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Scudetto: ora è solo il Napoli che può perderlo!

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di Paolo Paoletti - Un solo punto di differenza, la corsa scudetto diventa all’ultimo respiro.
La a riapre : inverte la condizione psicologica, aumenta la fiducia nell’impresa, mette la Juve sulla graticola.
I giochi a quattro gare dal termine sono ben chiari.

Le sfide che aspettano le due squadre dal prossimo weekend vedono la Juve a contro l’Inter e il al Franchi contro la . In queste due partite c’è il 90% dello scudetto.

Allegri ha perso anche il vantaggio dello scontro diretto (due 1-0 in trasferta, uno della Juve e uno del ), in caso di parità in classifica lo scudetto sarà assegnato dalla differenza reti, favorevole alla Juve: +58 contro i +48 del .

Giornata. p. 85 – p. 84
35.ima INTER
36.ima Bologna
37.ima ROMA SAMPDORIA
38.ima Verona Crotone

Fatta la cronaca delle condizioni in cui si giocheranno le prossime 4, va analizzata la del .

1. Sarri ha battuto Allegri in , ma in primis per la visione di come andava affrontata la gara. Una partita Scudetto non si può affrone rinunciando a giocare. Non si può pune sullo 0-0. Non si può tornare negli spogliatoi senza fare neanche un tiro in porta.

2. Il non ha fatto granchè, ma ha avuto una credenza certa: è andata a per vincere, c’è riuscito. Contro la storia, contro la migliore squadra italiana, contro l’idea di non poter competere contro chi è più forte.

3. Sarri ha meriti indubbi. E’ l’anima di questa squadra. Ha creato un giocattolino che gira, non sempre al meglio. Ma il gol di Koulibaly è anche il segno del miglioramento nel lavoro che finalmente al terzo anno sa capitalizzare anche le palle inattive.

4. Allegri ha sbagliato formazione. Poi ha cercato di porvi rimedio. L’infortunio di Chiellini ha spostato molto degli equilibri in campo. Ma Dybala è impresentabile e la squadra è sulle ginocchia. Mai visto che la non marchi in area di rigore. Cosi come è in credibile che in una partita così importante la Juve non abbia fatto neanche un tiro in porta.

5. Il ha costretto l’avversario nella proprio metà campo. Juve consenziente, ma ha anche impedito ogni ripartenza. Higuain è stato un fantasma. Douglas Costa effimero. Dybala non pervenuto. Kedira irriconoscibile.
Difesa sempre sul punto di sbagliare: lenta, goffa, insicura. Perchè? Allegri deve dare risposte.

6. Sarri parla solo della soddisfazione data ad un popolo. Finche il , come è sarà, la squadra di un popolo, sarà sempre casuale. Resti Sarri per chiedere a di fare del una società forte, seria, importante, che decide di vincere e lo fa. Senza di porsi traguardi vincenti in Italia e in Europa.
Questo vuole il popolo napoletano, non festeggiare una notte come nei sogni che restano sogni.

7. Ora lo Scudetto può perderlo solo il . E’ inutile se dietro alle solite frasi: fare 12 punti è il diritto-dovere di questa squadra. Se non basterà, bisognerà porre rimedio agli errori fatti. Pochi ma fatti.
Il primo è non lasciare andare Sarri. Come accaduto pessimamente con Reina. E fare 4 di livello e caratura internazionale. Che si vinca lo Scudetto o no.

In questi 7 punti, c’è la grande di . Che va celebrata. Senza nascondersi dietro la felicità.
La non si scanserà. Così l’Inter. E si andrà avanti così fino alla fine.
Il primo che lascia un punto ha perso il campionato e molto di più.
Allegri ha perso Chiellini, Barzagli non è più lui, Howedess non è all’altezza, Rugani non è mai cresciuto.
Ci sono tutte le condizioni perchè il possa riuscire nell’impresa.
Non dipende più dalla Juve, che non ne ha più.
Anche il è alla frutta, ma il sogno così vicino e vivo, darà quelle energie mentali, capaci di far andare gambe e cuore!