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Anche Garcia sta con Cuadrado: “cambiare regole”.

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di Matteo Talenti - Rudi Garcia sta dimostrando di essere un ottimo allenatore e sopratutto una persona seria: “Non è normale che Cuadrado non giochi, bisogna cambiare le regole”!
Il calcio italiano ha perso un’altra buona occasione per evitare sorprusi, un mondo che non può essere più autonomo perchè non sa gestire la propria autonomia.

Sulle 10 vittorie di fila, Garcia sposta l’attenzione sul Torino… “Spero sia una bella gara anche per il pubblico: il Toro gioca bene, segna ma prende anche gol. Può venir fuori una bella sfida”.

Juve e Napoli per lo Scudetto. “E’ giusto che gli altri festeggino i record, noi dobbiamo essere tranquilli a Trigoria. I numeri delle seconde sono un pari e una sconfitta: ritmi da capolista per entrambe”.

Caso Cuadrado: “I gialli volontari del Real di Mou e quello di Cuadrado? Normalmente non parlo degli altri e dell’arbitro. In Francia c’è una commissione video
anche per quando c’è un fallo importante. Può essere contro o per il giocatore. Per me non è normale che Cuadrado non giochi a Milano. Sbagliano tecnici e giocatori, sbagliano anche gli arbitri. Ma la regola deve cambiare, ci sia una commissione video per dopo le partite”.

Eccoci alla Roma. “Senza Castan? E’ buona cosa per lui essere squalificato, si riposerà. Burdisso ha qualità, esperienza: sono contento che giochi. E’ un professionista vero, sempre pronto ad entrare. Si recupera meglio quando si vince, ora staremo attenti anche agli infortuni. Il Torino vale di più della sua classifica”.

Giocare sapendo il risultato delle altre aiuta? “Tenere questa serie è la nostra ambizione, sarà dura. Se si vince non dobbiamo preoccuparci dei risultati degli altri. Questa situazione ha effetti positivi sulla squadra, vogliamo che duri il più possibile. Non è un peso, ma un aiuto psicologico”.

Senza Totti e Gervinho, spazio a Ljajic. “Ha fatto tre gol, sta bene, ha talento, può essere decisivo. C’è bisogno di lui per tutta la stagione. E’ importante come Borriello, Marquinho, Florenzi, forse col Toro sarà anche il momento dei giovani Ricci e Caprari. Adem è giovane ma sa prendersi le sue responsabilità e lo ha fatto bene anche il secondo tempo a Udine e contro il Chievo”.