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Flop italiano: pochi top player, arbitri rigidi, troppi falli.

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di Paolo Paoletti – Il italiano è stato distrutto dagli arbitri? Conclusione affrettata. Bisognerebbe aggiungere che In Italia gli arbitri sono al soldo dei maggiori club, incarnano la legge ‘pesce grande mangia pesce piccolo’, hanno inventato la sudditanza psicologica per giustificare i vantaggi personali che il Sistema garantisce!

Che il ritmo di gioco in sia più lento di Premiership e Champions League non è una novità.
Ma non sono i preparatori atletici rovina e motivo per cui fatichiamo tanto in Europa.
Meglio cercare colpe e colpevoli tra i presidenti, la malaeducazione dei giocatori, la malagestione del nostro Sistema .

Secondo i dati raccolti da www.serieaddicted.com la colpa sarebbe dei nostri arbitri che fermano l’azione ogni 105 secondi, fischiando molti più falli dei colleghi inglesi.

“Le squadre italiane giocano a un ritmo troppo lento, ecco perché vengono battute rearmente in Europa”. Da anni, i falenti europei dei club di vengono spiegati con questa teoria.
Ma visto che anche l’attuale stagione è caratterizzata ancora una volta dalle delusioni nelle Coppe nazionali, con l’unica eccezione della Juventus che affronterà il Benfica in semifinale di bisogna capire se è leggenda o una nascosta .

Il trend negativo della è conclamato. In atto da anni evidenziando il declino inarrestabile del “campionato più bello del mondo”.

Il italiano lento è teoria che ribalta qualche anno fa, quando i club della faticavano ad arrivare in finale Champions e considerati falentari in Europa proprio per il gioco veloce, ritmo esasperato, azioni continue. Il modello inglese in Europa non funzionava.

Il trend delle italiane è quindi caratterizzato dall’approccio difensivo, dal ritmo lento imputabile anche ai nostri arbitri?

Lento e falloso…statisticamente 10 falli in più. Esperti e opinionisti sottolineano la grande differenza nell’approccio alla partita degli arbitri provenienti da differenti campionati.

I numeri dicono che gli arbitri italiani sono rigidi. In vengono fischiati 32 falli a partita in media, contro i 27 dei 5 principali campionati europei.
Percentuale del 15,32% più alta rispetto alla Champions League.
La differenza diventa impressionante se ci paragoniamo alla dove si fischiano, in media solo 22 falli a partita. Dieci in meno della e il 20,36% in meno rispetto a una gara di Champions League.

Siamo più cattivi?
Le statistiche documentano un’eccessiva se degli arbitri italiani, che si evince dal numero medio di cartellini gialli mostrati durante una partita.
In il numero dei ‘gialli’ raramente supera i 3 (3,21, con 6,89 falli per cartellino giallo).
Inn vengono puniti con l’ammonizione quasi 5 giocatori a partita (4,84, 6,61 falli per cartellino giallo).
Solo la Liga ci supera con 5,15.

Discorso simile per i cartellini . In questo caso, il campionato italiano possiede la media più alta in Europa di calciatori espulsi, 0,29 a partita, contro lo 0,23 della Champions League, e l’impressionante 0,15 della .

Questo influenza notevolmente il ritmo di gioco: in una partita di il tempo di gioco tra un fallo e un altro raramente supera i 105 secondi, 17 in meno (-14%) della media degli altri campionati europei e persino 45 secondi in meno (-40%) della media della .

Tutto dimostra come lo standard arbitrale nella maggior parte dei campionati in Europa sia del tutto simile.
In particolare, Bundesliga, Ligue 1 e Liga si adattano agli standard dettati da Champions League e Uefa per i falli e le ammonizioni, con l’unica eccezione dei gialli nel campionato spagnolo.

Agli opposti ci sono e .

In Italia le pare sono frammentate, lente e quindi noiose. Il sistema di arbitraggio supporta e facilita i ‘cascatori’ che si lasciano andare al minimo contatto con l’avversario.

Il e le sue tattiche si sviluppano ovviamente con il passare degli anni, e il gioco d’oggi è diventato più veloce e più fisico.
Questa metamorfosi ha modificato anche i gusti di e si, che non vogliono vedere una partita continuamente rotta dall’arbitro.
Se la è diventato uno dei tornei più popolari negli ultimi anni, lo si deve anche a questo.

Nonostante i numeri però, incolpare lo stile arbitrale per le sconfitte delle squadre italiane in Europa sarebbe ingenuo.
E’ la qualità del Sistema calcistico ad essere crollato drasticamente negli ultimi 10 anni, logica conseguenza di un noto trend.
Allo stesso tempo qualcosa può cambiare.

Per alzare la qualità dello spettacolo bisogna ovviare la mancanza di top player; vero motivo di noia, scarsa qualità dello spettacolo, mancanza di competitività in Europa!
Lavorare molto sulla gestione arbitrale delle partite, potrebbe aiutare a capire il ca-gara in Europa e combattere il trend negativo della .

(ricerca fatta da Niccolò Misul e John Cavenaghi per www.serieaddicted.com)