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Sarri, De Laurentis, il rinnovo: gioco pericoloso!

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di Paolo Paoletti - Per firmare un contratto bisogna essere d’accordo, quantomeno, in due. Avere le stesse prospettive, pensarla allo stesso modo. A volte, anche questa concomitanza, non basta perché, bisogna indovinare il quando.
Insomma quelle ‘condizioni’, tutte, citate da Sarri lunedi scorso ritirando il o Maestrelli.

Condizioni… magari, quando c’è ne una non c’è l’altra ed i programmi vanno a quel paese.
Così il di Sarri, già contrattualizzato fino al 2020, diventa un giallo. Voluto dalla supeficialità di De Laurentis che appena qualche mese fa, volle-fortissimamente-volle, 8 milioni di clausola rescissoria per concedere un aumento da 700.000 a 1,4 mln al tecnico nato a Bagnoli.

Adesso il cine-presidente ha paura e aenta il gioco del più atteso del , da cui dipende una delle favole più belle; oppure, favola si, ma dal finale in nero.

Passato con un nulla di fatto il mercoledì ‘decisivo’ tra Sarri e De Laurentis, al momento, serve tempo.
Che chiede Sarri per decidere. Per attendere altre offerte, verificare se per esempio l’anticipazione di LE PARISIENNE sull’interessamento del , sia verità o immaginazione!

ADL ha fretta. Chi, invece, si è sentito trattato come un figlio, ma da un padre spilorcio, adesso no!
E non solo per l’ingaggio che adesso potrebbe lievitare a 3,5-4 mln, ma anche per il , le strutture, lo , il futuro del .

Sarri aspetta, vuole aspettare, continuando ad inseguire il sogno che nel suo cuore vale più di qualche milione in più che troverebbe in ogni angolo di mondo.
Potrebbe aspettare fino al 31 maggio, giorno in cui scade la famosa clausola rescissoria. Una ‘it strategy’, voluta nell’accordo, firmato l’estate scorsa, scadenza 2020.

Una rivincita per ribaltare il precedente contratto in cui il futuro di Sarri poteva deciderlo solo De Laurentis! Stavolta unilateralità per entrambi… prospettiva rovesciata rispetto a qualche mese fa.
Sarri oggi ha dalla sua il lavoro fatto negli ultimi 3 anni, eccellente biglietto da visita per una nuova avventura in tutta Europa.

Dall’altra l’affarista De Laurentis che, per mettere pressione al suo allenatore, nella giornata di mercoledì è stato a per un blitz di qualche ora (ripartito giovedì mattina presto).
Il sospetto che i due possano essersi incontrati – ma non alla Nunziatella – c’è. Ma senza l’esito sperato.

Sarri, come da cifre del allenatori, vale almeno 4 milioni a stagione.
De Laurentis a malincuore farebbe il sacrificio perché sa bene che solo confermando l’allenatore potrebbe restare a galla inseguendo la Juventus.

Inoltre sarebbe capace di contattare Emery dal quale ha già ricevuto un no, ed oggi in fuga dal , così solo per provocare…

Sarri valuta. Magari proprio l’attesa, potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio. Visto che non è detto che tutte le panchine più importanti, sia in Italia sia all’estero ( e su tutte), vengano ben presto occupate da altri allenatori.

Ma aspetta. Rischiando di ritrovarsi con un cerino in una mano, oppure una proposta di contratto migliore di quella del suo padrone. Rischia.
Un bel gioco da seguire, molto meno invece per i tifosi. Che sperano.
Soprattutto che De Laurentis la smetta di credere che tutto è possibile, basta pagare.
Non solo: quanto e quando vuole lui!