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Via Benitez e Bigon. DeLa trema per la Lazio e tifosi!

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di Paolo Paoletti - Due stagioni, due piccoli trofei, una qualificazione in Champions persa, una ancora alla portata…
ha ufficializzato l’addio al : “Il mio ciclo qui è finito. Voglio salutare tutti i si e lasciare questo club con una vittoria decisiva con la Lazio. Siamo cresciuti: lascio anche per motivi familiari”.
Al suo nco De Laurentis: “Gli sono grato. Il nuovo tecnico? Uno che sposerà la mia visione”.

Ecco il vero motivo dell’addio: e De Laurentis hanno sempre avuto visioni diverse: dal mercato ai ritiri. Ci hanno rimesso i napoletani chiamati ancora una volta a salvare il contro la Lazio.

I CINQUANTAMILA. Il San Paolo sarà una polveriera. In ballo il preliminare di Champions, 11-12 milioni e l’opportunità di arrivare a 40-45!
I soldi sono ciò che conta per De Laurentis, non per che è stato chiamato al Real Madrid, uno dei club più prestigiosi del Mondo, uno smacco per l’arroganza di De Laurentis. Ci perdono la città e il popolo.

era arrivato con l’obiettivo di far crescere il : , centro ivo, settore giovanile, risulatti della prima squadra.
Non è successo nulla!
Dal secondo posto ereditato da Mazzarri, siamo scesi ad un terzo ed uno spareggio per il terzo posto.
ha trovato una Champions diretta, ha perso il preliminare da lui conquistato, al secondo anno è ancora in dubbio anche quello.
Sugli altri fronti niente-di-niente, anzi ingerenze di De Laurentis nella gestione della squadra!!!

In più un che ha rigettato il progetto tecnico di Rafa, incapace di concretizzarlo sopratutto per un mercato ridicolo fratto dal cine-presidente. Il secondo a disposizione dello spagnolo è stato più debole del primo!!!

IL PERICOLO. Questa conferenza stampa è il segno del delirio in cui versa il . Quasi un affronto al Real, un modo bugiardo di affrontare il biennio , il grande peso dello spareggio con la Lazio. Dovesse andar male, il San Paolo diverrebbe un Inferno!
Tra i ringraziamenti manca quello più importante al , che ha dato 2 chances a e De Laurentis. Chi si è èreso la responsabilità di averlo riportato in Italia come fece Moratti, dovrà rispondere di che sarà dopo. Come è stato all’Inter!!!

di Nino Campa - LA CONFERENZA. Si è aperta immediatamente con la notizia: lascia il . “Questa conferenza stampa – ha esordito il tecnico spagnolo – è stata convocata per salutare il , , i si. Il mio ciclo qui al è terminato ma voglio salutare tutti con una vittoria domenica con la Lazio e con i tre punti che possano regalare a tutti i si i preliminari di Champions League.

E’ sempre triste lasciare un posto dove ti trattano molto bene, sono sempre stato coinvolto dai si e della città. Come ha detto il presidente De Laurenttis erano due anni che ero lontano dalla mia famiglia, ho provato a convincere mia moglie, ma non era facile e per questo ho deciso di lasciare e di cercare di finire bene la stagione. Il ciclo è finito, De Laurentis giustamente si doveva guardare intorno”.

Parla De Laurentis: “Quando presi nel maggio del 2013 fui colpito ed affascinato dal suo aspetto internazionale. Due anni fa feci un contratto di un anno più un’opzione di un altro anno. L’anno scorso rinnovò per un altro anno, ma già sapevo che a fine stagione ci avrebbe lasciato, la famiglia lo reclama in altre sedi. Così come con Mazzarri mi sono mosso in anticipo per trovare un nuovo allenatore”.

Ancora Rafa… “Ripeto la famiglia è stata decisiva nella mia scelta. Il e De Laurentiis hanno fatto uno sforzo importante per essere vicini a grandi obiettivi. La crescita ci è stata in questi due anni, ma un allenatore vuole sicuramente sempre di più”.

