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ADL difende Ancelotti: crediti che rivendicherà!

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di Paolo Paoletti - La batosta di Marassi, da la stura a De Laurentis che moriva dalla voglia di straparlare per sommare crediti verso il discusso e discutibile Carletto!
Il Napoli a 6 punti, secondo ADL, non è una squadra in crisi, ma una squadra che ha sbagliato pesantemente una partita. Diversamente da quanto pensa a dice Ancelotti che è andato giù duro sulla squadra addebitando il con la Samp per un aproccio sbagliato alla gara, errori mentali di attegiamento, paura di non reggere lo svantaggio!

De Laurentis quindi dovrebbe spiegare chi sono il Sassuolo a 7 punti con 8 gol fatti e 5 subiti, la Fiorentina a 6 punti con 7 gol fatti e 1 subito, la Spal a 6 punti con 2 gol fatti e 1 subito.

Diciamolo noi: Sassuolo e Spal sono piccole che sanno di essere piccole e investono sulle caratteristiche del provincialismo; la Fiorentina è un indovinato disegno di mercato di Pantaleo Corvino che ha smontanto e rimontato una squadra che aveva rifilato appena a maggio 3 pappine al Napoli cancellando le illusioni scudetto.

Il Napoli, invece, al momento è chissà fino a quando è un vorrei ma non posso: il vorrei è di Carlo Ancelotti che blicamente ha ammesso l’obiettivo personale, migliorare quanto fatto da Sarri. Senza per adesso riuscirci per mancanza nei giocatori di personalità, carattere, conoscenze efficaci alternative al binario stretto e maniacale di Sarri.

Verdi, 25 milioni, ha avuto solo una chances, durata appena 45 minuti. Ruiz dimenticato in panchina, alternativa poco competitiva di Allan e Zielin. Meret è un rebus, infortunio a parte, passando dalla retro alla lotta scudetto, Malcuit un anonimo indecifrabile se non per il taglio di capelli.

ADL s’arrampica sugli specchi…”Ho sempre detto che le prime partite sarebbero state partite di assestamento, di conoscenza per un allenatore che manca dall’ da diversi anni. Quando si cambia è come se si ricominciasse tutto da capo, io mi scuso con i per la sconfitta, so che loro vogliono sempre vincere, ma io ero stato più realista sin dall’esordio: sapevo che ci sarebbero volute almeno 7-8 partite per avere la quadra. Ancelotti è un signor allenatore e ha bisogno di tempo per capire cosa fare e chi far giocare”.

Il cinepresidente è andato oltre attaccando l’ per il sorteggio Champions: “Chiederò spiegazioni alla perché non è possibile che il Liverpool, che è arrivato in finale di Champions, si trovasse in terza fascia. E’ una anomalia clamorosa. Il girone è diffi, ma se si deve vincere meglio farlo contro le grandi e godiamoci queste grandi partite che faranno crescere la squadra. Poi comunque nella fanno dei casini, ho sempre contestato queste estrazioni che servono solo a fare un po’ di teatro a Monte Carlo. Spostassero il sorteggio a Nyon”.

La però è già 3 punti avanti, nonostante l’astinenza di Cr7…
“Se lo avessimo preso noi e per tre giornate non avesse segnato sarebbe già successa la rivoluzione. La forze della Juve è invece affrontare i problemi con estrema calma. Noi emotivamente siamo i numeri uno, la napoletanità è emotività ed è giusto che sia così”.

Ma che ne sa De Laurentis della napoletanità? Le emozioni sono ciò che il suo Napoli fica quando gioca vergognosamente come accaduto a Marassi. Se ne assuma la responsabilità. Senza far passare i napoletani come gente che non sa gestire le proprie emozioni. Ammettendo invece che chi sfrutta la sete di vittorie della gente e affarista che strumentalizza i bi dei .
Mentre invece la napoletanità è l’identità di un popolo che sa come si campa e pretende di non essere preso per il culo!