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Antonio, 15 anni: “m’insegnano a simulare rigori”. Specchio dell’Italia!

Calcio giovanile - Il programma del fine settimana - 1-65

Buongiorno Direttore,
sono un calciatore di 15 anni e gioco in una società dilettantistica. Non sono un campione, ma il comincia a farmi schifo. Il Mister mi sgrida perché dice che non sono cattivo e non prendo falli da rigore. Vuole insegnarmi a simulare i falli da rigore. Ieri mi ha detto ieri: “Devi fare come quelli del Tottenham che si buttano apposta!”. Cosa fare?
Grazie, Antonio

Carissimo Antonio,
questa denuncia è lo specchio del , in Italia molto più che all’estero. Al Tottenham non si allenano per simulare !
E’ vero, Arsène ha accusato i calciatori inglesi di essere dei “maestri di simune” segnalando i troppi ‘tuf’ nel discutibile bagaglio “professionale” di Dele Alli e Harry Kane. A pochi giorni dal ritorno di Champions contro la ntus vedremo se saranno accuse infondate!

Il punto di non ritorno però è nella tua denuncia: “il mio allenatore vuole insegnarmi a simulare i falli da rigore”.
Ho seguito mio glio sui campi di provincia di Napoli quando dai dieci ai tredici anni ha giocato a nel campionato di categoria.
Ho prova provata di quanto gli allenatori che dovrebbero essere educatori e istruttori a quella età, siano eticamente inadeguati al ruolo.
E’ ancora colpa del Sistema ma sopratutto di un decadentismo culturale che nella nostra società a i furbi invece dei meritevoli, istigando e allevando una mentalità antiiva.

Per dovere di cronaca, però, va aggiunto che il terzo polo disgregante sono i genitori, disposti a tutto per una della squadra dei gli e del glio cui viene suggerito ogni cosa per mettersi in evidenza.

Io proprio io, ho ascoltato con le mie orecchie genitori e tecnico del Sibilla Bacoli livello giovanissimi dire ai propri giocatori “ma spaccagli la gamba a quello lì”.
Quello lì era il centravanti della squadra in cui giocava mio glio Paolo.
Tuo padre, caro Antonio, dovrebbe preoccuparsi che il tuo mister insegni lealtà, coraggio, rispetto dell’avversario e delle del . Che poi sono quelle della vita. Anche a costo di perdere una partita.

Diversamente il problema non è solo il tuo allenatore che va segnalato ai responsabili della tua società!
Coraggio!!!

Sempre a tua disposizione.
Paolo Paoletti