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I 10 segreti per tornare a scuola pronti e sereni!

ESAMI DI MATURITA': PROVA DI ITALIANO

di Ornella Caruso* - La campanella sta per suonare e non per tutti tornare a è facile.
L’ansia da rientro può rendere le cose complicate e servono quindi alcuni suggerimenti favorire un back to school più sereno.
Ecco 10 ‘segreti’….

1 CIAO VACANZE. Dopo tanti mesi di vacanza, il corpo e la mente si sono abituati ad altri ritmi, a più libertà, senza vincoli di orari. Il solo pensiero della dopo l’interruzione estiva genera una sensazione di costrizione, una pesantezza mentale ta al dover tornare tutte le mattine dietro un banco. Questa condizione può generare ansia che però non va assolutamente aentata da pensieri negativi: ‘non ne ho voglia’, ‘non ce la faccio’, ‘non riuscirò ad alzarmi presto’, ‘sarà un trauma riprendere’. Non date spazio alla pesantezza e alla negatività, pensate che invece avete fatto tanti giorni di vacanza, alle cose positive e che siete carichi e pronti a ricominciare. La ha anche gli aspetti belli, i compagni, le amicizie, le risate in classe, gli scherzi, gli innamoramenti e allora perché non guardare anche quelli?

2 NORMALITA’. La normalità è sempre la regola vincente, non enfatizzate troppo questo fatidico ‘primo giorno di ’, ne avete fatti tanti altri e sapete perfettamente come funziona. Sicuramente non si deve andare a letto di perché altrimenti diventa molto difcile svegliarsi la mattina e si rischia di partire con il piede sbagliato, per il resto fate quello che vi va di fare, secondo le vostre abitudini in modo tale che la mente rimanga ancora rilassata. Bisogna se semplicemente tranquilli, senza vizi ed esagerazioni, perché ci si deve preparare ad affrone un nuovo anno scolastico”.

3 NOVITA’. Man mano che si cresce e si cambia classe o , cambiano le materie, i professori, ci saranno nuove cose da studiare e i programmi possono divene più complessi. Di facile non c’è niente, la serve per imparare ed apprendere cose nuove, all’inizio è normale che possa sembrare difcile e a volte incomprensibile e che si possa avere la sensazione di non essere all’altezza. Il nuovo tante volte ci spaventa appunto perché non lo conosciamo e non sappiamo come gestirlo. Per governare queste paure non dobbiamo mai aenle, se pensiamo prima di partire che sarà difcile arriveremo già preoccupati e ci sembrerà più difcile di quello che realmente è. Bisogna affrone ogni materia con il giusto peso, basta applicarsi e man mano anche ciò che sembra incomprensibile diventa comprensibile. Quindi non bisogna dare spazio a questo pensiero perché genera solo stress, ricordandosi che le cose si affrontano quando si hanno davanti”.

4 BIORITMO. È molto importante per evie un impatto del rientro a troppo forte iniziare a svegliarsi man mano un pochino prima del solito partendo almeno la settimana prima per evie lo shock della sveglia all’alba. Il corpo e la mente vanno riabituati gradualmente, non di colpo. Nei giorni precedenti è importante ripristinare una sorta di scansione temporale, riprendere regolarmente i pasti, se si era presa l’abitudine di salli, sistemare la roba di , comprare ciò che manca per riabituare la mente al pensiero della . Bisognerebbe evie di andare a dormire tutte le sere troppo di, di giocare e chate no a notte fonda, insomma di invertire un po’ la rotta e riprendere gli orari più simili a quelli scolastici.

5 RIPASSO. I genitori spesso si allarmano prima che inizi la e le lotte sui compiti e lo studio incominciano a volte già durante le vacanze e incrementano nei giorni prima di ricominciare. Se si è stati promossi è giusto godersi le vacanze nché non si inizia la , se c’erano i compiti da fare quelli sono sinceramente sufcienti per mantenere attiva la mente e non creare un impatto troppo forte. Se si è stati rimandati e le materie sono state recuperate, bisogna invece staccare completamente la spina. L’importante non è tanto rivedere le materie prima della , quanto iniziare a studiare n da subito, non lasciare che i compiti si accumulino e si faccia all’ultimo momento. Se si è costanti dall’inizio diventa più facile e si parte con il piede giusto.

