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ADL si fiondi su Marotta: vediamo se vuole vincere!

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di Paolo Paoletti - Ed ora Marotta che farà? Anzi De Laurentis saprà approfittare della vera notizia di Juve-…?
Il deve fiondarsi sul dirigente che ha firmato gli ultimi 8 anni bianconeri: 7 Scudetti, 4 Coppe , una finale Champions!

Contatti già avviati con il ? De Laurentis non deve esitare un secondo e finalmente fare una società!
Le cronache raccontano di un incontro cordiale a Torino tra Edoardo De Laurentis (vicepresidente del ) e Marotta, il quale smentisce categoricamente che il suo futuro imminente possa essere da presidente . Allora perchè temporeggiare?

Altra smentita riguarderebbe la rottura con innescata dall’arrivo di Cristiano Ronaldo o del superaffare col Milan per Higuain-Bonucci-Caldara!

Anche in questo caso, chiacchiere. I fatti dicono che Marotta arrivando dalla Sampdoria ha sapòuto ricostruire alla Grande una Juventus distrutta da 2 settimi posti. Dilaniata dopo e titubante nella voglia di riportare il nome di ai vertici societari.

Otto anni dopo, la Juve è una macchina perfetta.
Capire cosa sia avvenuto tra Andrea e Beppe Marotta per arrivare alle dimissioni di Marotta stracciando un rapporto così vincente nasconde anche la possibilità che Marotta vada altrove in serie A.
De Laurentis invece di mandare il figlio esca allo scoperto e faccia un passo indietro, affidando a Marotta la gestione del , da AD!

Sarebbe un segnale vero e concreto della voglia di vincere!
Certo Castelvolturno non è la Continassa, il lontanissimo dallo , ma questo parte dagli stessi 300 milioni di fatturato che garantì appena fatto presidente per ripartire!

La motivazione dell’addio, e dell’eventuale proposta azzurra va cercata nelle pieghe di un rapporto personale con andato in crisi e che le apparenze, lo stile Juventus hanno saputo mascherare bene.
Marotta è stato premiato miglior dirigente europeo. E al vertice anche in Europa.

Un punto di non ritorno, per il dirigente e per la Juve.
Iniziato due mesi fa, fino all’annuncio shock di Marotta e di quanto la Juve ufficializzerà nelle prossime ore.
Al di la della notizia, già nota, che la società cambierà entrambi gli AD. Rinnovamento di cui può solo approfittare in campo e per una società mai voluta.

Vediamo che vorrà e saprà fare ADL!

QUI TORINO. In casa Juve d’altronde la decisione è forse molto meno improvvisa di quanto possa apparire. Nella lista di cui parlava Marotta (in carica fino a fine mandato) non ci sarà nemmeno l’altro ad, Aldo Mazzia. E la scelta del nuovo consiglio di amministrazione dovrebbe portare ad una nuova figura che possa ricoprire entrambi le mansioni, quello di amministratore deto sia per quel che riguarda l’area sportiva (al posto di Marotta) che quella finanziaria (al posto di Mazzia). Si parla di un profilo molto più internazionale, forte quanto basta per gestire una tale eredità provando a condurre la Juve ancora più in alto. Un identikit che presto troverà pure un nome e un cognome, anche se particolarmente suggestiva rimane quella notizia partita dalla Spagna negli scorsi mesi e che parlava di uno Zinedine Zidane pronto a diventare un dirigente di punta della Juve ad ottobre. Quello di Zizou resta però un profilo per quanto di livello mondiale, molto se non essenzialmente to al campo. Così come è forse soltanto una coincidenza il fatto proprio negli scorsi giorni Umberto Gandini abbia lasciato la Roma. C’è poi chi è pronto a scommettere su Michele Uva, già subcommissario di e da un anno esatto vicepresidente della Uefa. Possibile invece che nell’immediato il ruolo di direttore generale possa passare nelle mani, almeno momentaneamente, di Fabio Paratici con al ruolo di direttore sportivo di Federico Cherubini: bisogna infatti ricordare come Marotta fosse stato nominato amministratore deto dal CdA (con mandato in scadenza) pur conservando il ruolo di direttore generale (con contratto da dirigente a tempo indeterminato).

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