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Brunetta ‘golpe’ Province. Vergogna Silvio al Colle. Manette Cosentino!

Province: Camera, sì definitivo a ddl per abolirle

di na Collina - Ma che razza di Paese è mai l’Italia? Nessuno vuole mandare a casa i politici, un pregiudicato può andare dal Presidente della Repubblica per appuntamento mentre un suo fedelissimo viene anciora arrestato per e affari con la camorra.
Ma quanti Grillo e Renzi servono per fare piazza pulita di questi sporcaccioni? E quando… se mai accadrà?

DDL Del Rio, Montecitorio ha dato il sì definitivo all’abolizione delle Province. Approvazione con 260 sì, 158 no e 7 astenuti.
Contro hanno votato Fi, M5S, , Sel e Fdi. Durante la votazione più volte il capogruppo di Fi Renato Brunetta ha urlato “Golpe! Questo è un golpe! amo compatti no”. Dopo il voto, dai banchi del Pd si è levato un applauso.

Non se ne può più di e la sua ciurma. Adesso deve prendere le distanze da questi qui nonostante la paura che cada anche Renzi.
Ma come è possibile che un pregiudicato venga accettato al Colle?
Come è possibile che Cosentino, suo fedelissimo, sia stato ancora arrestato per e sinergie con la camorra?

Non se ne vogliono andare e devono invece essere cacciati a calci non dal Senato o dal Parlamento ma dall’Italia.
E’ uno schifo che nessuno può ancora sopportare ed è arrivato il momento che tutti gli italiani prendano i for per farli fuori!

PROVINCE. Con il via libera della Camera, le Province non vengono cancellate – serve un ddl di riforma costituzionale che ha già ottenuto la procedura d’urgenza per andare al Senato – ma riordina le competenze degli enti locali in attesa che le Province vengano soppresse. Arrivano invece le città metropolitane e le unioni di Comuni.

GRILLO. Ieri sera in gran segreto ha fatto una cosa vergognosa per tutti gli italiani”. Lo scrive Beppe Grillo sulla sua pagina Facebook, facendo riferimento all’incontro con Silvio . Fb rinvia ad un post sul Blog nel quale si traccia una connessione tra episodi di questo tipo e la vicenda dei secessionisti veneti.

“Ieri un condannato in via definitiva – si legge sul blog di Beppe Grillo – ha chiesto e ottenuto di essere ricevuto dal presidente della Repubblica. Che messaggio viene dato al Paese? La secessione si annulla con una buona politica, non solo economica, altrimenti si colpiscono gli effetti trascurando le cause”.

“Gli arresti in Veneto – si legge – che li si condivida o meno, sottolineano in ogni caso la possibilità che parti dello Stato italiano non trovino più ragioni per farne parte. Per evitare la secessione bisognerebbe dare dei motivi ai cittadini italiani per sentirsi orgogliosi di esserlo. Ieri un condannato in via definitiva ha chiesto e ottenuto di essere ricevuto dal presidente della Repubblica. Che messaggio viene dato al Paese? E questo sarebbe possibile in Gran Bretagna, Germania o Francia, o anche in Italia con Pertini o Ciampi? La risposta è ovviamente no. Per combattere la secessione – conclude – occorrono esempi istituzionali e leggi contro la , il conflitto di essi, contro gli della politica (sempre intoccabili come il finanziamento pubblico ai partiti)”.
L’ex parlamentare Nicola Cosentino è stato arrestato dai carabinieri di Caserta stamani insieme ai fratelli Giovanni e Antonio nell’ambito di un’inchiesta sulla vendita di carburanti in provincia di Caserta. Le accuse sono di estorsione e concorrenza sleale aggravata dalla finalità camorristica.

COSENTINO. L’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Nicola Cosentino, emessa dal gip di Napoli su richiesta dei pm Antonello Arbituro, Francesco Curcio e Fabrizio Vanorio ed eseguita dai carabinieri di Caserta, fa parte di un insieme di 13 misure cautelari nei confronti di altrettante persone, tra cui Pasquale e Antonio Zagaria, fratelli di Michele, boss del clan dei Casalesi. La famiglia Cosentino, proprietaria di vari distributori di carburante, avrebbe agito con pratiche commerciali lesive della concorrenza.

Per ex sottosegretario secondo arresto in un anno – Per l’ex sottosegretario all’Economia Cosentino, già esponente di punta del Pdl in Campania (è stato coordinatore regionale dello stesso partito), quello di stamane è il secondo arresto in poco di un anno. Cosentino, infatti, il 15 dello scorso anno si presentò, accompagnato dai suoi li, al carcere napoletano di Secondigliano: su di lui pendeva un’ordinanza di custodia cautelare emessa nell’ambito dell’inchiesta denominata ”Il Principe e la Scheda Ballerina’. Dopo alcuni mesi trascorsi nel carcere di Secondigliano, a Cosentino il 12 giugno furono concessi gli arresti domiciliari, dapprima in una villetta del comune di Sesto Campano, in provincia di Isernia, e successivamente nella sua abitazione di Caserta. L’otto novembre scorso Cosentino, su decisione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, è tornato in libertà. Cosentino è imputato nel processo sul presunto reimpiego di capitali illeciti in rene alla costruzione, mai avvenuta, di un centro commerciale a Casal di Principe (Caserta).