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Allerta Mondo: Obama-Putin, go!

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di Cocò Parisienne - Un altro degli otto terroristi delle stragi di venerdì sera a Parigi sarebbe stato identificato dalla polizia francese, lo dice RMC.
Si tratterebbe di un uomo noto come Samy, che era residente con la famiglia nella Seine-Saint-Denis, la banlieue di Parigi.
Insieme ad altri due kamikaze, fra i quali Omar Mostefai, si è fatto saltare all’interno del teatro Bataclan.

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“Il terrorismo può colpire ancora nei prossimi giorni”. Lo ha detto il francese Manuel Valls parlando a radio Rtl. “Dobbiamo convivere con questa minaccia per poterla combattere, il popolo francese si mobiliti”.

La minaccia del terrorismo, ha aggiunto Valls, durerà a lungo. “Il governo francese sapeva che si stavano preparando attacchi non solo in Francia ma in tutta ”. Lo ha detto alla radio il francese Manuel Valls. L’attentato di Parigi, ha aggiunto “è stato pensato, pianificato, organizzato dalla Siria”. Operazione antiterrorismo a tappeto stamattina in Francia dopo gli attentati di Parigi. Il primo ministro Manuel Valls ha annunciato “oltre 150 perquisizioni”. A Lione, nel centro del Paese, cinque fermi dopo il ritrovamento di armi e di un lanciarazzi.

Cameron, sventati sette attacchi negli ultimi 6 mesi – La polizia britannica “ha sventato sei attentati terroristici negli ultimi sei mesi”. Lo ha detto il David Cameron David Cameron sottolineando che il governo di Londra “sa che ci sono cellule terroristiche che organizzano attacchi dalla Siria”.

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Nuove rivelazioni sugli attentati di Parigi. Il Califfo dell’Isis Al-Baghdadi in persona ha dato ordine di colpire i Paesi della coalizione impegnati nei bombardamenti in Iraq e Siria con “, omicidi e presa d’ostaggi”. Gli 007 iracheni – apprende l’Ap che ha visionato il documento dei servizi – avevano avvertito i governi occidentali, in particolare la Francia, il giorno prima degli attacchi. L’Isis – scrive la Abc citando funzionari statunitensi – ha creato un’unità dedicata agli attentati all’estero, in particolare in occidentale e Stati Uniti. Secondo i servizi iracheni l’attacco è stato preparato a Raqqa, in Siria: 24 i jihadisti coinvolti, 19 per gli attacchi e cinque con compiti logistici.

La Francia sta bombardando con i suoi jet Raqqa, la ‘capitale’ dell’Isis in Siria. Centrato il centro di ndo dell’Isis con raid che hanno impegnato 10 jet. Colpito anche il centro di addestramento e un altro per il reclutamento.

Emerge poi un elemento singolare: i terroristi di Parigi potrebbero aver usato la PlayStation 4s per comunicare con i vertici dell’Isis immediatamente prima degli attacchi, secondo quanto scrive il Mirror online citando il ministro dell’Interno belga Jan Jambon, secondo il quale la consolle sarebbe quasi impossibile da monitorare, in ogni caso “molto più difficile rispetto a WhatsApp”.

La Francia ha anche annunciato un’altra misura, lo sciogento delle moschee radicali in cui “certi soggetti fomentano l’odio”. Hollande vorrebbe che lo stato d’emergenza in Francia fosse prolungato fino a 3 mesi. Un decreto sarà presentato mercoledì in Consiglio dei ministri per poi andare in Parlamento.

Tensione alle stelle a Parigi “dopo falsi allarmi” a causa del lancio di petardi. Gruppi di persone si sono messe a correre nelle strade attorno alla Bastiglia, quando qualcuno ha udito un’esplosione nel quartiere del Marais, nei pressi della rue des Rosiers, il cuore del quartiere ebraico. E in un’altra zona della città, a place de la Republique, durante l’omaggio alle vittime, con migli di persone presenti, la polizia ha evacuato la piazza, qualcuno ha udito degli spari.

I terroristi. Intanto si delineano sempre di più i dettagli sulla cellula terroristica che ha causato il massacro. Gli attentatori erano in contatto con alcuni membri dell’Isis in Siria con i quali hanno prima di sferrare gli attacchi: lo riporta il New York Times citando fonti investigative americane e francesi. Identificati due kamikaze francesi. Sette gli arresti a Bruxelles. E’ ricercato l’ottavo terrorista, Abdeslam Salah, belga. E’ stata diffusa la foto dell’uomo, ritenuto molto pericoloso.

