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Allegri lascia la Juve, perchè? Svolta dopo Doha…

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di Antonella Lamole - Da una parte , dall’altra Agnelli, Marotta, Nedved: si cambia, consensualmente.
Tutto deciso a gennaio, dopo lo scivolone di Doha

Tre anni sono tanti: lo sono stati per e per , il Mou italiano!
Lo sono anche per e d’accordo con la Juventus tutto nirà a maggio. Ciò ha bloccato il e avviato le prime riflessioni per il futuro: chi sarà la nuova guida tecnica bianconera.

Tutto denito con una stretta di mano ed un nuovo patto d’onore per vincere tutto: ducia totale nelle decisioni dell’allenatore, la rinuncia al prossimo anno di contratto pur di tornare libero di scegliersi un nuovo .
tra richiamo Premier – non ha smentito ipotesi Arsenal e Tottenham – e quello milionario della …”della meglio non parlare…”, potrebbe restare fermo un anno. Non è un mistero che Max sia persona che lavora per vivere bene e non vive per lavorare.

CAMBIO? La storia recente insegna come seppur ridotte al lumicino non va scartato un nuovo giro di vite con rinnovo e decisione restare insieme.
Ma ad oggi nella Juve 2017/2018 non dovrebbe esserci.
Chi al suo posto?
Molto dipenderà dalla stagione tra Champions e Sesto , tra ricerca di un vincente per avere tutto e subito magari puntando Simeone o un giovane con il quale vivere un progetto senza l’ossessione di successi immediati e Paulo Sousa è molto più che un’idea.
Vero che a sono sempre più intense le voci di Luciano Spalletti che non sarebbe clamoroso.

SESTO. non è Ferguson né , la Juve non è il Manchester United né l’Arsenal. Tanto per fare degli esempi.
Da Trap in poi nessun allenatore è andato oltre cicli triennali, fatta eccezione per il primo Lippi rimasto quattro stagioni e mezzo.

Pur essendo grande squadra a volte è stato necessario avvicendare: Lippi-Ancelotti e Ferrara-Zaccheroni, oltre i cambi nel nale Deschamps-Corradini e Ranieri-Ferrara.
Per in ogni caso non è questione di risultati: momenti di tensione non sono mancati, vero, ma tra Max e la Juve é semplicemente nito un ciclo, che da ottimo può diventare leggendario nei prossimi mesi.
A consensuale già presa, nel massimo reciproco rispetto: adesso squadra e staff tecnico devono restare compatti per dirsi addio solo alla ne.

Da vincenti!

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