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Adl-Carlo, prova del 9: Scudetto o bluff?

ancelotti.de.laurentiis.napoli.barca.2018

di Paolo Paoletti – Un’altra giornata insieme. De Laurentis e Ancelotti, con famiglie al seguito, e tante ore per rodare un legame, subito al vaglio nella attesa conferenza stampa di Carletto.
Napoli più in alto in Champions? Napoli pronto per lo ? Ancelotti, solo lui, spiegherà. Tra poche ore…

AL MARE. Dopo la cena e la passeggiata in via Camerelle a Capri venerdi sera, i due hanno continuato in barca. Chiacchiere e strategie: pranzo a Nerano, cena a Marina grande.
Si è parlato di . Ancelotti è soddisfatto della rosa a disposizione?
L’ Bayern chiede certezze su eventuali partenti e rimpiazzi all’altezza.
Poi serve un centravanti (Benzema) visto il pessimo della Polonia che ha bocciato Milik, e Mertens non ritenuto punta centrale come spiega Martinez nel Belgio rivelazione.
Quindi l’indispensabile esterno. Ancora 3 !

CAFETEROS. Il terzino destro non si blocca. Il Salisburgo non si fa prendere per la gola e Stefan Lainer resta fermo, nonostante la volontà del giocatore. Secondo La Gazzetta dello , si pensa a Santiago Arias: 4 presenze in , piace a Giuntoli. Gioca al Psv, 26 anni, ha contratto in scadenza 2019.
Discreta esperienza inter (23 gare in ), costo tra i 10 e i 12 milioni. Ingaggio alla portata. Già seguito dalla Juventus (l’agente ha trattato con Paratici), il colombiano può essere alternativa a Lainer.

Ma il Napoli parte martedi per il ritiro e c’è ancora tanto da fare. Per questo De Laurentis è richiesto da Ancelotti a Dimaro dal primo all’ultimo giorno. E da martedi tutti in Trentino, per 20 giorni e le decisioni da prendere dopo la presa visione del potenziale azzurro.

NO PESANTE A VIDAL. Ancelotti sta studiando ADL, nessun dissidio ma diverse visioni assolutamente si. Se il sopracciglio sinistro si alzerà più del dovuto, Carletto nasconderà al momento inopportune.

Gli arrivi di Ruiz, scelto dopo il ‘no’ presidenziale a Vidal, Verdi e Meret per , l’alternativa a Callejon e Reina non garantiscono più di quanto c’era. Carlo ne è consapevole come va ripetendo che per vincere serve l’esperienza a vincere.

E il concetto ripetuto e non corretto a De Laurentis anche nel mare del Golfo. Per verificare la voglia di vincere del cinepresidente, di lottare per l’obiettivo esplicitato dallo stesso Ancelotti sul suo sito ufficiale. E fare di più in .

Serve quindi uno sforzo rispetto ai conti della serva con cui è stato fin qui gestito il Napoli. Nonostante il diciannovesimo fatturato al mondo. Dal tipo di sforzo si capirà se l’idea di vincere accomuna Ancelotti e De Laurentis o li divide: perché Carlo, ha 14 trofei da difendere e ben sa che per vincere c’è bisogno di quelli come lui, che hanno mentalità vincente. In campo.

I rumors su Di Maria, al momento sono chiacchiere. Manca l’elemento che deve venir fuori solo dalla cassa del Napoli: soldi per il invece che la Filmauro!

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