6 DUCIA. Essere promossi per un sofo signica essere arrivati a recuperare i e ciò che si era lasciato indietro nell’ultima parte dell’anno scolastico. Dovete ripensare all’ansia che avevate e allo stress che generava quell’incertezza di non sapere se l’impresa sarebbe riuscita o meno. Tenendo a mente questa condizione, i genitori che pressavano, le rinunce dell’ultimo minuto, si deve partire n da subito, imporsi di studiare anche quando non si ha voglia perché se si aspetta che la voglia prenda il sopravvento il tempo passa e si rischia di non fare niente. Se sperimentate la piacevole sensazione di aver nito e di essere liberi di fare ciò che volete, di non avere il pensiero di dover studiare, di non avere da dare spiegazioni ai genitori, capirete che studiare con costanza è una regola vincente ed è solo una questione di abitudine che richiede semplicemente un po’ di buona volontà all’inizio.

7 DIALOGO CON I PROF. A volte capita soprat quando investiamo tanto in una materia che speriamo di ottenere un bel voto e invece ci troviamo una valutazione più bassa. Bisogna ricordarsi che i professori sono in classe anche per confronsi con gli alunni, per spiegargli le l e per far capire ciò che li ha spinti a mettere un voto piuttosto che un altro. Quando si parla di queste cose con l, non si deve avere un tono accusatorio, ma un tono di chi vuole capire la motivazione, senza fare polemica, solo per comprendere come fare a prendere un voto più alto durante questo nuovo anno. Non si devono fare mai i paragoni con gli altri compagni. Parlare e pensare solo a sé stessi. In questo modo i professori non possono prenderla male, ma darvi qualche indicazione per andare meglio.

8 NUOVI PROFESSORI. Quando si cambiano i professori c’è una nuova incognita da affrone, non si conoscono e si ha sempre di trovare qualcuno troppo severo o che spighi male, che non sia comprensivo, che crei un ca di tensione in classe. La testa quando deve affrone il nuovo, in genere, pensa negativo, vara sempre le cose peggiori perché sono più difcili da gestire e fanno s male e quindi diventa un po’ come mettere le mani avanti. Non bisogna fasciarsi la testa prima di rompersela e soprat ricordarsi dell’importanza delle prime impressioni. Cercate di non farvi inquadrare come ‘chiacchieroni’ o ‘disturbatori’ perché allora ogni vostra rischia di divene realtà. State sereni, equilibrati e attenti e non si avranno problemi.

9 RELAZIONE DU CLASSE. Il rap con i compagni è fondamentale per garantire una buona qualità della vita anche dentro le mura scolastiche. Bisogna ricordarsi che in classe si trascorrono tante ore della propria giornata e che il rap con l può arricchire ed essere un sup. A volte capita che non ci si riesca ad integrare al meglio, per differenze caratteriali o per caratteristiche di personalità individuali. È importante all’inizio partire in maniera differente perché anche gli altri compagni sono pronti per riniziare e magari c’è anche qualche nuovo ragazzo con cui re. Nella fase iniziale c’è un’elevata probabilità che i compagni avranno ancora la considerazione dell’anno precedente, quindi, per fargli cambiare idea ci vuole un pochino di tempo, non può essere una condizione immediata. Bisogna avere pazienza, essere parte più attiva del gruppo, interagire di più, evie di isolarsi e non avere aspettative a breve termine. È un lav di reinserimento e quindi necessita del suo tempo”.

10 NUOVI COMPAGNI. Quando si cambia classe e addirittura non è sempre facile ricominciare perché si entra all’interno di un gruppo già costituito che ha le sue dinamiche interne. È importante quindi cercare n da subito di entrare a far parte del gruppo classe, senza isolarsi o mettersi da una parte, anche perché anche i nuovi compagni hanno la stessa curiosità di conoscere il “nuovo arrivato”. Basta presensi subito, rispete i l spazi e tempi e man mano però essere presenti e farsi coinvolgere in ciò che fanno. Trascorrere del tempo con l, farsi inserire nel gruppo classe sia sui social che sulle chat e iniziare ad interagire con l. La preoccupazione di essere accettato dai nuovi compagni è normale che ci sia però non deve mai divene una o una preoccupazione eccessiva perché è un problema assolutamente risolvibile rispettando i normalissimi tempi di accettazione ed inserimento all’interno di un gruppo.