Napoli. Lì considerano Higuain un traditore. Lei come denirebbe un calciatore che lascia Napoli per andare alla Juventus?
“Innanzitutto Napoli è una città meravigliosa perché c’è sempre il mare, c’è sempre il sole, quindi si sta veramente bene quando si va a Napoli. La mia esperienza calcistica non è stata un granché, sono arrivato a ottobre-novembre e a gennaio eravamo già retrocessi, quindi credo che lì fu la ne della grande era del presidente . Per Higuain, è stata una scelta. Siamo tutti professionisti. Tutte le cose della vita iniziano e niscono. I si napoletani devono essere riconoscenti a Higuain per quello che ha fatto, per quello che ha dimostrato. Higuain deve essere riconoscente alla seria napoletana per l’affetto che gli hanno dato. Ma io credo che il ragazzo sia sereno e molto legato a Napoli, questo sicuramente”.

Le 3 caratteristiche del Napoli da cui guardarsi…
“Innanzitutto compenti a Sarri perché sta facendo un ottimo lavoro. Il Napoli è una delle migliori squadre in Italia, è in lotta per lo Scudetto, è stato costruito per arrivare nei primi tre posti, ha grande velocità e grande tecnica con i tre davanti; senza centravanti può avere dei vantaggi perché danno meno punti di riferimento. Ha un’ottima organizzazione difensiva, ma è sempre stato il punto forte di Sarri: già alla Sangiovannese, in quella famosa partita che giocammo contro non ci fu neanche un tiro in porta”.

Higuain, chiederà qualcosa di speciale a lui o alla squadra?
“Innanzitutto i numeri di Higuain sono importanti perché ha già fatto 7 gol e può capie che un attaccante per qualche partita non segni, soprattutto quando sei alla Juventus dove magari segnano altri giocatori. Va conosciuto, i compagni di squadra devono conoscerlo ancora meglio perché lui è bravissimo nel primo movimento e nel muoversi in base a quale zona è la palla. Su questo bisogna aiulo. L’importante non è che da noi segni tutte le domeniche Higuain, l’importante è che la Juventus alla ne dell’anno vinca lo Scudetto, abbia una con l’obiettivo massimo di arrivare in fondo e cercare di vincerla, abbiamo una Supercoppa che è il 23 a Doha e abbiamo una Coppa Italia. Ora giochiamo col Napoli, poi il primo obiettivo della stagione è mercoledì, la qualicazione; il secondo obiettivo sarà il 23 a Doha. Per il campionato se ne riparla a marzo”.

Con gli esterni di qualità, è utopistico pensare un centrocampo Juve a due?
“Per giocare con due giocatori davanti alla difesa, è necessario che faccia giocare giocatori con un certo tipo di caratteristiche. In questo momento preferisco giocare con i tre centrocampisti, indipendentemente da tutto il resto”.

La zona Scudetto quante squadre prende? Solo Napoli e …?
“Dalla nona partita in poi si comincia a delineare la classica, infatti già dopo la partita che noi abbiamo perso a , la classica era diventata: Juve, Milan, e Napoli. Tra due-tre domeniche secondo me la classica sarà ancora più delineata. Questo è il momento decisivo non per la dello Scudetto, ma per delineare le prime posizioni. Al momento le prime quattro hanno un po’ più di vantaggio”.

Mercoledì è più importante, quindi formazione in funzione ?
“Devo vedere chi sta bene e in condizione di fare una partita intensa domani. Poi penseremo a mercoledì. Abbiamo anche un giorno in più per prepararla”.