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3-2 da Klopp: Conte a processo, lui ammette: non sono un mago!

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di Mary Bridge – Kloop lo manda alla sbarra: chi perde va a processo, è così anche in Premier.
E Antonio , è duro con il suo Chelsea:

1.”Bisogna sentire il pericolo e non l’abbiamo fatto – dice il tecnico -. Abbiamo subito due strani e quando concedi un vantaggio simile a una squadra come il diventa diffi. Dobbiamo riflettere molto su questa sconfitta, se non vogliamo ripetere quanto è accaduto la scorsa stagione”.

2.”Nella ripresa siamo andati meglio, pressando e giocando con maggiore intensità, ma bisogna curare i dettagli se si vuole essere una grande squadra. Serve attenzione, in ogni momento della partita. I dettagli fanno spesso la differenza”.

3.”Il mio primo ko in ? Non è la mia sconfitta, ma una sconfitta dell’intero mondo Chelsea. Tutti dobbiamo prenderci le nostre responsabilità se non vogliamo vivere un’altra stagione da decimo posto. Questo k.o. dimostra che non abbiamo ancora lavorato abbastanza, che c’è ancora molto da fare. Bisogna avere pazienza, ma soprat è fondamentale rimboccarsi le maniche e darsi da fare”. Ora il Chelsea è atteso dalla delicata sfida in casa del Leicester nel terzo turno di Coppa di . Un match da non fallire se non si vuole dire addio al primo obiettivo stagionale.

Nel mirino non solo i giocatore, perché lo stesso è stato attaccato dai media britannici per l’esclusione di Fabregas, entrato negli ultimi minuti: “Nessuna preclusione su Cesc. Quando dimostrerà di merie la maglia da titolare, giocherà”.

Prima sconfitta, primi processi. Succede in Italia, figuriamoci in , dove stampa e tifosi non sono certamente teneri. Prima sconfitta inglese per Antonio , che non perdeva in casa addirittura dal 6 gennaio 2013. Trenta partite dopo ci ha pensato il di Klopp, era il primo big match di Premier per l’ex ct dell’Italia. è stato bocciato: lo dice il risultato, lo dice soprat il primo tempo, dominato dai reds. Il Chelsea era molle, chissà cosa avrà pensato il manager dopo che aveva detto, a poche ore dalla partita in un’intervista a Thierry Henry, che “Se c’è un giocatore con una cattiva attitudine, preferisco ucciderlo”. Da Oscar a Willian, sono stati in diversi a non convincere.

I TORTI. È solo la prima sconfitta, è solo l’inizio della stagione. Ma qualche appunto a va fatto.
I tifosi sono spaccati: secondo alcuni la sconfitta è colpa dell’allenatore. Sotto accusa è finito il gioco, che è di rimessa e poco brillante. Sotto accusa è finito l’atteggiamento: dov’è finita la grinta tipica delle squadre di ? Dov’è finita la concentrazione in fase difensiva? Sotto accusa sono finite alcune scelte: c’è chi vorrebbe Fabregas in campo, chi non vorrebbe più vedere Ivanovic e Oscar tra i titolari.
Una cosa mette tutti d’accordo a Stamford Bridge: ha sbagliato i cambi. Troppo di, tutti insieme.
Tripla sostituzione al 39’ del secondo tempo. Dentro Moses, Pedro e Fabregas. Fuori Matic, Oscar e Willian. Una scelta che non ha convinto. La classifica inizia ad allarmare i tifosi più esigenti, che puntavano al : se il City vince in casa contro il Bournemouth, Guardiola va a +5. Dopo 3 vittorie e un pari, ora il Chelsea esce ridimensionato e ripiega sul ritorno in .
“Non sono un mago”, ha detto l’ex Juve dopo la partita. Serve tempo, è normale, ma i tifosi temono che possa essere un’altra stagione di transizione e lontana dalle zone alte come l’anno scorso.
Il mercato non aiuta: la responsabilità è anche e soprat del manager, che ha preso solo Kantè come titolare, mentre David Luiz, Marcos Alonso e Batshuayi sono arrivati come alternative.

LE RAGIONI. Serve tempo, è arrivato da poco e non può fare miracoli. Klopp, ad esempio, sta lavorando da più tempo per plasmare il e anche lui l’anno scorso ha avuto alti e bassi. Come attenuante c’è il poco tempo avuto a disposizione, ma anche l’assenza di Terry nella gara di ieri: è mancato il leader, è mancata la colonna della difesa. Lo sottolinea FourFourtTwo, che scagiona . Il Daily Mail punta sul secondo tempo: “ sarà felice del modo in cui la sua squadra ha risposto dopo il tragico primo tempo”. I segnali positivi arrivano infatti dalla ripresa: il Chelsea è tornato cambiato dall’intervallo, evidentemente l’allenatore si è fatto sentire. È tornata la grinta, è tornata la concentrazione, è tornato il . Segna sempre lui al Chelsea, Diego Costa. Cinque in cinque partite in Premier, è rinato grazie a dopo il flop dell’anno scorso. Questo è un altro merito del manager italiano, che oltre a Diego Costa ha fatto rinascere altri due deludenti nella scorsa stagione: Hazard e Matic. Bello l’assist del serbo, a lungo inseguito dalla Juve, mentre il belga non ha brillato. Servirà tempo anche a lui, serve continuità. C’è lo spettro dell’anno scorso, ma i tifosi sono ancora con . E tra una settimana c’è Arsenal-Chelsea.