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I 6 perchè di Bologna: Sarri, stop attacchi al Sistema.

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di Paolo Paoletti - Molti hanno tirato in ballo ‘il rumore dei nemici’ di Mourinho…Mou era è resta Mou. Sarri è altra cosa. Come l’ del Triplete di Moratti era l’ e il di De Laurentis è altra cosa.
La sconfitta di Bologna ha scatenato la caccia alle colpe: Mazzoleni, la sfortuna, calo fisico, assenza di mentalità vincente.
Lo stesso Sarri ha addebitato la sconfitta ad un appagamento post sull’. Appagati di cosa?

Urge dire la , che parte da una esame critico del perchè della sconfitta. Il chi e il come sono sti visti da tutta Italia.
1. Colpe e meriti di Sarri vanno pretati: un allenatore non può essere lasciato solo, il non ha struttura socieia adeguata a gestire un di vertice.
2. Cosa deve fare Sarri, cosa non deve fare: la gestione tecnica del gruppo è sua . E’ già stato vessante, leggere farneticanti dichiarazioni di De Laurentis che si faceva merito del cambio di modulo, il famigerato 4-3-3. Bene abbiamo visto che anche il 4-3-3 si possono prendere 3 gol in una partita, ne aveva presi 6 in 3 gare il col trequartista.
3. A Sarri non tocca e non conviene esporsi su arbitri, calendari, nazionale, quant’altro appartiene alla politica sportiva del sistema che da sempre è appannaggio del club, per non esporre chi va in campo. Dire che gli arbitri italiani non sono i migliori è una bugia dannosissima a Sarri e al .
4. Il problema del arriva da lontano: cali improvvisi di tensione li ha mostrati il del secondo posto di Mazzarri e quello del terzo di Benitez. Questo problema si chiama inesperienza. Vincere è prerogativa che parte dalla società, che la società trasmette alla squadra. Come è ed è stato alla Juve, al Milan, all’. Ma lo fu anche nel di Allodi, , Maradona, Ferlaino. Nell’ordine.
5. In questo ci sono 4 giocatori esperti: Rejna, Albiol, Higauin, Callejon: 28 titoli in 4!!! E comunque per aver giocato, cresciuti, in club che hanno vinto e molto. Questi 4, hanno tradito Sarri e sopratutto i 12.000 arrivati speranzosi a Bologna. Che non accada mai più.
6. Higauin è un caso da approfondire: 14 gol in 15 partite, è una media da Scarpa d’Oro. Da 4 anni la vince CR7. Sarri gli ha detto che se non vince il Pallone d’Oro è un cazzo. Errore! Higuain deve innanzitutto giocare per la squadra, sempre. Non per la classifica cannonieri. A Bologna si è guardato la partita, come tanti altri. A lui non può capiyare se non vuol essere come tanti altri.

Al proposito lasciamo se ogni tipo di paragone con Diego Maradona che bene informati mi raccontano essere il suo cruccio, un totem che Gonzalo vuole abbattere.
Higuain deve, invece, vedersela con Cavani: ben 104 gol in soli 3 anni, terzo marcatore azzurro di tutti i tempi. Dietro Diego e Sallustro, miti.
Difficile che Higuain – 70 gol – riesca a scavalcare Cavani, segnando altre 35 reti entro maggio.
Decida piuttosto se vuole dare l’assalto al record di presenze di Maradona che in 7 anni ha giocato 259 partite con la maglia azzurra. Significherebbe scegliere , prima che il , per fare la storia.
Hamisk e Maggio rispettivamente in 9 e 8 anni, hanno collezionato 376 e 272 presenze, ma probabilmente di loro tra qualche anno nessuno si ricorderà.

Voglio dire che al manca spessore, quell’insieme di carisma, esperienza, vittorie, rispetto dell’avversario, che fa di una giocatore un fuoriclasse e di un club un datore di lavoro ambito.

A Bologna è accaduto l’inevitabile peraltro annunciato. Colpa innanzitutto della società, ovvero di De Laurentis.
Sarri va aiutato con un dirigente di caratura nazionale, come sono stati Allodi e anche Moggi, nonostante poli.
Da subito, però, il tecnico smetta di fare il Don Chisciotte attaccando il Sistema. Cosa che gli piace fare, cui è costretto da un vuoto socieio.
Ci rimettono il e i .

Come si suol dire giocatori, allenatori, presidenti cambiano. Restano il e la sua storia, i si, i tutti!