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ADL aumenti il fatturato e vinca. Sarri ultima chace!

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di Paolo Paoletti - Anche questa settimana Sarri ha spiegato col fatturato la classifica ed il Sesto Juve: “Chi ha più soldi, compra la più lussuosa”.
Ferma la replica di Agnelli… “Le critiche al fatturato troppo alto della Juventus sono fine a se stesse. Ricordiamoci dov’eravamo nel 2010 e che fatturato rispetto a chi oggi ci accusa. Chi non vince, trova alibi”.

Doppia bacchettata per Sarri sulla superiorità bianconera, ma soprattutto per De Laurentis, incapace di gestire il Napoli ottendo gli stessi fatturati Juve. “Aumene il fatturato è un obiettivo che oggi una società si deve porre. La vera svolta arriverebbe da un salto circa gli obiettivi generali. Con le quattro squadre fisse in Champions si è fatto un passo in avanti, ma ora toccherà ai club continuare a crescere: l’esposizione della Serie A è deficiia, perciò è importante fare bene in Europa”.

Parte da questa considerazione, il del Napoli che come la si trova al bivio: vincere lo o re nel limbo di Lazio, Milan, Inter, eccetera….
Il Napoli ha disputato una buona stagione, dopo 125 milioni investiti sul mercato. Finanziato con l’addio di Higuain, quello di Gabbiadini a gennaio, altre briciole estive: 83 punti, 90 gol col miglior attacco, 33 gol in stagione di Mertens, 25 vittorie, 17 patite con 3 o più reti segnate.
Possibile che tutto questo abbia fruttato solo il 3° posto e la roulette dei Champions?

C’è sicuramente dell’altro.
Il Napoli, grazie e Sarri, gioca da grande squadra ma non è una grande squadra. Perchè non ha una grande società.
Il prossimo anno, terzo sarriano, è punto d’arrivo per tutti: questo gruppo, questo staff tecnico, questa gestione!
Che ha risolto l’addio di Benitez, al quale va riconosciuto il merito di aver portato Raina, Albiol, Callejon e brigato per avere Higuain; ed aver impostato un gioco d’attacco con il 4-2-3-1!

Sarri ne ha beneficiato, senza cambiare granchè, se non la rinuncia al tresta che sembrava non poter prescindere da Saponara, finito tra le riserve .
La chiave tattica del Napoli di Sarri è Mertens che come Higuain, addiritturfa più di Hiaguain ha saputo e sa fare il regista d’attacco e il centravanti al tempo stesso.
Adesso la necessitò di migliorare la squadra per ambire allo , mette tutti alla prova: innanzitutto De Laurentis che ha il dovere di essere disponibile alla spesa, Sarri che ha l’obbligo di dichiarare cosa serve per vincere, Giuntoli che si misurerà con trattative internazionali e rapporti con club di prima fascia, mai svolte.

La Juve negli ultimi 2 anni ha rivoluzionato i quadri, rinunciando a Pirlo, Vidal, Pogba; ma continuando a scommettere sui grandi giocatori come Dani Alves, preso a parametro zero.

Il Napoli cosa farà?
Lahm e Xavi Alonso hanno appena smesso col Bayrn Monaco, ma ADL mai accetterebbe di pagare ingaggi da top player a giocatori prossimi alla pensione.
Il Napoli, però, ha bisogno proprio di giocatori di questo livello di carisma, personalità, esperienza per vincere in facendo crescere i giovani di qualità.

Dove quest’anno si è persa la Grande Occasione?
Certamente nei punti lasciati a Genoa, Palermo e Pescara; poi negli scontri diretti contro Atalanta (0 punti), Lazio (4), (3), Juventus (1).

Contro la Fiorentina all’andata fu un 3-3 fortunoso e immeritato. Mezzo campionato dopo, per Sarri il 4-1 è stata una grande prova di maturità…
La scommessa dell’anno prossima sarà la coppa Albiol-Koulibaly e la conferma di Reina: 37 gol subiti (19 in casa) sono una enormità.
La Juve s’è fermata a 26, sporcando il dato nelle ultime gare.
Verso la il computo invece è sostenibile: +51 per i giallssi, +53 del Napoli nella differenza reti.

Senza dimezzare questo deficit, non sarà possibile un bel nulla.