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Addio a Luca, io l’ho conosciuto una notte del ’92 in Piazza del Gesù.

De Filippo: l'Argentina tutto esaurito per ultimo saluto

di Paolo Paoletti - Luca De Filippo va in scena per l’ultima volta al teatro Argentina di Roma, tutto esaurito. Molti amici, collegh, qui a rendere omaggio all’artista scomparso. Anche l’ex Presidente della Repulica, Giorgio , e quello del Senato, Pietro Grasso.

Io ho conosciuto Luca nel 1992, luglio, Piazza del Gesù, presentazione del Calcio Napoli, la prima volta in piazza.
Venticinquemila persone per salutare il Napoli partire per il ritiro, io per ringraziare anche Luca de Filippo che per la prima volta accettò in pulico di ritirare un o dedicato a Eduardo. Suo padre.
Inizialmente mi aveva detto no, con la scusa di un impegno alla Reggia di Caserta, un telegramma pochi convenevoli. Poi il dietro friont con una telefonata: Paolo grazie dell’invito, devo vincere questa fobia. Sarò in Piazza per il Vip Club intestato anche a Eduardo.
Erano in 4: De Filippo, Caruso, Totò, Sallustro…
Per il magico tenore arrivò dall’ un lontano parente che lo aveva pretato in un film-docu. Poi Luca, la figlia del Principe De Curtis, il nipote di Sallustro…
Ai saluti, mi venne incontro con il volto disteso. Era felice. Di esserci stato. La voce serena, una pacca sulla spalla, la tessera d’oro del club nel taschino. “La mostrerò a tutti”, nessuno lo sa Eduardo era so del Napoli. Odio amore, come per la città.
In Luca aveva vinto l’amore quella notte, accettando di sentirsi di nuovo il figlio di.

L’Argentina è pieno in platea, fino agli palchi. Stavolta saluto io saluto io l’erede di papà Eduardo, la grande tradizione del teatro napoletano, scomparso a soli 67 anni. Ai piedi del palcoscenico la bara, ultimo ‘sipario’ da raccogliere, la maschera di Pulcinella posata, intorno centin di amici e ammiratori compostamente commossi.

Arrivano Vincenzo Salemme, Enzo De Caro, Sergio Assisi, Lina e Massimo Wertmuller, Maurizio Casagrande, Roberto Herlitzka, Marisa Laurito, Carlo Giuffrè, Sergio Rubini, Lina Sastri, il presidente della Regione Nicola Zingaretti, Aurelio – si anche lui – e il direttore del Teatro Stabile di Napoli, Luca De Fusco.

L’addio laico è musicato da Nicola Piovani al pianoforte e, tra gli altri parlano Massimo Ammaniti, Raffaele La Capria, Antonio Sinagra e Lina Wertmuller. A Napoli-, anche il lo ha ricordato. Pochi avranno ricordato la sua presenza in Piazza del Gesù…

Un vero artista con un’eredità che avree distrutto chiunque. Che lui seppe vincere anche se tardamente. Luca per anni aveva lavorato su se stesso su questo nodo, quanto per diventare un grande artista.
Bassolino ancora candidato sindaco di Napoli, Bassolino è venuto all’Argentina come De Luca!
Come si diceva solo Eduardo, anche Luca De Filippo diventa solo Luca.
Dopo gli addi di Rosi e Pino Daniele se ne va anche Luca. E dura per Napoli. Per tutti. Grandi che tra odio e amore per la città delle città, ameranno Napoli per sempre ovunque siano.
Noi rispettosi, ringraziamo.