La preghiera degli imam. In una Parigi attonita per l’attacco subito commuove il gesto di una delegazione di imam che ha reso omaggio alle vittime della strage del Bataclan pregando per alcuni minuti davanti al teatro. Alla presenza di centin di parigini che in queste ore affollano il luogo dell’attacco terrorista, gli imam hanno intonato la Marsigliese.

Il o è di 129 vittime. Tra queste è stata ufficialmente riconosciuta Valeria Solesin, la giovane studentessa veneziana che studiava alla Sorbonne e che era fuori dal Bataclan quando è iniziato il massacro. Solo al teatro si contano 89 . Secondo la procura di Parigi “tre squadre di terroristi coordinate sono all’origine della barbarie”. Uno dei kamikaze avrebbe tentato di entrare allo stadio.

Intanto si muovono i grandi del mondo e il G20, i corso in Turchia, dovrebbe preparare un documento ad hoc sul terrorismo. Resta altissimo l’allarme. In Gran Bretagna – ha fatto sapere il ministro dell’Interno britannico – resta a livello “grave” (severe) alla luce dei fatti di Parigi e quindi il rischio di attentati è considerato “altamente probabile”. Mentre il ministro degli Interni francese Bernardi Cazeneuve ha chiesto e ottenuto una riunione straordinaria dei ministri degli Interni Ue.

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Il massacro di Parigi minuto per minuto – Sono da poco passate le 21 del 13 novembre quando a Parigi scoppia l’inferno.
Ecco il film della strage, che conterà almeno 129 e centin di feriti in un o purtroppo ancora provvisorio.
* 21.20 – Un kamikaze si fa esplodere vicino allo Stade de France, dove è in corso l’amichevole Francia-Germania alla quale assiste anche il presidente François Hollande. Il capo dello Stato viene evacuato con il ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve. La partita prosegue
* 21.25 – Assalitori sparano sui ristoranti “Le petit Cambodge” e “Le Carillon”, nel X arrondissement
* 21.29 – Spari di armi automatiche contro la pizzeria “La Casa Nostra” (XI), muoiono cinque persone
* 21.30 – Un secondo attentatore suicida colpisce davanti al caffè “Events”, sempre vicino allo stadio
* 21.38 – Nuova sparatoria nell’XI, contro il ristorante “La Belle Equipe”
* 21.43 – Un terrorista muore in boulevard Voltaire (XI). Solo l’indomani si scoprirà che si era fatto saltare in aria
* 21.50 – Comincia l’assalto armato al teatro Bataclan, nella stessa zona, dove è in corso un concerto del gruppo americano ‘Eagle of the Death Metal’. Tre o quattro assalitori entrano nella sala, urlando “Allah è grande”, e cominciano a sparare all’impazzata sul pubblico. Circa 100 spettatori vengono presi in ostaggio all’interno del teatro, altri riescono a fuggire
* 21.53 – Un quarto kamikaze entra in azione, di nuovo vicino allo stadio, davanti al caffè “Coeur de Blé”
* 22.00 – Al ministero dell’Interno viene allestita un’unità di crisi con Hollande, il Manuel Valls e Cazeneuve. La polizia invita a non uscire di casa
* 22.50 – Scatta il panico all’interno dello Stade de France. Gli spettatori, che cominciano ad apprendere quanto sta accadendo in tutta la capitale, non possono uscire e si riversano sul campo da gioco. Verranno evacuati più tardi
* 23.37 – Viene attivato il piano d’urgenza ‘Rosso Alfa’ per gestire le emergenze nel caso di “attacchi multipli”
* 23.40 – Testimoni parlano di un’altra sparatoria a Les Halles (I arrondissement)
* 23.50 – Hollande si rivolge alla nazione in diretta tv. Visibilmente scosso, parla di “attacchi terroristici senza precedenti”, annuncia lo stato d’emergenza su tutto il territorio e la chiusura della frontiere
* 23.55 – Il governo francese si riunisce in un Consiglio dei ministri straordinario
* 00.25 del 14 NOVEMBRE – Dopo quasi tre ore, le forze speciali rompono l’assedio al teatro Bataclan. Almeno tre attentatori si fanno esplodere. I superstiti vengono evacuati, ma all’interno della sala è una carneficina, con decine di vittime – circa 80 – rimaste a terra
* 01.00 – Sul web l’Isis rivendica gli attacchi a Parigi ed esulta, minacciando di colpire anche “Roma, Londra e Washington”
* 01.20 – Hollande e Valls si recano al Bataclan a portare la loro solidarietà. Poi tornano al ministero dell’Interno per continuare a seguire gli sviluppi.

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