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Allegri prigioniero di Mandzukic e Cuadrado. Male!

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di Paolo Paoletti - “Dobbiamo dare di più, abbiamo fatto molto fatica”, ammettono Bonucci e Dybala.
C’è solo la classica, meglio dell’anno scorso. Ma la Juve è ancora tutta da costruire e la non aspetta.

Ripeto deve venire la società: Allegri ha perso la bussola, prigioniero delle lamentele di Mandzukic e Cuadrado. Gestire una rosa di 18-20 titolari strapagati non è facile ma è per tecnici forti ed autorevoli.
Allegri si gioca la reputazione, al terzo anno di Juve.

In Italia resta davanti anche se con molto sforzo, ma in rischia grosso: non solo ci sono squadre che corrono di più, ma anche chi impone il proprio gioco o vincono con la freschezza atletica. Meno male che capita la Dinamo Zagabria, ma la Juve così butta a mare la stagione.

La peggiore Juventus di inizio di stagione, peggiore anche di quella battuta a dall’. Vince per un’assurdità di Goldaniga (tacco inutile) su tiro di Dani Alves.

Higuain è stato il migliore, si è sacricato cosa mai accaduta nel .
Si è abbassato molto sotto la linea della palla, è andato a contrastare come un gregario.
Nel primo tempo si è costruito un’opportunità, tiro deviato da Gonzalez.
Ma non servivano 90 Milioni per avere un Higuain così.

Il Palermo non ha fatto di più, ma meglio: meglio la fase difensiva, meglio pressing e raddoppi, meglio il concentramento (il “tanti e stretti”) in mezzo al campo. Certo, la Juventus ha creato un numero maggiore di occasioni, ha mancato un gol certo con Mandzukic, Posavec è stato decisivo in almeno quattro situazioni e si è vista annullare giustamente una rete per fuorigioco. Ma non ha mai giocato né coesa, né precisa, molti uomini sono fuori condizione e credo che Allegri farebbe bene a preoccuparsi per la trasferta di Zagabria. Giocando così, non solo la Juve non vince, ma rischia di ritrovarsi con un punto dopo due gare. Giocando così, poi, sta certamente incoraggiando la concorrenza. Una partita persa e una pessimamente giocata dicono che nessuno è irraggiungibile, nemmeno dopo un sontuoso.

Allegri questa volta ha sbagliato i cambi penalizzando l’assetto tattico: dal 3-5-2, ancora con Lemina vertice basso, ha stravolto con Cuadrato per Rugani infortunatosi al 30’. Passa al 4-3-3 con Chiellini in panchina!
E da quel momento, la squadra ha fatto peggio che all’inizio: appmazione, disordine, anarchia di Dani Alves e Alex Sandro, migliorato però nella ripresa.

La Juve è carente a centrocampo: Pjanic, a parte una punizione, non si è visto; Khedira passeggia; Lemina ha sbagliato quasi tutto. Compreso l’ultimo passaggio a Cuadrado in un contropiede condotto da Higuain facile da nalizzare in gol.

Davanti, Madzukic e Cuadrado non hanno mai assistito Higuain e la Juve e diventata inoffensiva.
Allegri ha risbagliato con Asamoah per Pjanic: il ghanese aveva fatto malissimo contro l’, peggio a Palermo per pochi minuti, no l’infortunio l’ha tolto di mezzo.

In dieci è stato un nale tragico e il Palermo poteva anche pareggiare.

Palermo non bello, ma coraggioso. Impedire alla Juve di giocare non è da tutti e, se nel nale fosse stato assistito da un po’ di fortuna, nemmeno il pareggio si sarebbe potuto denire scandaloso. La Juve, perciò, ha vinto una partita sporca e spigolosa (molti i falli da una parte e dall’altra) che altre squadre, magari, avrebbero perso.

Se, alla ne, Allegri ha detto che alla squadra aveva chiesto due cose (“non prendere gol e vincere”) vuol dire che dal punto di vista della brillantezza non ci siamo proprio (“Abbiamo due partite poi andiamo alla sosta”). La Juve attuale non sta sulle gambe e lo sa, tant’è vero che dopo il gol del vantaggio ha pensato solo ad amministrare la partita con un possesso palla sterile, lento e prevedibilissimo.

In Italia resta davanti, ma in rischia grosso: non solo ci sono squadre che corrono di più, ci sono anche quelle che giocano imponendo il proprio gioco (le grandi) o quelle che sorprendono per la loro freschezza. Forse non sarà il caso della Dinamo Zagabria, ma la preparerei come se lo fosse.

VOTI.
Buffon 6. Nessuna parata ma nel nale afferra due palloni velenosi.
Bonucci 6. Ammette che la Juve soffre troppo.
Lemina 5. Gli manca il coraggio di osare, questione di personalità più che talento.
Pjanic 5,5. Aspetta ancora la condizione in un centrocampo senza ritmo e memorie.
Higuain 6,5. fa il Dybala e anche il difensore. Con Mandzukic accanto non funziona…
Mandzukic 6. Cerca il gol e se lo mangia in almeno tre occasioni. Anche per questo La Juve ha sofferto e rischiato tanto.

TABELLINO. PALERMO-JUVENTUS 0-1
Palermo (3-4-2-1) Posavec 8; Cionek 6,5, Gonzalez 6,5, Goldaniga 6; Rispoli 6, Gazzi 6,5, Jajalo 5,5 (23′ st Bruno Henrique 6), Aleesami 7; Diamanti 6, Chochev 6 (36′ st Hiljemark sv); Balogh 6 (15′ st Nestorovski 6).
A disposizione.: Marson, Fulignati, Vitiello, Andelikovic, Sallai, Pezzella, Lo Faso, Bouy.
Allenatore: De Zerbi 6

Juventus (3-5-2): Buffon 6; Rugani 6 (31′ Cuadrado 6,5), Bonucci 6, Barzagli 6; Dani Alves 6 (40′ st Chiellini sv), Khedira 6, Lemina 5, Pjanic 5,5 (23′ st Asamoah 5,5), Alex Sandro 6; Higuain 6,5, Mandzukic 6.
A disposizione: Neto, Audero, Chiellini, Evra, , Sturaro, Lichtsteiner, Pjaca, Dybala.
Allenatore: Allegri 5

Arbitro: ri
Marcatori: 4′ st Goldaniga aut (P)
Ammoniti: Goldaniga, Gonzalez, Aleesami (P); Bonucci, Mandzukic, Dani Alves (J)

Numeri.
Juventus ha vinto le ultime 9 giocate contro il Palermo, sempre senza prendere gol. l
In vantaggio in tutte le partite di questo
Palermo-Juve: 6 ammoniti nel primo tempo, record in Serie A.
Mario Mandzukic ha fatto 5 tiri, uno in più di quanti ne aveva fatti nelle precedenti 5 di questo .
La Juventus segna da 18 gare consecutive in , da 2 non subisce gol.