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Ancelotti è chiaro: 3 punti con l’Empoli, poi…

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di Nino Campa - Dopo la Roma il Napoli è tornato a -6, affiancato dall’ a 22 punti con migliore differenza. Ecco perché, l’ per Ancelotti è assoluta priorità, nonostante il martedì di Champions contro il Psg.

Insomma la sfida contro l’ex Cavani (in dubbio) ha peso specifico notevole ma l’anticipo di campionato, venerdi sera, non può essere sottovalutato…

“Farò cambi solo per dare più forza alla squadra. Per me ora esiste solo l’” dice Ancelotti, che incalza i suoi… “Paura di essere l’anti-Juve? Nessuna pressione particolare. Ovvio che dobbiamo vincere, questo Napoli mi dà emozione”.

Con l’ a 22 punti come il Napoli, quale futuro in campionato?
“Ci sono parecchie squadre che vorrebbero avvicinarsi alla Juve. L’ è lì grazie a una serie positiva, ma anche il è risalito e in generale più competitività c’è in alto più si abbassa la quota scudetto. Meglio così”

In vista del Psg, Insigne riposa?
“Se ci sarà turnover sarà solo per preparare al meglio questa partita e non per preservare qualcuno in vista del Psg. Quella di Champions è una sfida a cui penseremo poi, ora c’è per noi solo l’”.

Cosa manca a Milik?
“Da Milik ci si aspetta qualcosa di più perché dagli attaccanti ci si aspettano i gol. Lui è in un momento in cui non segna ma sta lavorando e giocando bene, facendo quello che io gli chiedo di fare”.

Sentirsi anti-Juve mette troppa responsabilità?
“No. Non credo che sentirsi dire di essere l’anti-Juve carichi di eccessive responsabilità. La Juve è candidata a vincere il campionato, questo è vero e lo sanno tutti, noi abbiamo la responsabilità di provare a dare fastidio e vincere”.

L’ è decisamente più debole, perchè il Napoli deve temerlo?
“Le insidie di tutte le gare, una concentrazione non massimale, ad esempio, ma su questo in allenamento la squadra mi dà fiducia e sicurezza. Ci arriviamo in un buon momento, buona condizione fisica e mentale e faremo una partita sui livelli delle ultime”.
E’ d’accordo se diciamo che a questo punto della stagione comincia un altro campionato visto che il calendario darà avversari più severi alla Juve?

Dopo 10 giornate, cosa c’è che va e va meno?
“Un primo o si potrà fare alla fine del ’andata. Il calendario finora è stato complicato, ma poi non è detto perché le piccole hanno portato via punti, la Spal ha vinto a Roma, il Parma a o con l’, tutte le squadre hanno caratteristiche che possono metterti in difficoltà”.

Il Napoli a tratti è spettacolare: è il Napoli che vuole Ancelotti?
“Non mi piace mai dire il mio Napoli, poi se gioca male non è più il mio Napoli… Tanti allenatori lo dicono, ma non mi piace. Il livello di gioco mi soddisfa, non lo posso nascondere, anche se le insidie sono dietro l’angolo e il calcio è così con momenti buoni che diventano in un attimo complicati e viceversa. La squadra mi piace e mi dà emozione”.

Koulibaly è il migliore difensore che ha allenato?
“Difficile fare un podio. Ci sono Thiago Silva, Nesta, Ramos, Terry, Stam, Cannavaro, Thuram… andiamo avanti? Forse in questo momento Koulibaly è uno dei migliori al mondo”.

Il però continua ad essere mezzo vuoto…
“Obiettivamente abbiamo giocato in casa con la Roma, poi e PSG, sono tre gare e non tutti possono permetterselo, quindi il so ha scelto il PSG e non l’, una cosa naturale ma è chiaro che ci sforzeremo per migliorare e dare ancora più entusiasmo alla seria”.

Con un desiderio da esaudire, per quale giocatore lo spenderebbe?
“No, il desiderio è di allenare una squadra che mi dà emozione ma questa è una tà, quindi non posso chiedere di più, in un bell’ambiente con un gruppo che mi segue e un club che mi sostiene. Il desiderio di un allenatore è questo. Il desiderio può essere di mantenere questo a lungo”.

Due pareggi hanno tolto fiducia?
“C’è stata qualche mancanza all’no di due gare ben giocate, da evitare con applicazione maggiore, ma sono momenti che abbiamo analizzato per non ricaderci e non sperperare. Giocare bene non è facile, perciò quando giochi bene devi portarle a casa”.

scalpita per essere titolare…
“Lui ha il desiderio di giocare dall’inizio, ma è una cosa che riguarda il vecchio . Gli attaccanti sono quelli più facilmente cambiabili, se la vinci puoi toglierli per mettere uno più difensivo, se la perdi li cambi per metterne altri più freschi. Non è tanto la quantità dei minuti che conta, ma la qualità, come lui spesso ha fatto. Non è detto che non possa giocare dall’inizio, è in forma, e viene utilizzato per quello, poi dall’inizio o in corsa è anche per fargli tenere questa condizione a lungo”.

Le voci su Ibrahimovic e Cavani?
“In questo momento non parliamo di . E’ tutto molto prematuro, tra l’altro Cavani dovremo affrontarlo tra quattro giorni. Sarebbe anche poco rispettoso parlarne per rispetto di chi è qui, sta facendo bene e mi soddisfa a pieno”.

Infortunati?
“Ounas e Rog sono pronti e convocati, Luperto per il PSG, Verdi credo col Genoa, Meret è quasi pronto. Younes sta lavorando ed è forse un po’ dietro Ghoulam ma è con la squadra. Per fine mese potrebbe farcela”.