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Allegri ammette: Scudetto in 10 giorni!

Milan - Juventus

di Antonella Lamole - Arriva il Sassuolo e Allegri confessa: “Questi dieci giorni che ci aspettano sono fondamentali, ma lo sono perchè ci giochiamo una fetta importante di scudetto tra Sassuolo e . Il Bayern non cambierà il giudizio della stagione. L’oligo in è superare il girone, poi agli ottavi può accadere di . Siamo in finale di Tim Cup e primi in classifica, più di quanto fatto finora non possiamo fare. Firmerei per arrivare fino in fondo e vincere due trofei”.

SASSUOLO E BAYERN. “Rischio Bayern col Sassuolo? No, la testa non sarà al Bayern. Bisogna vincere contro una squadra che sta giocando molto bene e ha battuto tutte le grandi. Rispetto all’andata è cambiata la classifica, semplicemente quella. Aiamo fatto 17 vittorie e 1 pareggio in 18 partite, ma non aiamo ancora finito. Se non vinciamo lo scudetto nessuno si ricorda delle vittorie in , solo dello scudetto perso”.

INFORTUNATI. “Chiellini col Sassuolo no, col Bayern vedremo. Faranno il possibile i dottori per farlo tornare disponibile. Sturaro sta bene. A parte Chiellini e Caceres, tutti gli altri sono a disposizione per il Sassuolo. Turnover? Non esiste. Se non riusciamo a recuperare con 5 giorni di riposo siamo messi male. Invece siamo in gran forma”.

POGBA. “Pogba non è certo che giochi, a Bergamo l’ho criticato nella gestione della partita. Ha 23 anni e non ha ancora imparato . Contro l’ ha perso lucidità, può succedere. Lui è cresciuto molto e ha fatto partite importanti, anche quando non ha fatto grandi cose sul piano estetico. Crescere nella sostanza è quello che conta. A volte si specchia un po’, ma se impara a giocare semplice diventa immarcabile”.

SACCHI E IL ROSEMBORG. Massimiliano Allegri è tornato sulle dichiarazioni rilasciate da Arrigo Sacchi che ha paragonato la ntus al Rosenborg per la mancanza di vittorie : “Su Sacchi non ho niente da dire, rispetto le idee di tutti perché il calcio è opinabile. Posso solo fare i complimenti al Rosenborg per quanto vincono in patria e la l va rispettata. Il bello del calcio è questo, quindi io più che rispettare le idee e di tutti e soprat di Sacchi, che è uno che ha stravolto il calcio, è un guru, quando parla lo ascoltiamo. E’ una persona di 70 anni, gli voglio bene. Poi alla fine conta quello che fai, non quello che dici”.

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