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Via Benitez e Bigon. DeLa trema per la Lazio e tifosi!

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di Paolo Paoletti - Due stagioni, due piccoli trofei, una qualicazione in Champions persa, una ancora alla portata…
Benitez ha ufcializzato l’addio al Napoli: “Il mio ciclo qui è nito. Voglio salutare tutti i si e lasciare questo club con una vittoria decisiva con la Lazio. Siamo cresciuti: lascio anche per motivi familiari”.
Al suo anco : “Gli sono grato. Il nuovo tecnico? Uno che sposerà la mia visione”.

Ecco il vero motivo dell’addio: Benitez e hanno sempre avuto visioni diverse: dal mercato ai ritiri. Ci hanno rimesso i napoletani chiamati ancora una volta a salvare il Napoli contro la Lazio.

I CINQUANTAMILA. Il San Paolo sarà una polveriera. In ballo il preliminare di Champions, 11-12 milioni e l’opportunità di arrivare a 40-45!
I soldi sono ciò che conta per , non per Benitez che è stato chiamato al Real Madrid, uno dei club più prestigiosi del Mondo, uno smacco per l’arroganza di . Ci perdono la città e il popolo.

Benitez era arrivato con l’obiettivo di far crescere il Napoli: , centro sportivo, settore giovanile, risulatti della prima squadra.
Non è successo nulla!
Dal secondo posto ereditato da Mazzarri, siamo scesi ad un terzo ed uno spareggio per il terzo posto.
Benitez ha trovato una Champions diretta, ha perso il preliminare da lui conquistato, al secondo anno è ancora in dubbio anche quello.
Sugli altri fronti niente-di-niente, anzi ingerenze di nella gestione della squadra!!!

In più un calcio italiano che ha rigettato il progetto tecnico di Rafa, incapace di concretizzarlo sopratutto per un mercato ridicolo fratto dal cine-presidente. Il secondo Napoli a disposizione dello spagnolo è stato più debole del primo!!!

IL PERICOLO. Questa conferenza stampa è il segno del delirio in cui versa il Napoli. Quasi un affronto al Real, un modo bugiardo di affrontare il biennio Benitez, il grande peso dello spareggio con la Lazio. Dovesse andar male, il San Paolo diverrebbe un Inferno!
Tra i ringraziamenti manca quello più importante al calcio italiano, che ha dato 2 chances a Benitez e . Chi si è èreso la responsabilità di averlo riportato in Italia come fece Moratti, dovrà rispondere di che Napoli sarà dopo. Come è stato all’Inter!!!

di Nino Campa - LA CONFERENZA. Si è aperta immediatamente con la notizia: Benitez lascia il Napoli. “Questa conferenza stampa – ha esordito il tecnico spagnolo – è stata convocata per salutare il Napoli, Napoli, i si. Il mio ciclo qui al Napoli è terminato ma voglio salutare tutti con una vittoria domenica con la Lazio e con i tre punti che possano regalare a tutti i si i preliminari di .

E’ sempre triste lasciare un posto dove ti trattano molto bene, sono sempre stato coinvolto dai si e della città. Come ha detto il presidente De Laurenttis erano due anni che ero lontano dalla mia famiglia, ho provato a convincere mia moglie, ma non era facile e per questo ho deciso di lasciare e di cercare di nire bene la stagione. Il ciclo è nito, giustamente si doveva guardare intorno”.

Parla : “Quando presi Benitez nel maggio del 2013 fui colpito ed affasto dal suo aspetto internazionale. Due anni fa feci un contratto di un anno più un’opzione di un altro anno. L’anno scorso rinnovò per un altro anno, ma già sapevo che a ne stagione ci avrebbe lasciato, la famiglia lo reclama in altre sedi. Così come con Mazzarri mi sono mosso in anticipo per trovare un nuovo allenatore”.

Ancora Rafa… “Ripeto la famiglia è stata decisiva nella mia scelta. Il Napoli e De Laurentiis hanno fatto uno sforzo importante per essere vicini a grandi obiettivi. La crescita ci è stata in questi due anni, ma un allenatore vuole sicuramente sempre di più”.

