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ADL attacca: responsabilità di Sarri, sceglie lui!

Sarri-e-De-Laurentiis

di Nino Campa - De Laurentis attizza il fuoco: “Conta solo la polemica in questo calcio ma io mi sono sempre dichiarato favorevole alla zzazione. Il Napoli mi sta a cuore, sono qui per fare un patto con la stampa, perché i media devono parlare bene del calcio. Purtroppo vedo ovunque pagine avvelenate. Ma noi se amiamo questo mondo del pallone doiamo seminare, perché tutto viene visto dai giovani. Se noi cominciamo a far disamorare la gente, uccidiamo gli innamorati di calcio. Stadi, , ma è il sistema Italia/Europa che non funziona”.

ATTACCO A SARRI. “Il cinema mi ha insegnato che i bilanci si fanno alla fine. E’ presto per fare nzi a puntate dopo poche giornate. Aiamo una rosa forse più competitiva dello scorso anno, Milik si è infortunato ma aiamo mille opportunità: da Gaiadini a passando per il falso nueve. Noi questa squadra l’aiamo plasmata sulla modalità di gioco di Sarri. Lui dovrà prendersi la responsabilità e il rischio delle scelte”.

TORNA AL SAN PAOLO. Invitato da Sarri, De Laurentis conferma la sua presenza domani al San Paolo. Confronto con la Juve? “Aiamo due scudetti, non la della Juve, se siamo riconosciuti è per i napoletani che sono una testa di serie. Mi dicono che ho le vision, molte si sono avverate, speriamo accada per altre. Per cultura si parla sempre di , speriamo di vincerlo, ma se ne vinci uno e poi per dieci anni non fai nulla cosa cambia? Datemi 100 milioni in più di fatturato e vediamo se non vinciamo anche noi. Ma me la giocherò fino alla fine e se devo andare in uno che non mi appartiene… con i giornali che mi attribuiscono responsabilità che non mi appartengono. Io sono stato già troppo tollerante, il Napoli è andato in Europa al di là dello . Torno per amore di Sarri, della squadra, non per amore dell’impianto”.

SARRI NERVOSO. L’allenatore, seduto accanto al presidente, dice: “Sulla mi hanno sempre chiesto la stessa cosa. Ho sempre detto la stessa cosa, ma perchè dopo una sconfitta viene pretata diversamente, come una resa? Ho sempre detto che la Juve è come il Bayern in Germania, il PSG e il . Tutti poi avete scritto che la Juve è più forte. Farla passare come una resa mi ha fatto girare i coglioni, io non sono uno che si arrende, altrimenti non arrivavo dalla seconda categoria alla serie A”.