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ADL si fiondi su Marotta: vediamo se vuole vincere!

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di Paolo Paoletti - Ed ora Marotta che farà? Anzi De Laurentis saprà approfittare della vera notizia di -Napoli…?
Il Napoli deve fiondarsi sul dirigente che ha firmato gli ultimi 8 anni bianconeri: 7 Scudetti, 4 Coppe , una finale Champions!

Contatti già avviati con il Napoli? De Laurentis non deve esitare un secondo e finalmente fare una società!
Le cronache raccontano di un incontro cordiale a Torino tra Edoardo De Laurentis (vicepresidente del Napoli) e Marotta, il quale smentisce categoricamente che il suo futuro imminente possa essere da presidente Figc. Allora perchè temporeggiare?

Altra smentita riguarderee la rottura con Agnelli innescata dall’arrivo di o del superaffare col per Higuain-Bonucci-Caldara!

Anche in questo caso, chiacchiere. I fatti dicono che Marotta arrivando dalla Sampdoria ha sapòuto ricostruire alla Grande una ntus distrutta da 2 settimi posti. Dilaniata dopo Calciopoli e titubante nella voglia di riportare il nome di Agnelli ai vertici societari.

Otto anni dopo, la è una macchina perfetta.
Capire cosa sia avvenuto tra Andrea Agnelli e Beppe Marotta per arrivare alle dimissioni di Marotta stracciando un rapporto così vincente nasconde anche la possibilità che Marotta vada altrove in .
De Laurentis invece di mandare il figlio esca allo scoperto e faccia un passo indietro, affidando a Marotta la gestione del Napoli, da AD!

Saree un segnale vero e concreto della voglia di vincere!
Certo Castelvolturno non è la Continassa, il lontanissimo dallo um, ma questo Napoli parte dagli stessi 300 milioni di fatturato che Agnelli garantì appena fatto presidente per ripartire!

La motivazione dell’addio, e dell’eventuale proposta azzurra va cercata nelle pieghe di un rapporto personale con Agnelli andato in crisi e che le apparenze, lo stile ntus hanno saputo mascherare bene.
Marotta è stato ato miglior dirigente europeo. E al vertice anche in Europa.

Un punto di non ritorno, per il dirigente e per la .
Iniziato due mesi fa, fino all’annuncio shock di Marotta e di quanto la ufficializzerà nelle prossime ore.
Al di la della notizia, già nota, che la società cambierà entrambi gli AD. Rinnovamento di cui De Lasurentis può solo approfittare in campo e per una società mai voluta.

Vediamo che vorrà e saprà fare ADL!

QUI TORINO. In casa d’altronde la decisione è forse molto meno improvvisa di quanto possa apparire. Nella lista di cui parlava Marotta (in carica fino a fine mandato) non ci sarà nemmeno l’altro ad, Aldo Mazzia. E la scelta del nuovo consiglio di amministrazione dovree portare ad una nuova figura che possa ricoprire entrambi le mansioni, quello di amministratore delegato sia per quel che riguarda l’area sportiva (al posto di Marotta) che quella finanziaria (al posto di Mazzia). Si parla di un profilo molto più nazionale, forte quanto basta per gestire una tale eredità provando a condurre la ancora più in alto. Un identikit che presto troverà pure un nome e un cognome, anche se particolarmente suggestiva rimane quella notizia partita dalla Spagna negli scorsi mesi e che parlava di uno Zinedine Zidane pronto a diventare un dirigente di punta della ad ottobre. Quello di Zizou resta però un profilo per quanto di livello mondiale, molto se non essenzialmente legato al campo. Così come è forse soltanto una coincidenza il fatto proprio negli scorsi giorni Umberto Gandini aia lasciato la Roma. C’è poi chi è pronto a scommettere su Michele Uva, già subcommissario di Lega e da un anno esatto vicepresidente della . Possibile invece che nell’immediato il ruolo di direttore generale possa passare nelle mani, almeno momentaneamente, di Fabio Paratici con promozione al ruolo di direttore sportivo di Federico Cherubini: bisogna infatti ricordare come Marotta fosse stato nominato amministratore delegato dal CdA (con mandato in scadenza) pur conservando il ruolo di direttore generale (con contratto da dirigente a tempo indeterminato).

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