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I 7 segreti della A: W Conte e Guidolin!

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di Paolo Paoletti – La Tredicesima. Ci avviciniamo al , ma il campionato non fa regali: brutto calcio, mediocrità su tutti i campi, soliti errori arbitrali, monotono dominio della .
1. Il è la delusione di giornata. Ha clamorosamente perso la seconda partita consecutiva. ammette che la squadra gioca male, non spiega i perchè. Non dice nemmeno che Britos è un relitto: come si fa a rinculare per 30 metri consentendo a Cassano di calciare entro l’area dopo aver portato palla da metà campo? Stavolta neanche Reina è incolpevole sul tiro al rallenty e nessuno protesta per Cannavaro fuori. La tirchieria di De Laurentis fin qui è costata 5 punti, chi risarcisce i napoletani?

2. Inter e Fiorentina stanno a guardare. I sono andati a Udine in vacanza. Cercavano la neve, hanno trovano la nebbia nella testa dei giocatori. Anche di Pepito Rossi, andamento da astronauta appena atterrato sulla Luna. è certamente la rivelazione della nouvelle vogue italiana, non colma però la lacuna di temperamento già evidenziata da Mancini.
La così mediocre si scala con costante determinazione e la capacità dei tecnici di tenere sulla corda tutti per 8 lunghi mesi.
Discorso analogo per Mazzarri, il quale come Conte sa stimolare i giocatori ma non riesce a colmare i vuoti tattici.
Lui, re del contropiede negli ultimi 4 anni, ha sprecato l’aggancio al facendosi infilare in contropiede. Eppure Kone lo aveva già sfregiato diverse volte. A Walterino, la lezione non è ancora servita. Thohir se ne faccia una ragione: Mazzarri ha già dato tutto da outsider, l’ultimo test utile è vederlo alla prova con i campioni che De Laurentis non gli ha comprato.

3. Quelli di Marotta finalmente gli hanno dato ragione. L’AD bianconero cammina a due metri da terra: la rivincita è pari alle critiche esterne e interne subite. Llorente è l’uomo in più del rilancio bianconero, Conte si è piegato al cross per il basco. Llorente gioca, segna, serve Tevez al bacio: per un ‘costo-zero’ non male. Dopo il capolavoro Pirlo potrebbe essere la seconda perla di Marotta. Scommessa non ancora vinta ma il passo avanti dell’attaccante manda la in testa. Aspettando la Roma.

4. Il Milan è allo sbando: Galliani esautorato, Allegri stritolato, Balotelli in confusione di testa e di piedi: sbaglia il secondo rigore stavolta senza orecchini e cresta ma anche lui, come Sansone, muore con tutti i rossoneri.
A + 4 dalla retro , a + 1 dal Sassuolo, al Milan sono tutti con la valigia in mano.
BB sta contattando mezzo mondo: ha messo mano anche a Fondazione Milan e l’ultima idea per racimolare soldi è un me stretto con Banca Mediolanum, altra gemma destinata ai figli di Veronica nella guerra alla suc di Silvio!
Altro che colpo di stato, al Milan c’è un colpo al sedere pronto per tutti: i giocatori lo sanno e si sono schierati col nuovo. Ma per fare piazza pulita e ricominciare bisogna toccare il fondo! Avviso ai naviganti…il tanto peggio, tanto meglio manda in serie B.

5. Pallotta e Unicredit possono distruggere la Roma. Totti esca allo scoperto e chiami i a raccolta: oltre la vittoria scaccia-crisi serve chiarezza. I o ci sono con molta pecunia contante anche se ‘puzzolente’ o meglio cancellare subito le ombre. Quelle sono un gioco pericoloso, neanche suggestivo. Pallotta è alla canna del gas: Sabatini se l’è cavata egregiamente autofinanziando le sue scelte ma tutti sanno che il crack è dietro l’angolo.
Gli americani non hanno più quattrini, sullo stadio nessun investitore, Unicredit spinge per uscire dal patto di sindacato e vuole cedere la metà della sua partecipazione riscrivendo i patti sul cash con Pallotta.
Garcia è sulle spine per il monday night: Pallotta chiede la vittoria per essere più forte con l’ambiente ma il futuro sembra più giallo che rosso… un nuovo pari incredibilmente aprirebbe la crisi scatenando la guerra dei soci.

6. Che bello il Sassuolo. A ha capito la . A Roma ha cominciato a crederci. Con l’Atalanta ha vinto e convinto. Il calcio di campagna ci ridà speranza! Sky invece è in crisi d’identità: mai avrebbe immaginato che il campionato fosse così mediocre. Ben fatto se tutto si regge solo sui soldi. Sassuolo, ravviva la tradizione di Ascoli, Avellino, Pisa: Squinzi però non è Rozzi, Sibilia o Anconetani. Il presidente di Confindustria gioca col calcio per sedersi ai tavoli che contano: Mapei è un colosso ma i ricchi scemi scarseggiano sempre più. Satellite , Zaza e Berardi crescono bene. Quest’anno sono attesi al salto di dimensione, Sassuolo non è più un miracolo.

7. Guidolin è il 10 della settimana. Ma come fa? Stavolta l’Udinese è davvero scarsa, eppure Guido continua a tirare fuori vittorie pesanti. L’ultima con la Fiorentina nettamente più forte, nettamente battuta tatticamente e nello spirito.
Totò è praticamente il suo campione ed il suo vice, Muriel si fa male di nuovo, Danilo è il prossimo pre-destinato.
Degli altri si fa fatica a ricordare il nome, ma l’Udinese è sempre lì: lontana dalla zona di pericolo, pronta a rompere le scatole a chiunque. Guido forse soffre addirittura meno un po’ più giù in classifica ma il suo valore è da scudetto.