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Condanna Champions: tutte le nostre colpe!

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di Paolo Paoletti – Come si vince in Champions? Dopo due pareggi (Milan e ) ed una sconfitta () il calcio italiano deve risposte.

1. La prima è sulla difesa: che sia l’azzardo a 3 o la stabile a 4… servono grandi giocatori!

Quella di Conte (Barzagli-Bonucci-Chiellini) ha incassato 2 dal Galatasaray. Due errori individuali di Bonucci non chiudono il discorso.
Chi ha vinto la Champions negli ultimi 10 anni ha sempre avuto la difesa a 4 e tutte le grandi della Champions 2013-14 la adottano. Non basta, perchè?.

a Londra con Albiol-Britos, centrali e Modesto-Zuniga esterni ha fatto la figura del ‘pirla’. I rincalzi sono Cannavaro e Fernandez entrato all’83′: assolutamente insufficienti.
Serve un secondo centrale di levatura nazionale – Britos fa ridere – e dare spazio a Zuniga-Armero esterni come schiera la Colombia. Sopratutto con Maggio out.

Allegri poi è da compiangere. Fin qui già 11 infortuni, possibile che non se ne venga a capo?
Ad Amsterdam il Milan ha difeso con Mexes-Zapata centrali, Abate-Costant esterni! A disposizione Zaccardo ed Emanuelson entrato al 30 st per Poli: cosa si può pretendere?
Galliani dice che la rosa rossonera è all’altezza di campionato e Champions. Bugia clamorosa che Allegri accompagna. Quest’anno ne pagherà le conseguenze.

2. In Europa si può fare a meno di un grande centravanti? Quasi impossibile…

La ci provò con Vucinic-Giovinco, due seconde punte. Quagliarella, seconda punta, primo cambio, e Matri, centravanti di ruolo, secondo cambio. Ci riprova quest’anno con Tevez-Vucinic, ancora due seconde punte. Con Quagliarella, prima alternativa e Llorente ultima chances. Didier Drogba, un vecchiaccio…è stato l’anima turca del 2-2 dimostrando l’importanza di un grande giocatore da area di rigore.

Il ha solo Higuain, che peraltro si sfianca su tutto l’arco dell’attacco. Se si ferma, addio. Fa reparto da solo, nonostante Insigne-Hamsik-Callejon… 3 mezze punte. A disposizione di altre 2 mosse: Pandev-Zapata per la punta centrale e Mertens nel trio dietro il centravanti. Pandev reduce dalla doppietta di Genova all’Emirates è scomparso. Zapata è un Ufo, possibile replica di Vargas. Mertens non è visto dal tecnico e fin qui ragionevolmente.

Allegri non ha scuse: ha voluto e ottenuto Matri. Cacciando Boateng. Deve rendere conto della scelta. Balotelli è titolare inamovibile di cui la squadra è diventata schiava. El Sharawy è in crisi profonda e involutiva da quando c’è Balo. va bene per il beach soccer che farebbe bene a giocare sulle spiagge di Ipanema.

3. Si vincere senza ricambi esterni? Molto difficile, anche troppo.

Solo Antonio Conte ha il coraggio di dire la verità: “In rosa noi abbiamo solo Pepe come giocatore che ci può far fare il 4-3-3, di esterni offensivi che saltano l’uomo nell’uno contro uno in rosa non ne abbiamo. E io parto dal presupposto che in base agli uomini che ho a disposizione cerco di metterli nelle condizioni migliori per rendere al massimo. Non penso che Lichtsteiner lo posso mettere alto in un 4-3-3 a destra, e nemmeno Isla. Ali non ne abbiamo in rosa, così o sviluppiamo qualcos’altro o… vediamo”.

ha accettato la mediocrità della rosa. Le due coppie Mesto-Maggio e Armero-Zuniga non danno affidamento. In campionato non hanno ancora assorbito il modulo. In Europa sfiorano il ridicolo.

Allegri sta peggio: ad Amsterdam non aveva neanche gli effettivi…ma con Abate-Bonera-Vergara e De Sciglio-Constant-Emanuelson c’è la quantità non la qualità e non c’è trippa per gatti.

Conclusioni.
Rosa omogenea, , modulo: sono gli argomenti che Conte, come e Allegri hanno affrontato ad inizio stagione.
A Torino nel maggio scorso a scudetto appena vinto, Conte chiese molti cambiamenti in rosa, per evitare ‘prevedibilita e pancia piena’, oggi manifesti.
Dopo il Gala ammette che dovrà per forza inventarsi qualcosa di nuovo.
In due anni ha portato alla 2 scudetti e 2 Supercoppe italiane, bisogna credergli. Ma Marotta e Agnelli non hanno fatto ciò che il tecnico chiedeva.

nonostante tutto è stato un ‘ripiego’ cui si è rivolto per la fuga di Mazzarri. Ha accettato una finta cui egli stesso ha dovuto dedicarsi. Reina, Albiol, Callejon e Higuain sono a solo per il prestigio di e l’azione del suo manager Quillon. I 4 hanno sostituito De Sanctis, Campagnaro, Cavani. Callejon è il di più. Mertens e Zapata, riempitivi.
dopo la sparata dei 120 milioni da spendere sul mercato, ha ‘scucito’ esattamente quanto incassato dalla di Cavani e la partecipazione alla fase a giorni Champions.
Nessun investimento, solo chiacchiere e promesse. tiene molto all’Europa, dove si gioca faccia e futuro: cosa farà?

Ha già fatto tutto Allegri. Accettando la formazione fatta da e l’autogestione imposta a Galliani è un condannato all’addio. Se resisterà fino a maggio.

Tra Champions e serie A, la differenza è abissale: in Italia il campionato e supermediocre. In Europa c’è il meglio e si vede! Se la , prodotto migliore del calcio italiano non ha alibi, le colpe di e Galliani sono tutte loro.