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ADL, farsa impianti: è già campagna elettorale regionali!

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di Paolo Paoletti - De Laurentis fa filtrare il futuro? Solo dubbi: come si fa a credere ad un progetto a 10 anni?
Chi sarà il presidente del Napoli tra tanto tempo? Aurelio, i figli, lo Sceicco Al Thani spettatore accreditato di Napoli-Milan, chi altro?

Lo stadio San Paolo, allora Stadio Del Sole, fu inaugurato a Fuorigrotta il 6 dicembre 1959, con Napoli-Juventus 2-1; un mese più tardi, il 6 gennaio 1960, ospitò Italia-Svizzera 3-0.
Ma i lavori iniziarono nel 1948, durando 11 lunghissimi anni!

In un ere già urbanizzato dal Fascismo con la realizzazione di Viale di Augusto e la ‘Mostra d’Oltremare’, ente fieristico napoletano; l’ampliamento del Rione Duca d’Aosta (1926-29) e la costruzione del Rione Miraglia (1928-30).
Quando si decise di allocare lì, il nuovo stadio del Napoli che giocava al Vomero, Fuorigrotta era già cresciuto con il Boom Economico, essendo l’area, oggetto di un notevolissimo insediamento edilizio, che faceva del ere, una delle zone più densamente popolate, ed urbanisticamente più ordinate della città di Napoli.
Era una Napoli, parzialmente coinvolta nelle Opiadi di Roma (1960) e sede dei IV Giochi del Mediterraneo (1963), 3 anni dopo!
RagGiunta da tantissimi soldi investiti dal Coni!!!

Come si può credere, quindi, alla fesseria di una medesima impresa nella landa desolata dell’asse mediano?
Con quali fondi, quale burocrazia, quale afflato politico, quale strumento urbanistico, e quale interlocuzione territoriale, se non si riesce ad accordarsi per le Universiadi!
Ridicolo, ovvero in mala fede!

Personalmente, da dirigente della SSC Napoli, curai l’inaugurazione del Centro Sportivo di Marianella, anche quella una ‘utopia’ che però aveva già concretamente realizzato 4 campi di gioco, foresteria, clinic center; e le li del Napoli che lo frequentavano quotidianamente.
Invitati ed arrivò tutta l’Italia del calcio Pellegrini (Inter) e Ciarrapico (Roma, Nizzola (Lega) e Matarrese (), per una amichevole con lo Stato Vaticano.
Un progetto vero, valore 6 mln di euro, acquistato dal falento da un imprenditore per soli 850.000 euro!
Aveva troppi problemi di infrasttuture affogato da un hinterland, comunque a portata di mano… sicuramente però risposta veloce e concreta alle esigenze delle li di De Laurentis al quale però non interessa niente dei !

Figuriamoci che credibilità può riscuotere una proposta-farsa nel deserto di comuni come Melito, Mugnano e Casandriano,
Basta fare un giro sull’asse mediamo per capire che non se ne farà mai nulla! Mentre è delinquenziale il solo ascoltare ipotesi di nuovo stadio in quell’area!

Chiaro quindi l’intento di De Laurentis di opporre sogni e furbate alla richiesta doverosa del di Napoli: pagare il fitto del San Paolo, attraverso la convenzione concordata e poi rimangiata da ADL, peggio giocoforza col 10% dell’incasso se fuori convenzione come da reamento del Patrimonio già nel mirino della Corte dei Conti.

Ovvia la complicità di Antonio Amente, di Melito, che ha snocciolato i numeri delle cubature ipotetiche, ricevendo in cambio quattro di .
Peggio ancora l’alleanza De Laurentis-De Luca – fino a nuovo litigio – che lancia la campagna elettorale delle prossime regionali (2020, se si arriverà a fine mandato) cui concorrerà De Magistris dopo i 2 turni da ; il quale risponde alla ‘D2′ De Laurentis-De Luca, andando direttamente tra i tifosi-elettori in B per Napoli-Fiorentina.

Tutto ai danni dei cittadini napoletani che intanto pagano la manutenzione ordinaria del San Paolo con i tributi locali che andrebbero destinati a ben altro!

COSA E’ STATO SCRITTO. Nuovo stadio e un nuovo centro sportivo sono le ‘intenzioni’ che ricostruisce ‘La Repubblica’, annunciando per il 13 settembre l’incontro negli uffici della Filmauro con il di Melito, fuori Napoli individuata area ‘idonea’ per il ‘progetto’.
Area idonea un corno; come si fa a definire progetto una ipotesi che si regge su ipotesi sconfessata dalla realtà?

Si ‘discuterà’ del nuovo centro sportivo e del nuovo stadio.
Per il nuovo centro allenamenti, al posto di Castelvolturno, dicono che l’iter amministrativo sia stato avviato: ci sono 209.400 metri quadrati di cui 88.600 nel territorio di Mugnano e 120.800 in quello di Melito.

Per lo stadio, ci sarebbero 883.540 metri quadrati: 265.814 nel di Melito e 617.726 in quello di Casandrino. ‘Sogni’, di chi sa che resteranno tali!

Per il momento ipotesi e suggestioni. E chi si ritiene molto informato giura di una manovra mediatica per costringere il di Napoli a tornare sui propri passi sulla messa in mora per il fitto del San Paolo fuori convenzione e la guerra dialettica tra e cinepresidente culminata in minacce di querele.

Dopo 15 anni, sarebbe il caso che alle chiacchiere seguissero i fatti. Vedremo!
Comunque vada, De Laurentis continuerà a tenere il Napoli lontano dalla città!

E il di Melito, Antonio Amente, ribadisce: “Aurelio è determinatissimo a realizzare a Melito un centro sportivo e il nuovo stadio del Napoli. E lo è ancora di più dopo aver constatato sulla sua pelle l’atteggiamento scorretto del De Magistris che va contro gli interessi del calcio Napoli e degli stessi cittadini napoletani”.

Amente che fa il punto…”Per il centro sportivo abbiamo ottime possibilità di realizzarlo, tanto che abbiamo già iniziato l’iter burocratico. Sono più che fiducioso. Per lo stadio abbiamo individuato la possibile area, prodotto i grafici e indicata nel piano reatore la zona come sportiva, però, al momento, la situazione è ancora in stand-by. Per costruire lo stadio le procedure sono più complesse. L’estensione dell’area, inoltre, è molto più ampia e quindi ci sono più proprietà. Ma c’è la concreta possibilità di realizzarlo. Dico che siamo al 50 per cento per non sarmi”.

Infine sullo scontro col di Napoli: “Non ho il minimo dubbio: ha ragione Aurelio. Sinceramente sono tra i primi a stigmatizzare l’atteggiamento del . Il Calcio Napoli non merita il comportamento di De Magistris, è un atteggiamento molto scorretto”.