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Berlino

di Marco Innocenti – L’autista polacco trovato morto all’interno del tir che ha provocato la strage a Berlino ha cercato fino all’ultimo di fermare l’attentatore. E il terrorista è ra in fuga, forse già fuori dai confini tedeschi. La Germania è ancora sotto choc per la strage di lunedì, quando un camion si è schiantato contro un affollato di Natale nella capitale tedesca. Il o è di 12 e 48 . Il camion ha invaso un marciapiede nei pressi della Chiesa del Ricordo, che si trova nel mezzo del natalizio situato in pieno centro della parte Ovest della città.

L’agenzia di stampa dell’Isis, Amaq news agency, ha rivendicato l’attentato chiamando il terrorista un “soldato dello Stato islamico”. “E’una per gli attacchi in Siria”, è scritto sulla rivendicazione.

Una ragazza italiana risulta dispersa, si tratta di Fabrizia Di Lorenzo, 31 anni che vive e lavora nella capitale tedesca. Il padre della ragazza è impiegato alle poste di Sulmona. Il cellulare della ragazza è stato trovato sul luogo della strage: un giovane l’ha trovato e consegnato alla polizia. Il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, ha detto che non è esclusa una vittima italiana, pur aggiungendo che si attendono conferme dalla polizia tedesca. La madre e il fratello di Fabrizia Di Lorenzo sono partiti per Berlino per essere sottoposti all’esame del Dna. Solo dopo la comparazione del profilo genetico le sue condizioni potranno essere ufficializzate.
Cugino camionista, era un ‘bravo ragazzo’ – Era un “bravo ragazzo”: il titolare della ditta di trai polacca proprietaria del tir della strage di Berlino descrive così il 37enne camionista trovato morto sul sedile del passeggero dell’automezzo, che era anche suo cugino.

REAZIONI. “Il crimine commesso contro i cittadini civili sconvolge per la sua crudeltà e il cinismo”, ha detto il presidente russo Vladimir in un messaggio di condoglianze inviato al presidente tedesco Joachim Gauck e alla cancelliera Angela Merkel Merkel.

“Questo e’ un giorno molto duro”: lo ha detto la cancelliera Angela Merkel in una dichiarazione fatta a Berlino e trasmessa da varie . “Dobbiamo desumere che si tratti di un attentato terroristico” ha aggiunto.

Abbiamo capito che era finita stanotte all’una e mezza: siamo stati noi a chiamare la Farnesina”, ha detto affranto il padre di Fabrizia Di Lorenzo, Gaetano, contattato dall’ANSA. “Ci siamo mossi coi nostri canali, ma da quanto mi dice mio figlio da Berlino, non dovrebbero esserci più dubbi – afferma trattenendo a stento i singhiozzi Gaetano – E’ lì con mia moglie in attesa del dna, aspettiamo conferme, ma non mi illudo”.

La cancelliera tedesca, Angela Merkel e il presidente francese, Francois Hollande, nel corso di un colloquio telefonico in seguito all’attantato di Berlino, ritengono che “la lotta senza tregua contro il terrorismo non debba intaccare né i valori né lo stile di vita scelto dalle democrazie”: è quanto si legge in una nota diffusa dall’Eliseo. Hollande ha voluto chiamare personalmente la cancelliera. Nel corso del colloquio telefonico ha espresso alla leader tedesca “il suo profondo cordoglio, la sua amicizia, nonché la solidarietà di tutta la . I francesi – ha continuato il capo dello Stato – conoscono l’importanza di queste manifestazioni di sostegno nelle ore buie del lutto”. I due leader hanno inoltre confermato “la piena mobilitazione dei servizi francesi e tedeschi per lottare contro il flagello del terrorismo e l’attuazione delle misure decise al livello europeo”.

Inoltre, secondo fonti investigative, c’e’ un altro italiano rimasto ferito in maniera non grave ma, stando ad altre fonti, potrebbe esserci un terzo italiano coinvolto.

So che per noi tutti sarebbe particolarmente difficile da tollerare se si confermasse che a compiere questo atto e’ stata una persona che ha chiesto protezione e asilo in Germania”: aveva detto la cancelliera Angela Merkel in una dichiarazione fatta a Berlino e trasmessa da varie .

Il sospetto terrorista arrestato e poi rilasciato ha negato il crimine: il 23enne ha stato . L’autista polacco del tir, trovato morto all’interno del camion, “avrebbe lottato fino all’ultimo” con l’attentatore e sarebbe stato “ancora in vita, nella cabina, al momento in cui il mezzo ha investito la folla”. Sul suo corpo sono state ritrovate “ferite da taglio”.