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Agresti, il calcio, i nemici…stop quel calcio ha rotto!

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uestodi Paolo Paoletti - Adesso basta. Agresti tirasse la volata a chi vuole, ma senza cambiare la realtà!
Spadafora da , ha detto il minimo, avrebbe dovuto dire molto, molto peggio. Peraltro ha divulgato una accusa feroce che Fabio ha lasciato cadere, come suo solito…

Chi si può permettere di fare pressioni sul , su provvedimenti che riguardano la salute, ovvero vita o morte delle persone?

Agresti risponda: chi pagherà per i morti del Covid-19? E chi pagherà se anche il calcio dovesse appesantire una situazione già oltre i limiti di sicurezza per indubbie lacune della sanità italiana, ripagate con il sacrificio di tanti, anche medici, infermieri, personale saniio e di tutti quelli che ci hanno rimesso la pelle?

Adesso basta. Il calcio ha rotto. Il calcio che Agresti vuole, ha rotto!
Ho giocato a pallone da quando avevo 10 anni… tutta la trafila: NAGC – istituto che il calcio di Agresti ha dimenticato, unica vera scuola di vita e di pallone che dovrebbe essere obbligatorio – allievi B e poi A, quindi in ritiro con la Primavera allenata da Gianni Di Marzio. Ho smesso per una periostite ad entrambe le ginocchia, non capita, mal curata. Su questa possibile carriera arrivò poi il ciclone D’urso, Carmelita divenuta Barbara con la quale mi fidanzai nel momento clou di una vita destinare al calcio.

Dico questo perchè il calcio deve tornare ad essere una opportunità per tutti quelli che hanno talento; basta con raccomandati, ragazzini che corrono dai procuratori, presidenti che se ne infischiano del settore giovanile, basta sopratutto con il calcio televisivo che ha distrutto la passione, l’interesse, la curiosità per questo mondo, gestito da incompetenti arricchiti e contornato da gente che bada solo alle proprie tasche.
Anche giornalisti, a volte, sopratutto i giornalisti.

Probabilmente è impossibile tornare a giocare. E se dovesse accadere speriamo che non diventi una tragedia.
Dica Agresti chi paga se un calciatore o peggio ancora – perchè neanche assicurati – dovesse contagiarsi un non tesserato facente parte del carrozzone al seguito delle squadre.
CHI PAGAAAA, Agresti…

Spadafora ha detto che nulla è scontato. Ha ragione. Il risolva prima le altre mille istanze di un’Italia affranta da questa pandemia. Il cnavirus ci ha messo in ginocchio e forse per questo abbiamo trovato il coraggio in Europa per imporre una ripresa comune, fatta insieme ai più ricchi. Provvedimento che dovrebbe assumere anche il CONI, facendo finanziare dal calcio ricco, quello povero, di base, scolastico, che rischiano di scomparire, azzerando buona parte del movimento!

Prima del calcio, però, c’è la sanità, la scuola, il lav, l’ambiente.
Prima del calcio c’è lo sport, quello vero, le discipline che per anni hanno dato vita alle ; questo è lo sport che merita il primo sostegno.

Il calcio faccia da solo, senza rompere l’anima a chi ha ben altri problemi; e lo faccia con i propri !

Agresti scrive: “Lukaku, Immobile e Dzeko per allenarsi dovranno correre in mezzo alla strada, mentre la Pellegrini potrà lavorare nella sua pis e Tortu correrà sulla sua pista, così Berrettini sul suo campo di terra. Vi pare normale?”

RIDICOLAGGINI. E se anche così fosse, sarebbe più che normale. Agresti sa cosa hanno fatto i fratelli Abbagnale per anni, dando lustro all’Italia in tutto il mondo? Lo sa Agresti? Proprio ciò che immagina scandaloso per Lukaku, Dzeko, chichessia.
SMETTIAMOLA!

Insiste… “quando Spadafora è entrato nella riunione decisiva con Conte, nel pomeriggio di ieri, le decisioni erano già state prese ed erano differenti: il 4 maggio anche il calcio avrebbe potuto riprendere con gli allenamenti, nel rispetto della distanza di sicurezza.
Invece è tutto cambiato nel volgere di un paio d’ore. Cos’è successo? Evidentemente le pressioni di una parte del calcio e dello sport – a cominciare dal presidente del Coni – hanno avuto effetto”.

Agresti rivela, quindi, che il è stato condizionato dalle stesse società di calcio e dal CONI!
Si metta d’accordo con se stesso, oppure ammetta che lui tira la volata ad alcune società, non al calcio, se anche all’interno del mondo Serie A, non sono tutti d’accordo! Ovviamente per interessi diversi e contrapposti.

Persiste… “la Germania tornerà in campo per giocare partite di campionato, prima ancora che le nostre squadre abbiano ripreso ad allenarsi.
Poi annuncia… clamse bufere attorno le decisioni del : chi non vorrà riprendere il campionato troverà nuova forza, la Federcalcio rischia di andare incontro a una serie di decisioni su classifiche, retrocessioni e promozioni destinate a finire in tribunale”.

Quanto alla Germania, Agresti si scandalizzi del fatto che l’Italia ha affrontato il COVID-19 con 5000 posti letto in terapia intensiva, mentre la Germania ne aveva 25.000! Ma nessuna bufera è scoppiata per questa incredibile lacuna del nostro Paese, che certamente, insieme ad altre componenti, ha fatto morire tanta gente. MORIRE, Agresti, MORIRE!

Che la Figc debba decidere su classifiche, retrocessioni e promozioni, E’NORMALE!
Quanto ai Tribunali il calcio ne è un abituè per tutti gli scandali cui ha dato vita, facendoci ridere dietro in tutto il mondo: dagli arresti sui campi del 1980 a del 2006 e oltre! Agresti ricordi lo schifo di questo calcio!

Per il decisionismo, invece, Gravina ha già dimostrato di non averne. Peccato però che lo stesso presidente federale abbia dato ragione a Spadafora.
Su quel che sarà, l’, ha già provveduto a sancire che in assenza della ripresa campionati, entro il 25 maggio, la classifica sarà quella decisa dal campo al momento dello stop!

Agresti chiude con il peggio del peggio… “resta la sensazione che il calcio abbia troppi nemici, dentro e attorno al . E che nessuno si renda conto di quanto sia importante un settore che dà lav a 300 mila persone e che permette a tutto lo sport italiano di vivere”.

FALSO! Lo sport italiano vive di contributi statali, le tasse che pagano gli italiani. E tanti altri arriverebbero se la lotta all’evasione fiscale – quella si – avesse meno nemici!
Il 18 ottobre 2019, appena partita la stagione 2019-2020 la Repubblica a firma dell’amico e serissimo Fulvio Bianchi, titolava: ’44 milioni alle Federazioni’, chiedendo in cambio trasparenza. Dica Agresti quale altro settore riceve tante prebende dagli italiani!!!

Il balletto della Lega di A per trovare un presidente è stato indegno. Ma nessuno si è rizelato. Per un calcio a caccia solo di , dove un qualunque si arroga il diritto di proporre addirittura l’assegnazione dello Scudetto con sfida diretta Lazio-Juve.
FOLLIA che proprio i media consentono!

ha dovuto fare da Commissario perchè lo imponeva la legge. Magari potesse divene presidente Federale dopo il secondo mandato al Coni.
Ma questo a tanti, non solo ad Agresti, non farebbe per niente comodo!

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