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Allegri-Adani, tutto il marcio del calcio in tv: troppi soldi, sottomissione ai club, opinionisti che tutto sanno e niente hanno fatto!

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di Paolo Paoletti - Il contradditorio tra e Adani a Sky rappresenta tutto il marcio della televisione sul calcio.
L’enormità di soldi pagata per i diritti televisivi della serie A, ha inquinato i rapporti tra media e club, sottomesso i giornalisti alle verità di comodo che acntano i tifosi di parte, stravolto la deontologia professionale di tutti i protagonisti di questo squallido circo che si permette di tutto se non disturbi Juve, Inter, Milan, e .

Massimo Mauro ne ha già fato le spese. Non mi meraviglierei che anche Adani venisse accantonato con un bel avvicendamento nei programmi sky.
E non sarebbe un grande danno non vedere più l’opinionista più ampolloso, pieno di sè, arrogante, mai visto in televisione.
La verità è che la pay tivvù paga troppi soldi ai club, di cui ha bisogno per realizzare il circo degli ascolti, rinunciando alle verità che tutti sanno e nessuno ha il coraggio di ammettere.
1. La Juventus ha toppato clamorosamente in Champions perchè nessuno ne rende conto?
2. per l’ennesima volta si è fatto proteggere da un tecnico di nome che non giustica 18 punti di svantaggio in ed il flop in tutte le competizioni.
3. Inter, Milan e hanno deluso tutti, ma nessuno mette al muro i responsabili. Ma i presidenti che si sono svenati per aver pagato i club enormità ingiusticate senza poi destinare risorse importanti per combattere il potere bianconero.

ha vinto il 5° scudetto consecutivo: ha ragione quando dice che niente è scontato. Ma non spiega il flop di Champions.
Adani: chi è costui? Pontica dall’alto di che?
Non è un giornalista, non è stato un campione di calcio, fa l’analista da fuori, ben sapendo che le componenti interne incidono tremendamente sui risultati. O non è stato neanche il mediocre calciatore che le statistiche raccontano?

Tutto pessimo, diseducativo, noioso.
Sky sa che il limite è stato superato, che gli incassi sono in calo come gli abbonamenti.
Non trova soluzioni anche perchè lo spessore del personale in campo ha poco appeal e ancor meno credibilità.

Ricominciasse da giornalisti e opinionisti al di sopra di ogni sospetto. E come Omar Sivori rivoluzionò il modo di commene il calcio in televisione, così oggi individui personaggi all’altezza di ogni pressione per dire le cose come stanno, senza doversi sottomettere agli umori di Torino, Milan, , … le piazze dove si decidono ascolti, vendite, incassi!
E l’esistenza stessa del mondo del pallone.

IL FATTO, REPLICHE E CONTROREPLICHE. La lite nell’immediato post-partita di Inter-Juve, a seguire l’affondo di a 24 ore di distanza, ora la controreplica di Adani. La querelle prosegue, i toni restano alti, le opposte tifoserie si schierano. Ognuno ha le proprie ragioni da sostenere, l’antipatia reciproca fa da cornice al tutto. Oggi l’opinionista (molto apprezzato per la sua competenza) ha approttato del consueto appuntamento a Radio Deejay per dire la sua, rispondendo così all’attacco del tecnico della Juve e alle accuse di incompetenza a lui rivolte: “Con l’allenatore della Juve – ha così precisato Adani – l’argomento non poteva essere soltantro il pareggio con l’Inter per 1-1, ma doveva essere un argomento un po’ più profondo da trate, come la partita con l’Ajax e il cammino in Champions. Se uno parte in un modo e parlando da solo nisce quasi a blaterare, la colpa non è di nessuno ma devi saper avere un argomento e un contraddittorio adeguato, poi puoi sposlo dove meglio credi. Quando esci da una doppia partita come con l’Ajax e gli argomenti sono che nella gara d’andata dovevi far ammonire i centrali e prendere il rigore, poi dire al che le grandi partite le vincono i grandi giocatori quando l’Ajax ha un decimo della tua forza, non mi sembrano tanto argomenti per giusticare il tuo cammino…”

Insomma, controreplica pacata nei toni ma decisa nei nuti. Adani, poi, non accetta le accuse di inadeguatezza e incompetenza a lui rivolte: “Non è detto che un analista come me debba fare per forza l’allenatore perché io ho scelto un altro percorso, un allenatore invece deve essere un grande analista. E alla Juventus non è chiesto di vincere il , non prende Ronaldo per battere il , ma per imporsi in Europa. è stato molto maleducato ma ci mancherebbe che non lo salutassi. Sicuramente è stato scortese, maleducato e anche arrogante. Ma soprattutto dicendo che non posso parlare perché non ho vinto scudetti manca di rispetto a tutti quanti, anche a chi paga gli abbonamenti e tifa. Puoi ovviamente avere opinioni diverse, ma nire la conversazione togliendosi il microfono… È la seconda volta con me. Io non ho interesse ad argomene per , io lo faccio per la gente, e lui nisce togliendosi il microfono”.

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