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ADL-Sarri, tregua obbligata: come sarà il futuro?

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di Paolo Paoletti - Una tregua no a martedi sera non ha senso: De Laurentis e Sarri si dicano e ci dicano chiaramente se continueranno a lavorare insieme!
Insieme signica che le idee del club, ovvero di ADL, restano guida ma non vincolanti per il tecnico che altrimenti non sarebbe libero di fare il suo lavoro.
Un allenatore deve poter decidere liberamente sistemi di preparazioni, strategie e modalità di gestione del gruppo, formazione e utilizzo degli effettivi a disposizione. Il tutto nel rispetto di un principio: nessuna strategia amministrativa e più importante del risultato sportivo.

La dell’ alimenta la tregua, il è dietro l’ano e tra di Champions e di Coppa ad inizio aprile sono i 2 obiettivi concreti su cui il deve concentrarsi.
Ovvio che secondo o terzo posto in farebbe la differenza e la tornata a 2 punti riapre le speranze…
Ma è altrettanto certo che uno spareggio Champions complicherebbe molte situazioni: mercato, pianicazione dell’anno prossimo, con o senza Sarri.

Il 2-1 ha creato le condizioni per scongelatore i rapporti tra Maurizio Sarri e Aurelio de Laurentis.
Il Corsport si spinge a divulgare la pace fatta.
L’allenatore e il presidente a cena nella casa di via XXIV maggio non è una novità, è una necessità.

Che Sarri uscito dall’ avrebbe trovate aperte le porte di casa De Laurentis è ed era scontato, per un faccia a faccia che probabilmente non ha cancellato le rispettive posizioni ma reso possibile un percorso utile a tutti no a maggio.
Martedì l’impresa che tutta attende è la priorità a breve. Subito dopo qualcuno faccia sapere come sarà domani!