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Aperta l’ambasciata Usa, 52 morti a Gaza!

Clashes by Gaza-Israeli border

Alta tensione in Medio Oriente, con scontri fra manifestanti ed esercito israeliano a Gaza e in Cisgiordania, nel giorno in cui si è inaugurata l’ambasciata americana a Gerusalemme e si sono celebrati i 70 anni della nascita dello stato d’.

Gruppi di dimostranti palestinesi hanno aandonato la zona di conne con e sono rientrati nelle città di Gaza con autobus a l disposizione da Hamas. Lo riferiscono fonti locali secondo cui dirigenti di Hamas parleranno in serata alla popolazione.

E’ intanto salito a 52 il numero dei manifestanti palestinesi uccisi negli scontri con l’esercito israeliano. I sono circa 2.400, 27 quelli in gravi condizioni.
Ci sono “anche sei minori” tra i palestinesi uccisi a Gaza. Lo afferma Amnesty national denunciando una “ripugnante violazione delle norme nazionali e dei diritti umani”. Tra i “2.000 , molti sono stati colpiti alla testa e al petto. Oltre 500 sono stati da pallottole. Bisogna porre ne adesso a tutto ciò”, afferma l’Ong via Twitter.

“A Gerusalemme non è stata aperta un’ambasciata ma un avamposto americano”. Lo ha detto, citato dalla W, il presidente palestinese Abu Mazen che ha parlato di schiaffo da parte degli Usa ribadendo che “l’America non è più un mediatore in Medio Oriente”. Abu Mazen ha poi annunciato lo “sciopero generale dei Territori Palestinesi” e tre giorni di lutto per gli uccisi a Gaza.

“Continueremo ad agire fermamente per proteggere la nostra sovranità e i nostri cittadini”. Lo ha detto il israeliano Benyamin Netanyhau, sui fatti di Gaza. “Ogni paese deve proteggere i suoi conni – ha proseguito -. Hamas, organizzazione terroristica, sostiene che intende distruggere e invia migli di persone a violare la barriera difensiva per izzare questo obiettivo”.

Nel primo pomeriggio si è svolta a Gerusalemme la cerimonia di apertura della nuova ambasciata Usa. Al suo arrivo il Benyamin Netanyahu è stata accolto dagli applausi. In prima la Ivanka Trump, Jared Kushner, l’ambasciatore Usa David Friedman e il vice segretario di Stato Usa John Sullivan insieme al segretario al Tes David Mnuchin. Presente anche il presidente di Reuven Rivlin. Suonato l’inno nazionale Usa.

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