ULTIM'ORA

Addio favola, Cecchinato perde in 3 set: finale Thiem-Nadal!

Tennis: finisce favola Cecchinato,niente finale Parigi

di Cocò Parisienne – nisce la favola di Marco Cecchinato al torneo di Parigi. Sulla terra rossa del Roland Garros, il ta palermitano, protagonista dell’impresa nei con Djokovic, si ferma in seminale battuto dall’austriaco Thiem in tre set con il punteggio di 7-5, 7-6, 6-1.

Rel Nadal è il secondo nalista del Roland Garros. Lo spagnolo, n.1 del mondo, non ha avuto problemi nella seminale con l’argentino Juan Martin Del Potro imponendosi in tre set con il punteggio di 6-4 6-1 6-2 in poco più di due ore e un quarto di gioco. Nadal, alla ricerca dell’undicesima nello Slam parigino, domenica se la dovrà vedere con l’austriaco Dominic Thiem, che ha battuto in seminale Marco Cecchinato e che è l’unico ad aver scontto lo spagnolo due volte sulla terra battuta, lo scorso anno a e quest’anno a Madrid

“Sentire il mio nome scandito dal blico del Philippe Chatrier è stato magico. Giocavo contro un top ten ed erano tutti per me. Che belli tutti quegli applausi”. Marco Cecchinato non nasconde un pizzico di delusione dopo la seminale persa al Roland Garros contro Dominic Thiem. “Un po’ di rammarico c’è – ha ammesso – in tanti erano venuti qui da Palermo. Volevo regalare a tutti una bella impresa. Ora desidero solo staccare la spina per un paio di giorni e poi tornare a lavorare duro. Le emozioni di queste due settimane devo ancora assimilarle, ci vorrà un po’. Vado via con tanti pensieri positivi. Da lunedì sarò nei top 30, vedermi lì con tutti i migliori era il mio sogno da bambino. Ma so che posso ancora crescere, c’è tanto da lavorare”. Con Thiem “ho avuto le mie chance. Avessi vinto il secondo set gli avrei messo pressione e la partita ricominciava. Poi ho avuto un calo ad inizio del terzo, ma dopo due ore combattute in quel modo ci può se. Ma questa esperienza mi servirà. Mi via la consapevolezza di poter fare match alla pari con i più forti”. Nel corso del Roland Garros Cecchinato era stato capace di einare nell’ordine Carreno Busta, Gofn e Djokovic, Non gli è riuscita l’ennesima impresa di un torneo straordinario. I francesi lo hanno paragonato a Guga Kuerten, che nel 1997 vinse all’ombra della Tour Eiffel da semisconosciuto. Ceck, come ama denirsi lui stesso, in un paio di mesi ha ribaltato il mondo: ha vinto il primo Atp in carriera a Budapest e ora, dopo la seminale di Parigi, scala la classica no al numero 27 del ranking con un bell’assegno di 560mila euro. “Preparerò Wimbledon meglio degli anni passati giocando i tornei sull’erba che lo precedono. Ora la mia classica – sottolinea il palermitano – mi permette una programmazione di alto livello. Poi ci saranno Umago e Amburgo, altri due tornei sulla terra. Quindi il cemento americano sino agli Us Open. E anche su quella supercie so di poter dire la mia”