Lascerà anche Bigon. “Rifondazione Napoli?” la riuta. “Rifondare è un verbo non adeguato, preferisco usare la parola continuare. Il mio processo di internazionalizzazione continuerà. A Dimaro ho commesso un grande errore annunciando che avremmo vinto lo , dicendo ciò ho disatteso le promesse dei si azzurri. Noi per il sesto anno consecutivo siamo l’unica squadra italiana in Europa. Il concetto di giocare con due mediani anzichè 5 è andato avanti, detto ciò il Napoli che fattura un terzo di e Borussia non può pensare di pagare ingaggi di 8 milioni a cartellino. Se non ci sono soldi a bilancio che ci possiamo fare. Per la prima volta chiuderò il bilancio con 20 milioni di rosso. Presenterò il progetto di riqualicazione dello mettendoci tanti milioni di tasca mia. Stiamo facendo cose importanti. Ora voglio implementare l’italianità del club, voglio costruire una cantera italiana di grande livello. Sto cercando 20 ettari di terreno per costruire un grande centro sportivo dove fare allenare prima squadra e settore giovanili. A Napoli sono arrivato 11 anni fa e ho trovato tanti problemi… dalla monnezza alla terra dei fuochi e non sono mai stato aiutato dalle autorità locali. Detto questo il processo di crescita è continuato siamo tra i primi 20 posti del ranking Uefa ed al settimo posto mondiale dell’Iffhs, vuol dire che abbiamo fatto bene. A parte la Juventus siamo l’unica squadra italiana ad aver vinto due trofei. Alcuni giornalisti di stampo juventino questo lo devono capire. Quando sono arrivato a Napoli ho trovato giornalisti che tifavano e forse tifano ancora Juventus, ed Inter che ci hanno remato e remano contro. Se vogliono continuare a darci battaglia lo facciano pure!”.

Solito delirio di onnipotenza…poi l’addio di Bigon: “Dopo sei anni è giusto che possa andare via, lui viene dal Nord ed è giusto che possa cambiare aria. Io l’ho lasciato libero anche se aveva un altro anno di contratto”.

Benitez: “Rimpianti in questi due anni? Abbiamo visto quanto è forte la Juventus, noi abbiamo combattuto ed abbiamo vinto anche un trofeo contro di loro. Hanno un fatturato molto alto e ci sono stati episodi importanti come il goal in fuorigioco all’andata che poteva avvirci in classica. Sono d’accordo con , siamo cresciuti, abbiamo vinto due coppe, abbiamo conquistato due seminali e ci giochiamo il terzo posto. Abbiamo sicuramente fatto anche tanti errori, ma questo è il gioco del calcio. Il bilancio mi sembra positivo, ora la cosa più importante per me è battere la Lazio. Vorrei fare anche il record di reti segnate, ora siamo a 102 reti, vorrei superare quota 104 reti dello scorso anno”.

Lo scatto d’orgoglio: “Ho fatto una contro i cori napoletani, forse questo l’ho pagato, ma sono stato molto nto di aver difeso i napoletani. Ai si del Napoli dico di restare tutti uniti, non possiamo dividerci. Il mio messaggio per il futuro: è quello di restare spalla a spalla e questo farà diventare la società più forte”.

Da oggi a domenica. La Lazio, poi chi sarà il nuovo tecnico? fa muro: “Prenderò un tecnico italiano? Voglio prima dire che sono sconvolto da quanto sta succedendo nella fa ed in Serie D. Dobbiamo interrogarci su chi governa il mondo del calcio, ci sono persone che la pensano all’antica e pensano solo loro a mantenere la loro poltrona. Anche Platini non riesce a stare al passo con i tempi. Noi dobbiamo cercare di essere un faro per le prossime generazioni, noi dobbiamo dare esempi buoni e giovani. Qui bisogna che le società di calcio abbiamo molta più voce in capitolo, non possiamo essere condotti per mano dalla Uefa che ci da solo dei ntini per l’accesso alle competizioni europee. Ci hanno fatto due palle enormi con la mo in campo e l’occhio di falco, ma parliamo di cose serie! Ma perchè non parlare di descalizzazione e di puntare sui giovani.

Ma alla gente interessa chi allenerà il Napoli. “Deve essere uno che sposa le mie idee così come ha fatto Benitez, quando lo incontrai a Londra mi offrì subito un caffè e sembravamo amici da vecchia data. In ogni caso si deve scegliere presto, la settimana prossima racrò i miei prossimi 4 lm in Sicilia, Campania, Calabria e Puglia. Dopo questo farò due cene con i giornalisti e parleremo di ciò che vi sembra giusto o meno. Se poi Rafa nisce al Real sono nto. Assolutamente nto!”.