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This is Anfield: più di Istanbul, Klopp meglio di Benitez…

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di Mary Bridge - “Adesso rientrate e giocate un secondo tempo speciale, per i si; qualcosa da raccone ai vostri nipoti”. vallo, nella pancia di Anfield, spogliatoio sotto 2-0 con il Dortmund: Klopp guarda i suoi giocatori negli occhi, non chiede la vittoria, chiede la gloria. Divock Origi racconterà commosso il discorso dell’allenatore tedesco: entra in campo e segna dopo 3′. Poi l’1-3 che avrebbe ammazzato chiunuqe. Non i Reds: 4-3, rimonta epica.

Come a Istanbul? Meglio che a Istanbul. I tabloid inglesi perdono l’occasione di rievocare la Champions 2005 contro il Milan, quando i Reds, in 6′, passarono da 0-3 a 3-3, per vincere ai rigori.
“Pochi sono capaci di queste notti. Non è questione di giocatori, è il dna del ”, twitta Jamie Carragher, cuore Reds, che ha assistito in tribuna ad Anfield.
Il di Lovren al 92′ ha meritato il titolo “All we need is Lov”, di Metro.

Gerrard, Smicer e Xabi Alonso furono gli eroi di Istanbul, assieme a Dudek. I nuovi sono Origi, Coutinho, Sakho e Lovren: in palio l’onore più di una Coppa, i Reds si sono ritrovati nel condottiero Klopp, già emblema di un speciale, che tocca il cuore dei suoi giocatori con un discorso storico.
Proprio Klopp ha chiesto “lo spirito di Istanbul” negli spogliatoi: “Io non c’ero, ma il erano sotto 3-0 in una finale di Champions e l’anno vinta. Non è la stessa cosa, ma è possibile. Proviamoci”.

“This is Anfield”, questo è Anfield, ha twittato subito Xavi Alonso al termine della partita, postando la foto del cartello che avvisa i giocatori all’imbocco del tunnel per entrare in campo. I brividi poi non fanno altro che aumene quando, guardando il calendario, ci si accorge che l’impresa contro il Bo è arrivata il 14 aprile, alla vigilia della 27esima ricorrenza del di Hillsbugh, quando in quel maledetto match tra e Nottingham morirono 96 persone. Sui si sono scatenati altri “cuori” Reds. Pepe Reina ha immediatamente twittato la propria gioia, lo ha seguito a ruota (“Wow, che partita. Sono così felice per i miei fratelli Lovren e Sakho”). L’esaltazione è stata così trasversale ed elettrizzante che persino Tuchel, allenatore del Bo, a fine partita ha ammesso: “Atmosfera pazzesca, eccezionale giocare a calcio con questo clima. Ma non dovevamo avere pietà, la rimonta del è qualcosa di illogico”. La stessa cosa che da 11 anni pensano i si del Milan quando rivedono le parate di Dudek su Shevchenko a Istanbul. “You’ll never walk alone”, recita il c dei Reds. A volte viene da pensare che gli dei del calcio tifino .