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Ancelotti spieghi perchè il Napoli è crollato a -13!

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di Paolo Paoletti - C’è l’ e la Juve a +13 sul Napoli: massimo vantaggio, massimo svantaggio visto dalle due sponde.
Una sentenza 15 giorni dopo il 2 febbraio quando, il 3-0 del Napoli alla Samp e il 3-3 regalato dalla Juve al Parma aveva concesso all’ambiente azzurro , illusioni, prese in giro di chi vuol farsi prendere in giro!

Da -9 a -13 in appena 180′ minuti: chi risponde di questo crollo?
Ancelotti recrimina sulle 18 occasioni sprecate tra Fiorentina e Torino, dicendo però che si tratta di dettagli.
Mente, sapendo di mentire.
Se il , come ben sa Carletto è il risultato del gioco corale, se come lui stesso accusa… si sbagliano scelte nell’ultimo passaggio, nei cross dal fondo, nei contropiede addirittura in doppia superiorità numerica, non si tratta di dettagli ma di problemi strutturali: tecnici che poi diventano tattici, di scelte societarie sul mercato, di ambiente, di mentalità.

Un calciatore di livello (chi è pagato 30mln deve essere di livello seppur con margini di miglioramento rispetto l’età) deve avere precise caratteristiche: 1. sfruttare le occasioni che la classifica regala; 2. concretizzare quelle che la partita offre; 3. ottenere sempre il meglio a disposizione.

Il Napoli in 2 partite ha svilito tutte le scelte di allenatore e societarie: turn over ridimensionato (solo 2 cambi rispetto a ), 3 zero a zero nelle ultime 4 partite (mentre Zapata, Pavoletti e Gabbiadini segnano a raffica), soliti problemi di personalità e carattere se in campo non si riesce a farsi rispettare nemmeno dal giovane Fabbri, mentre il popolo azzurro ( popolo) è afflitto dal record di disillusione con 21.000 spettatori ufficializzati ma chissà perchè raccontati in 15.000 nelle dichiarazioni di inizio gara e nei commenti del post!

TOMBOLA. Con organico migliorato (se si è ritenuto di cedere e dare via libera ad Hamsik), il primo Napoli di Ancelotti rispetto all’ultimo di Sarri dopo la Ventiquattresima ha 10 punti in meno (53 contro 63); ha segnato 13 in meno (42 contro 55) e incassati 4 in più (18 contro 14).
A questo punto del scorso, Sarri era in testa con 1 punto di vantaggio sulla Juventus, oggi ne ha 13 in meno!
Ancelotti e De Laurentis come spiegano questo?

Fuori dalla , retrocessi in League, agli azzurri resta appunto solo l’, ultima chances, cui aggrapparsi per dare un senso alla stagione. Eppure anche contro il ridicolo si è subito un e sfiorato il 3-2 nell’ultimo minuto.

PERCHE’? Sirigu ha fatto due buone parate: su Milik e Insigne; il palo è un segnale chiaro che nulla arriva per caso, ma nel complesso se il Torino avesse concretizzato il contropiede di Aina con Belotti solissimo fuori area, non ci sarebbe stato niente da recriminare.
La domanda quindi è: cosa significa giocare bene, e continuare a farlo, come afferma e richiede Ancelotti?
Sarri è stato crocifisso per il bel gioco senza trofei.
Anzi è stato cacciato da De Laurentis!
Ancelotti resiste, protetto – chissà per quanto – dal credito di un curriculum invidiabile! Ma se non dovesse arrivare la Coppa Europea di serie B, cosa si dirà di Carletto e del suo Napoli?

TATTICA. Ancelotti è un pragmatico, non ha uno schema predefinito, lo cuce sui giocatori a disposizione.
Ma era dai tempi del Toro glorioso di Mondonico che dopo 24 giornate i granata vantavano 22 subiti in 24 partite ed una striscia di 377 minuti di imbattibilità, zero reti subite nelle ultime quattro gare.

Ma come è stata gestita la sfida col Toro?
Il Napoli anche con Ancelotti, non mostra capacità di cambiare in corsa la partita: l’unica ‘mossa’ è stata allargare Insigne e Verdi, affiancando Mertens a Milik. I due su cui tutti si stanno interrogando…
De Laurentis fa dire in giro che aveva chiuso con Preziosi: 35 milioni per Piatek lasciandolo in Liguria fino a giugno. Poi, come sempre sarebbe mancato l’accordo con l’entourage (manager) del calciatore che ha portato Piatek al Milan.
Possibile che il Napoli si faccia scippare sempre sul mercato? O sono tutte fesserie per mascherare evidenti incapacità?

Quindi tornando alla realtà: dove sono i centrocampisti che segnano? Chi è l’uomo guida che sa mostrare alla squadra la via per le cosidette vittorie sporche?

Vero che è calato al San Paolo con un 6-3-1, rinunciando a Iago Falque e ad attaccare visto che il suo Toro, con 28 reti, ha il 13° attacco del ed il miglior cannoniere, Belotti, a segno solo 7 volte, di cui 4 su rigore.
Ma detto questo, il Napoli non mostra capacità e competenze per cambiare partite bloccate.

Senza la ricerca di un rigore, senza tiri dalla distanza, senza una giocata individuale…
Quest’è!

Ancelotti è partito da -4 dalla Juve. Questa era l’eredità lasciata da Sarri.
Alla fine non saranno 13 i punti di svantaggio perchè la Juve rallenterà che vada avanti in Champions oppure no.
Ma il Napoli il gap lo ha aumentato, non diminuito.
Chi dice il contrario, MENTE!

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