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2016: Piazza Affari chiude a in rosso (-9.60), bruciati 42mld. Londra top!

++ BORSA MILANO: FTSE MIB SCIVOLA A -3% ++

Il 2016 si chiude in rosso per Piazza Affari. I dati di Borsa na, nella consueta ‘review dei mercati’, segnano un calo dell’indice Ftse All Share del 9,60% e del Ftse Mib del -9,68% alla data dello scorso 23 dicembre. La capitalizzazione complessiva delle società quotate si attesta a 524,9 miliardi di euro, pari al 31,8% del Pil, a fronte dei 567,6 miliardi di ne 2015 (34,8% del pil) nonostante la raccolta di 6,1 miliardi da parte di società già quotate o di nuova ammissione.

Tante offerte puliche di acquisto a nel 2016. Le Opa lanciate nel corso dell’anno, segnala Borsa na nella consueta ‘review dei mercati’, sono state ben 16, a fronte delle 7 offerte lanciate nel 2015. Nonostante le molte offerte puliche il controvalore complessivo delle operazioni è sceso a 2,5 miliardi, meno della metà dei 5,4 miliardi del 2015.

Il 24 giugno scorso, giorno in cui sono stati resi noti i risultati del referendum che ha sancito l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, a Piazza Affari è stato conseguito il record di scambi sia per numero di contratti (767.551) che per controvalore ero (6,5 miliardi di euro). Il dato si confronta con una media era, per il 2016, di 297.000 contratti e di 2,5 miliardi di euro di controvalore degli scambi.

Crescono in termini di contratti gli scambi di azioni a Piazza Affari ma diminuisce il controvalore delle contrattazioni. Nel 2015, segnala Borsa na in una nota, gli scambi di azioni hanno raggiunto una media era di 2,5 miliardi di euro con 297.000 contratti (+6,1% rispetto al 2015). Nel 2015 la media era degli scambi aveva raggiunto i 3,2 miliardi di euro. Intesa Sanpaolo si conferma l’azione più scambiata per controvalore, con un totale di 78 miliardi di euro, mentre Unicredit resta quella più trattata in termini di contratti con 5,8 milioni di contratti.

La Borsa di Londra chiude il 2016 segnando, invece, il nuovo massimo storico. L’indice Ftse 100, che oggi ha terminato le contrattazioni in anticipo, ha segnato un rialzo dello 0,32% a 7.142 punti. Nell’anno della Brit, il listino londinese, con un rialzo del 14,4% da inizio 2016, sale sul podio delle migliori Borse europee. Il listino londinese, dominato da imprese multinazionali, ha beneciato della svalutazione della sterlina che, dal referendum dello scorso 23 giugno, ha perso circa l’11% sull’euro e del 18% sul dollaro.