Lascerà anche Bigon. “Rifondazione ?” De Laurentis la rifiuta. “Rifondare è un verbo non adeguato, preferisco usare la parola continuare. Il mio di internazionalizzazione continuerà. A Dimaro ho commesso un grande errore annunciando che avremmo vinto lo scudetto, dicendo ciò ho disatteso le promesse dei si azzurri. Noi per il sesto anno consecutivo siamo l’unica squadra italiana in Europa. Il concetto di giocare con due mediani anzichè 5 è andato avanti, detto ciò il che fattura un terzo di Milan e Borussia non può pensare di pagare ingaggi di 8 milioni a cartellino. Se non ci sono soldi a o che ci possiamo fare. Per la prima volta chiuderò il o con 20 milioni di rosso. Presenterò il progetto di riqualificazione dello mettendoci tanti milioni di tasca mia. Stiamo facendo cose importanti. Ora voglio implementare l’italianità del club, voglio costruire una cantera italiana di grande livello. Sto cercando 20 ettari di terreno per costruire un grande centro ivo dove fare allenare prima squadra e settore giovanili. A sono arrivato 11 anni fa e ho trovato tanti problemi… dalla monnezza alla terra dei fuochi e non sono mai stato aiutato dalle autorità locali. Detto questo il di crescita è continuato siamo tra i primi 20 posti del ranking Uefa ed al settimo posto mondiale dell’Iffhs, vuol dire che abbiamo fatto bene. A parte la Juventus siamo l’unica squadra italiana ad aver vinto due trofei. Alcuni sti di stampo juventino questo lo devono capire. Quando sono arrivato a ho trovato sti che tifavano e forse tifano ancora Juventus, Milan ed Inter che ci hanno remato e remano contro. Se vogliono continuare a darci battaglia lo facciano pure!”.

Solito delirio di onnipotenza…poi l’addio di Bigon: “Dopo sei anni è giusto che possa andare via, lui viene dal Nord ed è giusto che possa cambiare aria. Io l’ho lasciato libero anche se aveva un altro anno di contratto”.

: “Rimpianti in questi due anni? Abbiamo visto quanto è forte la Juventus, noi abbiamo combattuto ed abbiamo vinto anche un trofeo contro di loro. Hanno un fatturato molto alto e ci sono stati episodi importanti come il goal in fuorigioco all’andata che poteva avvicinarci in classifica. Sono d’accordo con De Laurentis, siamo cresciuti, abbiamo vinto due coppe, abbiamo conquistato due semifinali e ci giochiamo il terzo posto. Abbiamo sicuramente fatto anche tanti errori, ma questo è il gioco del calcio. Il o mi sembra positivo, ora la cosa più importante per me è battere la Lazio. Vorrei fare anche il record di reti segnate, ora siamo a 102 reti, vorrei superare quota 104 reti dello scorso anno”.

Lo scatto d’orgoglio: “Ho fatto una contro i cori napoletani, forse questo l’ho pagato, ma sono stato molto contento di aver difeso i napoletani. Ai si del dico di restare tutti uniti, non possiamo dividerci. Il mio messaggio per il futuro: è quello di restare spalla a spalla e questo farà diventare la società più forte”.

Da oggi a domenica. La Lazio, poi chi sarà il nuovo tecnico? De Laurentis fa muro: “Prenderò un tecnico italiano? Voglio prima dire che sono sconvolto da quanto sta succedendo nella Fifa ed in Serie D. Dobbiamo interrogarci su chi governa il mondo del calcio, ci sono persone che la pensano all’antica e pensano solo loro a mantenere la loro poltrona. Anche Platini non riesce a stare al passo con i tempi. Noi dobbiamo cercare di essere un faro per le prossime generazioni, noi dobbiamo dare esempi buoni e giovani. Qui bisogna che le società di calcio abbiamo molta più voce in capitolo, non possiamo essere condotti per mano dalla Uefa che ci da solo dei contentini per l’accesso alle competizioni europee. Ci hanno fatto due palle enormi con la moviola in campo e l’occhio di falco, ma parliamo di cose serie! Ma perchè non parlare di defiscalizzazione e di puntare sui giovani.

Ma alla gente interessa chi allenerà il . “Deve essere uno che sposa le mie idee così come ha fatto , quando lo incontrai a Londra mi offrì subito un caffè e sembravamo amici da vecchia data. In ogni caso si deve scegliere presto, la settimana prossima racconterò i miei prossimi 4 film in Sicilia, Campania, Calabria e Puglia. Dopo questo farò due cene con i sti e parleremo di ciò che vi sembra giusto o meno. Se poi Rafa finisce al Real sono contento. Assolutamente contento!”.