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Agnelli potente? W l’acqua calda, ma Diego vinse 2 volte!

ITALO ALLODI CON CORRADO FERLAINO

di Paolo Paoletti - Che pianto l’intervista di alla Gazzetta. Per carità la ‘rosea’ ha fatto il suo dialogando con lo sconfitto più discusso e disprezzato dell’ultimo calcio.
Sono le dichiarazioni di ADL che lasciano sgomenti in un dejavù comico-drammatico che ci riporta dietro di Quarant’anni.

Le stesse parole di AD (Ante Diegum): stesse chiacchiere, stessi alibi, stesso turpiloquio (modo di parlare volgare, offensivo e irriverente, utilizzato per mostrare disappunto verso qualcosa o qualcuno).
Per fortuna, Napoli, si è emancipata: i parlano di calcio anche sottovoce, la città è attenta ma equilibrata sulla squadra di pallone, i media (purtroppo) hanno altro da raccontare anche se gli azzurri fanno sempre ‘patana’ (scusate il gergo ma è un classico del giornalismo!)

A 48 ore dal falento azzurro del Melià, una volta al Gallia erano tutti più noblesse…, il fiume in piena delaurentiano per nascondere ‘a figura ‘e merda – rinfacciatami dal parcheggiatore dell’MD supermarket di Fuorigrotta – è sbattuto contro il Karma – frutto delle azioni compiute – del potere: gli Agnelli, la Famiglia, Juventus predestinata, infleunze e condizionamenti, poteri forti e trasversali…
Ma dove è stato fino a ieri? Vuole smetterla di prenderci per il culo? Qualcuno mai lo zittirà?
Perchè un quotidiano così importante come La Gazza, registrate queste fesserie, non pubblica con un commento sulla scoperta dell’acqua calda?

Aurelio dice: “Fatturiamo un terzo dei bianconeri ma i nostri conti sono migliori dei loro. La Juventus però appartitene alla famiglia più potente d’Italia da 100 anni. Non è una questione di soldi, ma di rapporti che possono anche silentemente creare condizionamenti. A tutti i livelli. Un esempio? Con Sportfive loro hanno avuto in regalo due terzi dello Stadium. A me sono serviti 7 anni per transare dei finanziamenti che ho dato al Comune, altrimenti non avrei potuto giocare al ”.

COMMENTO. Tutto questo è una all’intelligenza comune. La Famiglia Agnelli è sempre stata potente, trasversale, condizionante. Non avrebbe ‘Tre Stelle’ sulla maglia. Ma…
Quando Lauro comprò Sivori dalla Juve, in cambio ottenne la fornitura di motori nautici per la sua flotta.
-Allodi-Maradona, hanno battuto non solo la Juve ma il binario Torino-Milano per ben 2 volte in 7 anni, ottenendo che il campionato di serie A diventasse veramente aperto con gli scudetti di Verona, Napoli e , nell’epopea maradoniana ma anche del smo. Quella sì un’impresa di chi seppe coniugare competenza, finanza, reni di palazzo, ascendente e la famosa sudditanza psicologica. Che esiste, è sempre esistita e bisogna sapersela conquistare!

ADL prosegue: “Per me non sarà decisivo lo scontro diretto a Torino. Saranno molto più decisivi infortunati e sviste arbitrali o ‘varriane’, se mi consentite il termine…Sono ancora convintissimo che la Var sia una bella novità e crea pure suspense. Però serve umiltà per migliorarla. Tipo un organo superiore che in settimana passi al setaccio tutto quello che è successo per cercare di apportare delle modifiche. A me personalmente piacciono quegli arbitri che hanno il coraggio di correre e andare a rivedere il replay di un’azione ogni volta che hanno un dubbio e possono farlo”.

COMMENTO. Il Var è una bella novità per tutti quelli che ci guadagnano, salvo poi diventare il male di tutti i mali appena qualcosa va storto. Il Napoli quest’anno è in testa alla classifica dei favori arbitrali, è portatissimo da Sky che abbisogna di rendere un campionato morto e strapagato (700 milioni) apparentemente combattuto almeno tra due squadre. Ma il Napoli che vinse fu anche il Napoli della monetina di Bergamo, del sorteggio integrale preteso e ottenuto da , dell’amicizia con Cesare Gussoni designatoire dall’85 al ’90, del gruppo di arbitri meridionalisti (Lo Bello, Lanese, D’ELia, Esposito, Pairetto eccetera eccetera…) e dei 4 Vicerè napoletani (i Dc Pomicino, De Lorenzo, Scotti e Di Donato, socialista, che allora contavano eccome.
spieghi: perchè nessuno se lo fila? Perchè non conta niente nel Palazzo? Se contasse non avrebbe la paura che dimostra di avere. Votò Tavecchio, è stata scelta perdente. Il 29 gennaio ha votato Sibilia, scelta straperdente!
Diventi almeno amico di Malagò, ma la Roma che conta, glamour, notturna… di circoli e salotti non vuole neanche sentirne parlare. Perchè?

Accusa come il Pierino rompiscatole dei filmetti che gli piacciono tanto…
“Inserimento della Juve per Politano? Non sono io a dirlo. Il giro l’ho capito, ma non faccio dietrologia. Younes per gravi problemi famigliari ha scelto di ritardare l’arrivo a Napoli. Lo aspettiamo, a luglio sarà dei nostri, il contratto è già depositato in Lega, come per Ciciretti. Anche se c’è stata una triangone con i tedeschi amici degli amici… Ci pensi bene: Juve, Bayern, Eca (European club association ndr), . Ha capito il film?”.

COMMENTO. E perchè allora ha accettato di entrare nella ‘squadra’ di Andrea Agnelli che nuovo Presidente ECA lo ha ‘designato’ manager marketing e diritti tv? Impari proprio da chi è potente che lo zuccherino bisogna avere il coraggio di rifiutarlo per poter fare la voce grossa fuori dal coro!

Chiudo con il ‘Corriere dello Sport’, cui sono molto legato per l’antica amicizia con Italo Cucci e più recentemente ma neanche poi tanto Paolo De Paola, Ivan Zazzaroni e Xavier Jacobelli… rilancia la boutade Mauro Icardi: “Se mi piacerebbe vederlo allenato da Sarri? Segnerebbe 40 gol e potrebbe diventare come Ronaldo. Icardi l’ho trattato e dopo essermi incontrato con la moglie, una donna coinvolgente e simpatica, ho offerto 55 milioni per averlo. E’ un fuoriclasse. Verrà al Napoli? Perché no? Mai dire mai”.

Mai dire mai, lo dice anche Abramovich per Sarri. Ma a volte dire no alle sponsorizzazioni dei club, può fare bene alla credibilità dei giornali.