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Adl: “San Paolo cesso…” alibi di chi non sa vincere!

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di Paolo Paoletti - Dal Circolo Canottieri Napoli, spara ancora contro il e Napoli città: “Il San Paolo è un cesso!”
Bene… grande classe, grande rispetto per i napoletani che da 15 anni con le tasse locali pagano lo o dato in a questo signore…

Insiste: “Quando dico che il San Paolo è un cesso non voglio offendere la città, ma dire che questa ha subito il peggioramento dello o per colpa di qualcuno che negli anni ’90 si è forse pure messo in tasca soldi – come scrive Il Mattino – Purtroppo a Napoli si vive alla giornata, è una realtà che conosco bene perché vengo da una famiglia napoletana che fortunatamente si è affrancata andando via dall’”.

Primo: la famiglia di Aurelio Der Laurentis è di Torre Annunziata. Lo zio Dino si è affrancato come lui dice diventando qualcuno a Los Angeles. Il padre Luigi, se ne tornò dopo qualche anno con la coda tra le gambe. L almeno hanno lavorato e inventato qualcosa. Aurelio viveva ancora tribolando con una lmauro da cinepanettoni.
Proprio quella Napoli che vive alla giornata gli ha dato ricchezza, popolarità, una status da imprenditore che prima neanche immaginava.
E doiamo sentirci anche offendere ripetutamente?

Il San Paolo fu stravolto per i del ’90 è vero. Le regole fa imponevano tutti posti a sedere e tutti coperti. Il lav poteva e doveva essere realizzato meglio. Magari come Renzo Piano progetto per il ‘San Nicola’ a Bari, ma nel cesso cui si riferisce il Napoli ha vinto il secondo !

Quindi basta alibi, nascondendosi dietro un dito, per evie di ammettere che lui non sa vincere preferendo mettersi solo soldi in tasca. E tanti!

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