ULTIM'ORA

Ancelotti: “non va il collettivo”. Chi lo ha smontato?

ancelotti_carlo_26

di Paolo Jr Paoletti - Ancelotti perde la quarta sotto i schi del San Paolo, accusa la squadra e annuncia l’ennesimo processo…

“Questo non riesce a mantenere un livello di attenzione e applicazione, lo stesso che aiamo avuto in . Domani mi confronterò con i ragazzi per capire cosa non va. In questi casi è l’allenatore che deve prendersi grande parte della responsabilità, devo trovare io i rimedi e le soluzioni. Se la squadra mi aiuta, bene, altrimenti li troverò da solo”.

“Io mi prendo gran parte delle responsabilità, ma in campo ci vanno i giocatori che devono metterci del l. Lo stanno facendo solo in parte – ha accusato – Il problema non è la scelta degli uomini, ma di un collettivo che non funziona. L’anno scorso le rotazioni c’erano lo stesso, ma il collettivo funzionava. Il momento è molto negativo e molto delicato, tutti insieme doiamo fare una valutazione per uscirne. Ci può stare un periodo, ma adesso è diventato troppo lungo”.

Inne Ancelotti ha parlato del rap con la società: “Ci confrontiamo tutti i giorni, stiamo tutti soffrendo e doiamo risolvere questo momento il più in fretta possibile”.

Tutto chiaro?
Chi ci spiega perchè un collettivo che l’anno scorso funzionava, ora non funziona?
Tra quel essenzialmente ancora di Sarri, e questo di Ancelotti ci sono le scelte di , lo schema di gioco, la gestione dei contratti!

Chi indovina con chi Ancelotti divide le colpe?

L’VISTA COMPLETA.
“Non riusciamo a mantenere un livello di applicazione e continuità, soprattutto in campionato. Aiamo fatto un primo tempo discreto, anche se niente di eccezionale. Non potevamo tenere ritmi per tutta la partita dopo lo sforzo di Liverpool. Il momento è delicato, tutti insieme doiamo fare le valutazioni per uscirne perché questo periodo è diventato troppo lungo. Prima ci poteva stare, ma ora è troppo lungo. In questi casi l’allenatore si prende la responsabilità, ma domani voglio confrontarmi con la squadra per capire cos’è che non va per far terminare questo momento che sembrava nito dopo Liverpool e invece non è stato così”.

Sente la ducia della squadra?
“Sì, sia della squadra che della società. Ma le cose non vanno bene e bisogna trovare dei rimedi. Devo trovarli io. Se i giocatori mi aiutano bene, altrimenti faccio da solo”.

Cos’è che non va? E come fare per andare avanti?
“Non doiamo divagare troppo. E’ un problema tecnico e tattico. La squadra non ha trovato continuità. Come fare? Magari con un assetto più preciso, più compatto, più ordinato, come a Liverpool. Da qualche parte doiamo andare. Oggi mancava la riconquista immediata, non sempre siamo riusciti a fare una transizione quando aiamo perso la palla. Eravamo troppo aperti, poco compatti”.

Sulle responsabilità dei problemi…
“I giocatori devono sentirsi responsabili. Tutte le responsabilità non me le prendo io e non voglio farlo. Me ne prendo gran parte, ma in campo ci vanno i giocatori. Dal mio punto di vista i calciatori devono andare in campo con più e questa gliela devo dare io, ma l ci devono mettere del l e in questo momento del l non ce lo stanno mettendo o, quantomeno, solo in parte”.

S’è perso qualcosa dall’anno scorso?
“Sì, sicuramente. Tipo la linearità nel gioco. La costruzione è sempre arruffata, siamo meno fluidi, meno efcaci. Ci sono tante cose che si possono migliorare e che aiamo perso. Poi dopo ci si mette dell’altro. Quando c’è l’aspetto caratteriale, questa squadra riesce a pareggiare anche con il Liverpool. Non è un problema di qualità, ma è un problema di stare sempre lì con la testa, come col Liverpool”.

Farà anche delle scelte denitive nella formazione invece che ruotare?
“Non è un problema di selezione degli uomini, è un problema di un collettivo che in questo momento non sta funzionando. L’anno scorso le rotazioni c’erano comunque. Resto dell’idea che le rotazioni ci diano dei vantaggi. Oggi, ad esempio, c’erano tanti calciatori stanchi dopo Liverpool. L’assetto denitivo lo deve trovare la compattezza della squadra. chi c’è c’è, deve cercare di dare il massimo”.

Cosa ti aspetti dalla società?
“Noi ci confrontiamo tutti i giorni, ho un rap quotidiano con presidente e direttore ivo. Siamo uniti, stiamo tutti soffrendo. Questo momento è delicato e vogliamo risolvere il più in fretta possibile. Insieme”.

Devi essere iscritto per commentare

Login

Leave a Reply